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Carducci, Giosuè - Biografia e formazione


Carducci non si può definire né romantico, né verista e neanche decadente, ma apre una parentesi riportandosi al mondo classico, considerato da lui il mondo perfetto e da imitare. Nasce a Valdicastello a Bologna nel 1835, suo padre era un medico condotto perciò il poeta è costretto a spostarsi spesso. Frequenta la scuola superiore di Pisa e nel 1855 si laurea in lettere classiche e comincia ad insegnare. Critica profondamente il romanticismo, secondo lui mette troppo in evidenza il sentimentalismo e non apprezza il lato cristiano di Manzoni a causa del suo ateismo. Nel 1860 occupa la cattedra di eloquenza a Bologna, ottenendo un posto molto prestigioso. In gioventù era repubblicano, ma nel 1878 arrivano a Bologna la regina Margherita e il re Umberto di Savoia, lei essendo un'ammiratrice di Carducci chiede di incontrarlo, da questo incontro le idee politiche dell'artista cambieranno, facendolo diventare un sostenitore della monarchia Sabauda. Nel 1906 riceve il premio Nobel per la letteratura e nel 1907 muore a causa di una paresi al braccio che lo aveva colpito diversi anni prima e che ormai si era espansa. Walter Britti, un critico letterario, afferma che nelle opere di Carducci troviamo un bipolarismo, un contrasto che si crea all'interno delle sue poesie. La poesia secondo Carducci è un'arte per privilegiati cioè per delle persone che hanno un ingegno e una sensibilità superiore agli altri.
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