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abriele D’Annunzio: cicli di romanzi


Il testo riporta gli appunti che ho preso in classe in merito all’unica trilogia completa tra quelle scritte da D’Annunzio, soffermandosi, in particolare, sul significato dell’opera.

Rifacendosi ai romantici e ai realisti, d’Annunzio si propose di scrivere un ciclo di romanzi, suddiviso in tre trilogie. Il poeta portò però a termine solamente cinque dei nove romanzi previsti (della prima trilogia ne scrisse tre (Il piacere, Il trionfo della morte e L’innocente); della seconda e della terza uno, rispettivamente Le vergini delle Rocce e Il fuoco). Le trilogie prendono il nome da tre diversi fiori: la rosa; il giglio e il melograno, che simboleggiano le tappe evolutive dello spirito del poeta, dalla schiavitù delle passioni alla vittoria su di esse. I protagonisti dei romanzi, infatti, non sono altro che le proiezioni dell’io dell’autore e rappresentano quindi i mutamenti velleitari (falsi desideri) che egli si propone di raggiungere: Il poeta non è realmente proteso al cambiamento positivo, ma vuole apparire migliore perché sa che ciò è giusto. Si tratta dunque di una falsa ispirazione, appunto velleitaria, che D’Annunzio anela di raggiungere.

Primo ciclo: i romanzi della rosa


Il primo ciclo di romanzi composto dal poeta è chiamato “ciclo della rosa”. La rosa è il fiore simbolo dell’amore, della passione e della sensualità.
Questo ciclo comprende tre romanzi: Il piacere; l’Innocente e Il trionfo della morte.
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