Ugo Foscolo

In Ugo Foscolo convivono elementi neoclassici, preromantici ed illuministi.
Neoclassicismo: La cultura di Foscolo è classica; questo è evidente nella poesia, in particolare nei sonetti e nel poemetto Le Grazie. All'interno di questi sono presenti riferimenti mitologici, culturali e la concezione di poesia, intesa come qualcosa che deve essere bello esteticamente.
L'Illuminismo è riconducibile al pensiero politico; infatti Ugo Foscolo condivide le idee di libertà, uguaglianza e il bisogno di una Repubblica (per questo motivo inizialmente esalta Napoleone). Inoltre la conoscenza della cultura illuminista si riflette nelle ultime Lettere di Jacopo Ortis.
Rispetto alla società ha una visione pessimista, infatti egli sostiene che gli uomini di natura sono buoni, ma per via della società si trasformano in lupi, perché il tutto è basato sulla legge del più forte e la poesia può essere un mezzo per civilizzare l’uomo – questi ideali emergono in età avanzata.

Il preromanticismo è invece evidente nell'analisi dell'Io, l’esaltazione di tutto ciò che proviene dalla natura, le passioni innate dell’uomo. Foscolo, sentendo la necessità di difendere i propri ideali, non si trova bene nell'ambiente culturale accademico.

Funzione dell’arte e della letteratura: Esprimere la bellezza (segue il neoclassicismo). Secondo Foscolo poesia e letteratura hanno una funzione civilizzatrice, atta a rendere l’uomo migliore, dandogli dei valori. Secondo l’autore l’arte depura l'uomo dalle passioni negative, dandogli valori come la bellezza.
Elementi autobiografici: I sonetti, composti durante la prima fase della sua produzione, sono un esempio di poesia in cui Foscolo esprime eventi personali o sentimenti. Nei sonetti possiamo trovare sia componenti neoclassiche (soprattutto nello stile),che preromantiche (nell’analisi dell’io).

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