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La pioggia nel pineto di Gabriele D'Annunzio

In questo celebre testo poetico si celebra la tematica del panismo d'annunziano: l'uomo diventa un tutt'uno con la natura.
Di solito poniamo la natura al di fuori di noi, come se fosse una realtà a sè stante, ma in realtà, noi in quanto creature naturali, siamo parte integrante della natura. Perciò, secondo il poeta, l'uomo può dare sfogo alle sue energie primitive, avulse dalla moralità.

Nel testo poetico, ogni elemento della natura ha libertà di esprimersi. L'uomo è parte della natura e ne trae forza per ergersi ed esprimere tutte le sue forze primordiali, senza limiti morali.

Dal punto di vista stilistico, assume una fondamentale importanza la musicalità delle parole che riesce a rappresentare la musicalità della natura stessa. La poesia, infatti, diventa musica (d'altronde si tratta di una lirica e la declamazione di questo genere inizialmente veniva accompagnato con uno strumento musicale).

La finalità del testo poetico è superomistica: diventare un'unica cosa con le forze della natura e utilizzarle per ergersi su tutti.

Tuttavia, il superuomo non è vincente, fondamentalmente si tratta di un individuo fragile, come qualsiasi essere umano.

Il panismo, ovvero il fondersi uomo-natura avviene grazie alla pioggia, che bagna i volti, le mani, i vestiti e la vegetazione del sottobosco: è la pioggia la vera protagonista.

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