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Carducci

Non aderì ad una corrente letteraria precisa, infatti troviamo sia una vena realista che classicista. Egli s riferì spesso alla società degli amici pedanti, nome attribuito dai romantici ai classicisti, in modo dispregiativo. Prima disprezzava la letteratura straniera, ma successivamente tradusse alcuni scritti tedeschi (es. heine, Hugo). La sua poesia fu molto apprezzata perché dopo l’unità d’Italia i fattori più importanti di unione erano la tradizione letteraria e la gloria dell’antica Roma imperiale. Carducci divenne il portatore di questi i reali, e per circa 50 anni fu considerato il poeta vate. Inoltre celebra o anticipa il progresso storico. La sua vita si può suddividere in 5 momenti :
infanzia- adolescenza: nato in Toscana da padre medico, entrerà poi alla scuola Normale.
scudiero dei classici . nel 1857 pubblica le Rime sotto lo pseudonimo di Enotrio Romano. Scrive anche le iuvenilia , poesie antiromaniche, è un classicista convinto, infatti si dedico alla lettura di classici latini.

ottiene la cattedra di eloquenza (lett. italiana), presso l’uni di Bologna. In questo periodo aderisce alla fazione repubblicana- giacobina. Entra a far parte della massoneria, critica anche la chiesa, i corrotti e la monarchia. Nel 1868 pubblica la raccolta Levia Gravia. Compone anche poesie che confluiranno nei Giambi ed Epodi. Dopo la morte del figlio Dante in età prematura farà un’altra raccolta: Poesie.
periodo della maturità : pubblica le rime nuove, ispirate a delle tematiche intime e autobiografiche (es. l’amore per Livia pseudonimo per Carolina Cristoforo Piva, storia e paesaggio. Metrica barbara: Odi barbare, con le quali tentò di rendere la metrica greca e latina nei suoi componimenti. Barbara perché sono dei tentativi. Abbandona progressivamente le idee giacobine si avvicina alla monarchia, in quanto rimase particolarmente colpito dalla regina Margherita e di conseguenza scrisse un’Ode per l’Italia. Nel danni ’80 diventa amico di Crisi e abbraccia così le idee imperialistiche.
viene nominato senatore, diventa cavaliere di gran croce e nel 1906 vince il premio nobel per la letteratura.

Affronta anche diverse fasi poetiche, così distinte:
Classicismo giovanile
Classicismo + idee giacobine dove si ha un tentativo di evasione attraverso il mito.
autobiografico dell’infanzia in Toscana
sperimentalismo.

Pianto antico.
Poesia dedicata al figlio morto. Dal punto di vista metrico è una odicina anacreontica. Pianto antico perché il dolore che colpisce gli uomini nella storia è sempre lo stesso. C’è una insistenza sul tema della solitudine e della tristezza, tramite un paragone tra l’albero che ritrova la vita in primavera e il figlio morto . Il titolo è emblematico perché chiarisce il fatto che il dolore che colpisce gli uomini è sempre lo stesso fin dall’antichità.

Nella piazza di San Petronio.
E’ la piazza principale di Bologna dove vi è la chiesa di questo santo. L poesia è caratterizzata dalla mescolanza di piani temporali passato e presente: Il passato è sentito come un paradiso perduto pieno di eroi ormai assentoi. Vine vissuto con nostalgia e dal punto di vista semantico si torna all’atmosfera passata perché la chiesa viene definita tempio, perché è in un tempo passato dove il cristianesimo ancora non c’era, e la piazza diventa for.


Alla stazione una mattina d’autunno.

Si ricorda di un momento autobiografico del poeta. Lui sta accompagnando la donna alla stazione , e quando entra nel treno è come se venisse inghiottita da un mostro. Il treno che dovrebbe essere simbolo del progresso qui diventa un terribile mostro di ferro che inghiottisce tutto e porta via il bello della vita. Lidia è lo pseudonimo della donna amata. La locomotiva nella seconda parte è completamente trasformata in un mostro.

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