Vita di Gabriele D'Annunzio


Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara nel 1863. Egli ebbe una vita piena di avventure come l’episodio del volo su Vienna e partecipò alla prima guerra mondiale e alla spedizione su Fiume.
Egli fu cultore dell’estetismo e un rappresentante del decadentismo ; inoltre fu tra i primi a sfruttare i meccanismi d’informazione per esibire la propria vita privata e per renderla come un’opera d’arte.
Per vendere molto di più, finse la sua morte e negli anni il suo narcisismo lo proietta nella sua casa che trasforma in un museo dedicato a se stesso.
Egli fu oltre che scrittore, ideologo e politico, la sua oratoria e retorica addirittura influirono in alcuni atteggiamenti di Mussolini.
Romanzi successivi. In questi, la figura dell’esteta viene sostituita con il superuomo , un individuo eccezionale, privilegiato, dotato di straordinaria creatività ed energia, libero dalle morali e pieno di disprezzo per la società.
Le laudi, dal titolo completo “le laudi del cielo del mare della terra degli eroi”, si sarebbero dovute dividere in 7 parti, ma D’Annunzio ne completerà solo 4.
Le raccolte sono: Maia, Elettra, Alcyone, Merope, Asterope, Taigete e Celeno. Hanno il nome delle stelle più luminose, le Pleiadi.
Di queste raccolte noi abbiamo studiato l’Alcyone, un libro dedicato all’estate e al suo valore simbolico ossia la giovinezza della vita e all’energia dell’ispirazione artistica; inoltre vi è la presenza della metamorfosi della natura, uno scambio diretto con questa, chiamato Panismo.
Il piacere è un romanzo diviso in 4 parti dette libri, ma non hanno un ordine cronologico.
Il romanzo inizia con una dedica al pittore Michetti e segue con la descrizione del protagonista Andrea Sperelli, alter ego di D’Annunzio. Per questi la vita è arte e possiede numerose virtù, quali la nobiltà di sangue, la bellezza fisica, la raffinatezza della cultura e una sensibilità superiore a quella degli altri.
Nel primo libro, Andrea Sperelli aspetta l’amante Elena che non vede da circa due anni e nel frattempo ricostruisce la loro storia con dei flashback che durano fino alla terza parte. Questi si erano conosciuti a casa della cugina del protagonista e iniziarono subito a frequentarsi fino a quando Elena non decide di lasciare Roma. Quindi Sperelli passa dall’amore per Elena ad un altro per potersi liberare dal pensiero di questa.
Nel secondo libro, prova un nuovo tipo di amore verso l’arte, ma nel settembre del 1886 conosce Maria, sempre a casa della cugina. Il protagonista vede in lei il simbolo della purificazione, ma presto nascerà una relazione passionale tra i due. D’Annunzio inserisce alcune pagine del diario di lei.
Nel terzo libro, Andrea a Roma vive due mesi pieni di piaceri mondani, fin quando non incontra Elena e così finisce il lungo flashback. La donna gli rivela di essersi sposata. Questa successivamente lo invita, egli spera di poter avere una nuova relazione con Elena, ma con dispiacere scopre esserci pure il marito di questa.
Successivamente ad un concerto Elena e Maria si conoscono e Sperelli spera di poter amoreggiare con entrambe.
Nel quarto libro, Andrea si getta nella passione con Maria, alla quale sostituisce l’immagine di Elena. Il marito di Maria, ben presto dovrà lasciare Roma poiché barava al gioco e la donna decide di partire con lui.
Andrea e Maria passano una notte d’amore insieme ma lui pronuncerà il nome di Elena, così Maria, inorridita, lo lascia.
I mobili di Maria verranno venduti all’asta e Andrea acquisterà un suo mobile.
Il romanzo si allontana sia dal naturalismo che dal verismo.
Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo: Il brano presenta il protagonista, incentrando la sua educazione ricevuta dai numerosi viaggi con il padre, formandosi dunque con l’esperienza concreta. Sarà il padre a dirgli di vivere la vita come se fosse un’opera d’arte.
La conclusione del Piacere: Il brano descrive la giornata del 20 giugno in cui vi è la vendita all’asta dei mobili dei Ferres, in cui si compie il fallimento del progetto dell’esteta. Andrea si colloca all’asta e infastidito della felicità dei partecipanti, scappa dalla casa dove un tempo viveva Maria, per riprendere fiato, ma verso sera vi torna e in preda alla follia torna a casa sua battendosi con i facchini che trasportano l’armadio comprato all’asta.
Alcyone è il terzo dei sette libri delle Laudi, è composto da 88 testi divisibili in 5 sezioni, ognuna delle quali corrisponde ad un momento diverso dell’estate e ad uno stato d’animo.
La prima sezione è ambientata in una campagna tra Fiesole e Firenze, nel mese di giugno;
nella seconda sezione descrive il paesaggio della Versilia, una cittadina toscana affacciata sul mare, durante la prima settimana di luglio;
nella terza sezione delinea il paesaggio della Versilia al culmine dell’estate;
la quarta sezione è ambientata tra fine agosto e inizio settembre, descrive i primi segni dell’autunno;
la quinta sezione è collocata nel mese di settembre, alla fine dell’estate e all’abbandono della Versilia.
Lo stile è caratterizzato da un lessico prezioso e di varia origine. Dal punto di vista metrico l’artista vuole creare una musicalità attraverso le rime, le assonanze, le allitterazioni e le onomatopee; è presente il verso libero.
La pioggia nel pineto: La scena si svolge in una pineta dove il poeta e la compagna Ermione (Eleonora Duse), passeggiano. Questi vengono sorpresi da un acquazzone estivo e subiscono una metamorfosi che li trasforma facendo perdere loro l’umanità diventando elementi vegetali. (Panismo).
Emergono due temi principali: tema naturalistico-musicale della descrizione della pioggia e dei suoni e il tema fantastico-magico dell’assimilazione dell’uomo e della donna alla vita vegetale.
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