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Concetti Chiave

  • "Pianto antico" è una poesia di Giosuè Carducci dedicata al figlio Dante, morto a soli tre anni, esprimendo il profondo dolore del padre.
  • La struttura poetica è composta da quattro strofe con rime ABBC, caratterizzate da versi settenari e l'uso di anafore e metafore per intensificare il messaggio emotivo.
  • Il melograno, simbolo di rinascita e fertilità, rappresenta il ciclo della vita e la contrapposizione tra la bellezza della natura e la morte del bambino.
  • Il contrasto tra il risveglio della natura e la perdita del figlio è centrale nella poesia, evidenziando la desolazione e il vuoto nella vita del poeta.
  • Carducci riflette sull'inevitabilità della morte all'interno del ciclo naturale, suggerendo una rassegnazione dignitosa di fronte al dolore.

Pianto antico è una poesia che Giosuè Carducci ha scritto nel 1871 e che è stata pubblicata nella raccolta di liriche poetiche dal titolo Rime Nuove pubblicata nell'anno 1881. La poesia è stata dedicata dal poeta italiano al figlio Dante, in seguito all'evento doloroso della sua morte, avvenuta alla tenera età di tre anni probabilmente a causa del tifo a Bologna. Nella poesia quindi il Carducci descrive con toni toccanti la morte del primogenito nato dal suo matrimonio con Elvira Menicucci. Un altro evento doloroso in quell'anno colpì il poeta, ovvero la morte della madre nel febbraio dello stesso anno.

L'albero a cui tendevi

La pargoletta mano,

Il verde melograno

Da' bei vermigli fiori

Nel muto orto solingo

Rinverdì tutto or ora,

E giugno lo ristora

Di luce e di calor.

Tu fior de la mia pianta

Percossa e inaridita,

Tu de l'inutil vita

Estremo unico fior,

Sei ne la terra fredda,

Sei ne la terra negra;

Né il sol piú ti rallegra

Né ti risveglia amor.

Analisi della struttura poetica

Analisi: Questo componimento è una poesia di quattro strofe. Pianto antico di Giosuè CarducciLe rime sono a schema ABBC il cui ultimo verso è sempre in rima con il corrispondente della strofa successiva.

I versi sono piani e settenari, ad eccezione dell’ultimo di ogni strofa, che è tronco e ha solo sei sillabe.

Nella terza strofa compare un’anafora: “tu” ripetuta nel primo e nel penultimo verso. La figura dell’anafora ricorre anche nell’ultima strofa, per ben due volte: “Sei ne la terra” per il primo e secondo verso, e “Né” nel penultimo e ultimo.

Nella poesia compaiono anche altre figure retoriche. Nella terza strofa si trovano infatti due metafore: il poeta si identifica con una pianta, mentre rappresenta il figlio come l’unico fiore sbocciato sui suoi rami. Questo è un paragone istituito dal poeta fra sé e il bambino, da una parte, e l’albero dall’altra. Il melograno continua a rinverdire durante l’estate, mentre il bambino, paragonato ad un fiore non sboccerà più.

Infine, l’orto viene personificato attraverso gli attributi “muto” e “solingo”.

Questa poesia rappresenta l’enorme dolore del poeta per la perdita del figlio, che viene reso molto più acuto agli occhi del lettore attraverso le ripetizioni.

A mio parere tutta la poesia è basata sul contrasto fra il ritorno della primavera, quando l’albero rinverdisce e i fiori sbocciano e la sofferenza del poeta per la morte del figlio che non può più ammirare la bellezza della natura.

Il giardino senza la presenza e la voce del figlio è vuoto e desolato, come la vita del poeta che ha perso ogni significato.

Parafrasi e commento

Parafrasi: L'albero verso il quale orientavi la tua piccola mano, il melograno dalle foglie verdi e dai fiori rossi, nel silenzioso e solitario orto, è nuovamente germogliato da poco e l'estate gli ridà nova vita

con il suo calore e la sua luce. Tu figlio di questo povero corpo, invecchiato e sciupato dal tempo, tu unico dono di questa mia vita inutile, giaci nella fredda terra di un camposanto, non potrai più vedere la luce del sole, né godere dell'amore.

