Video appunto: D'Annunzio, Gabriele - Protagonista Andrea Sperelli ne "Il Piacere"

Gabriele D'Annunzio - il protagonista Andrea Sperelli nel romanzo "Il Piacere"



Il brano, tratto dal secondo capitolo del romanzo “Il piacere”, costituisce la presentazione del protagonista Andrea Sperelli e le innumerevoli contraddizioni che tanto caratterizzano la sua personalità.

Andrea, giovane nobile e “ultimo discendente d’una razza intellettuale”, proseguiva la tradizione familiare d’eletta cultura, d’eleganza e di arte, anche se quest’ultima, rischiava di essere del tutto estinta da quel “grigio diluvio democratico odierno” che, salvaguardando la parità di tutti gli uomini, presto avrebbe colpito la persistenza di famiglie d’élite come quelle del protagonista.
Andrea Sperelli non aveva mai ricevuto un’educazione all’insegna della “normalità dei pericolosi maestri di scuola”, perché aveva avuto la fortuna di nascere in una famiglia che potesse donargli da sé le giuste direttive per una raffinata educazione.
E così, il giovane, si era formato non tanto sui libri, quanto, piuttosto, al cospetto delle realtà umane, fra gli innumerevoli viaggi in tutte le parti d’Europa in compagnia del padre, figura che giocò un ruolo fondamentale nella formazione della personalità del figlio, e nella definizione della sua identità estremamente frammentata.
“Incauto educatore”, il padre, aveva cresciuto il figlio alimentando il suo carattere debole, con massime ed insegnamenti che presupponevano uno spirito forte, capace di dominarsi, spirito forte che non c’era, e che, se anche ci fosse potuto essere in potenza, era stato stroncato sul nascere a causa della repressione paterna.