Ominide 1144 punti

Pascoli: Fanciullino


Questo saggio è stato pubblicato per la prima volta nella rivista “Il marzocco”, successivamente in forma completa nell’opera “Miei pensieri di umana varietà ” ed infine nella raccolta “Pensieri e Discorsi ” nel 1907. Questo saggio tratta di tematiche presenti nella poesia pascoliana, ma anche il tipo di linguaggio utilizzato.
Il “Fanciullino”, come spiega Pascoli, corrisponde alla fisicità del bambino nell’età dell’infanzia, mentre man mano che il bambino cresce, perdendo la sua ingenuità e fantasia, il fanciullino assume la forma interiore dell’uomo. Nel caso dell’uomo comune , siccome quest’ultimo non da più ascolto alla voce del fanciullino, la sua voce si affievolisce, ma nel caso del poeta la sua voce viene ascoltata e tradotta in poesia, perché il fanciullino in ogni poeta è in grado di stupirsi , immaginare , intuire ed avere rapporti con la natura e l’ignoto che lui indaga per svelarne i misteri e il poeta pensa ad evocare ciò che comunica il fanciullino attraverso un linguaggio ricco di termini e non a descriverli.

Temi della poetica pascoliana


• Dolore legato alla morte, ricordo dei cari defunti, sofferenza e nostalgia per l’infanzia perduta;
• La natura, ricerca e indagine dei misteri da parte del poeta;
• Paesaggio, la campagna, che rappresenta scene di vita quotidiane, leggende e il folklore del luogo in questione;
• Nido ,luogo di legami familiari, simile a quello della famiglia Malavoglia, rifugio dalle insidie del mondo esterno, che però viene frantumato , dalla morte dei familiari;
• Mistero del cosmo: paura di Pascoli dell’uomo, in quanto essere debole e precario;
• Miti classici per riflettere sull’esistenza esistenzialismo.

Poetica decadente


• Fanciullino, che da vita alla poetica dello stupore e della meraviglia;
• Rifiuto della scienza positivista, in quanto incapace di esplorare l’ignoto;
• Evasione nell’infanzia lontana, lontano da un mondo che non gli appartiene;
Simbolismo, ossia un linguaggio analogico, corrispondenze fra realtà diverse e lontane, ma anche fra parole e sensazioni;
• Stile impressionistico, cioè immagini frantumate fisse che creano sensazioni.
Hai bisogno di aiuto in Giovanni Pascoli?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email