Commento: Questa celebre poesia di Carducci è dedicata al figlioletto Dante, morto a soli due anni. E` il dolore di un padre a sostenere questo canto funebre, un padre rassegnato a dover lasciare dietro di sé il frutto del proprio amore e che si ritrova solo, alle prese con una vita divenuta improvvisamente inutile e arida,del tutto simile alla morte. Il regno della morte è privo di calore e di luce, gli effetti sono spezzati, lo stesso avvenire è finito per sempre. Tuttavia, la lirica inserisce il pensiero dominante della morte nell'eterno moto ciclico della natura e delle sue stagioni ed è per questo che essa deve essere accattata nel silenzio, con rassegnazione e dignità.

Questa celebre poesia di Carducci è dedicata al figlioletto Dante, morto a soli due anni. Scritta nel 1871 è parte della raccolta Rime Nuove.

E' il dolore di un padre a sostenere questo canto funebre, che è antico come quello che l'intera umanità ha provato di fronte alla morte. un padre rassegnato a dover lasciare dietro di sè il frutto del proprio amore e che si ritrova solo, alle prese con una vita divenuta improvvisamente inutile e arida, del tutto simile alla morte. Il regno della morte è privo di calore e di luce, gli affetti sono spezzati,lo stesso avvenire è finito per sempre. Tuttavia, la lirica inserisce il pensiero dominante della morte nell'eterno moto ciclico della natura e delle sue stagioni ed è per questo che essa deve essere accettata nel silenzio,con rassegnazione e dignità.

Centrale nella poesia è l'immagine del melograno in fiore, rinverdito nella bella stagione, che ridà vita ai suoi fiori ciclicamente. Purtroppo il piccolo Dante non tornerà più, invece, alla luce.

L'albero a cui tendevi

La pargoletta mano,

Il verde melograno

Da' bei vermigli fiori

Nel muto orto solingo

Rinverdì tutto or ora,

E giugno lo ristora

Di luce e di calor.

Tu fior de la mia pianta

Percossa e inaridita,

Tu de l'inutil vita

Estremo unico fior,

Sei ne la terra fredda,

Sei ne la terra negra;

Né il sol piú ti rallegra

Né ti risveglia amor.

Note e simbolismo

Note: Ode anacreontica in quartine di settenari secondo lo schema abbc

Il simbolo del Melograno ---> antico simbolo di rinascita, fertilità, resurrezione, che rimanda però anche ad un antico significato funebre, collegato al passaggio all'al di là. D'inverno perde le sue foglie e il suo vigore tanto da sembrare morto, ma con la primavera sembra rinascere e i fiori rossi rimandano al colore del sangue.

Il contrasto tra vita e morte viene sottolineato dai vocaboli che esprimono calore e luminosità e da quelli che rimandano al freddo e al buio.

La poesia è stata scritta da Giosuè Carducci in memoria di suo figlio Dante morto a soli tre anni. Tutta la poesia è giocata sul contrasto tra le prime due strofe e le ultime due. Nelle prime due strofe infatti Carducci parla della natura che è fatta di colori e che si risveglia (“il verde melograno da' bei vermigli fior”, ”rinverdì tutto or ora”, ”luce e calor”); nelle ultime due strofe invece prevalgono termini tristi e negativi (percossa, inaridita, Inutil vita, terra fredda e negra, né il sol più ti rallegra) per sottolineare la sua sofferenza per la morte del foglio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della poesia "Pianto antico" di Giosuè Carducci?
  2. Il tema centrale è il profondo dolore del poeta per la perdita del figlio Dante, morto a soli tre anni, e il contrasto tra la rinascita della natura e la sua sofferenza personale.

  3. Quali figure retoriche emergono nella poesia e quale significato hanno?
  4. Nella poesia si trovano anafore e metafore; l'anafora "tu" sottolinea l'importanza del figlio, mentre la metafora del melograno rappresenta il poeta e il figlio come un unico fiore in un albero inaridito.

  5. Come viene rappresentato il ciclo della vita e della morte nella poesia?
  6. Il ciclo della vita è rappresentato dal melograno che fiorisce in primavera, mentre la morte è evidenziata dalla condizione del figlio, che non potrà più godere della bellezza della natura, creando un contrasto stridente.

  7. Qual è il significato del melograno nella poesia?
  8. Il melograno simboleggia la rinascita e la fertilità, ma anche la morte, poiché il suo ciclo di vita riflette la transizione tra vita e morte, evidenziando la perdita del figlio.

  9. In che modo la struttura della poesia contribuisce al suo significato emotivo?
  10. La struttura in quartine con rime ABBC e l'alternanza di versi piani e tronchi amplificano il dolore del poeta, creando un ritmo che riflette la ciclicità della vita e la pesantezza della perdita.

Domande e risposte

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