Ominide 4551 punti

Gabriele D’annunzio: Il trionfo della morte


D’Annunzio cominciò a dedicarsi alla stesura di questo romanzo, il cui titolo era inizialmente “L’invincibile”, nel 1889, abbandonandolo per scrivere “Giovanni Episcopo”.
L’opera tratta la storia del principe Giorgio Aurispa, nobile di Guardiagrele. Dopo aver assistito al suicidio di uno sconosciuto a Roma, egli viene richiamato in Abruzzo dalla famiglia per la morte dello zio Demetrio. Con la scomparsa dello zio Giorgio ha perso l’unico punto di riferimento della famiglia, poiché tutti i membri sono descritti come gente infida e crudele, specialmente il padre di Giorgio, che ha abbandonato tutti per vivere in dissolutezza con una prostituta. Il protagonista si ritira in una villa sulla costa di San Vito insieme all’amante Ippolita Sanzio. Mentre Giorgio è disgustato dalla vita povera e semplice degli abruzzesi, Ippolita è affascinata dalle usanze locali, anche se barbare, come ad esempio il tentativo di una madre di scacciare il demonio dal figlio neonato ammalato, credendo fosse posseduto.
Attraverso la lettura dello Zarathustra Nietzschiano, Giorgio crede di aver conquistato il metodo per fronteggiare l’ostilità della natura, ma dopo un pellegrinaggio con Ippolita al santuario di Casalbordino, constatando la sofferenza inguaribile dei pellegrini e la totale miseria in cui essi sono costretti a vivere, decide di distruggere tutti i suoi sogni trascinando con sé Ippolita, vista come una nemica, poiché è affascinata persino da quella visione terribile.
Così invita l’amata in una gita in montagna, dove si uccide, riservando la stessa sorte alla donna.
Hai bisogno di aiuto in Gabriele D'Annunzio?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email