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La raccolta Myricae di Giovanni Pascoli

Il titolo di questa raccolta è un termine latino che significa tamerici,un fiore rosa molto presente in Lazio.
Giovanni Pascoli prende il termine da un passo delle Bucoliche di Virgilio.
La raccolta si articola di cinque edizioni.
Le tematiche fondamentali sono:


    la morte del padre;


    la natura.

I temi secondari invece sono:

    la rievocazione di altri parenti morti in passato,come la madre,alcuni cugini e alcuni fratelli;


    il culto del passato,in cui il poeta si rifugia nel passato per scampare alla tristezza del presente;


    il mistero della vita e dell'Universo.

È presente frequentemente una terminologia rurale nel lessico di uccelli,alberi e fiori.
L'uso di questa terminologia apportò una rivoluzione espressiva nel mondo della letteratura che fino ad allora utilizzava termini lontani dalla realtà.
Con questa raccolta si manifestò l'adesione di Pascoli al Simbolismo;con la presenza di due figure retoriche:sinestesie,analogie e ricorre spesso il simbolo del nido.
Giovanni Pascoli apportò una grande innovazione metrica del Novecento.
Le nuove figure metriche più importanti sono le rime interne e le analogie di suono.

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