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Concetti Chiave

  • Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896 e le esperienze trascorse durante l'infanzia nelle Cinque Terre influenzano profondamente la sua prima raccolta poetica, "Ossi di seppia".
  • Non completa gli studi tecnici a causa di problemi di salute e si dedica alla musica e alla letteratura, combatte nella prima guerra mondiale senza lasciare segni evidenti nel suo animo.
  • Dopo la guerra, entra in contatto con l'ambiente letterario genovese e triestino, pubblicando le sue prime poesie e stringendo amicizia con poeti come Camillo Sbarbaro e Italo Svevo.
  • A Firenze, aderisce all'ermetismo e lavora al "Gabinetto Viesseux" fino all'allontanamento da parte delle autorità fasciste, mentre a Milano collabora con il "Corriere della Sera".
  • Montale riceve il Premio Nobel per la letteratura nel 1975 e continua a pubblicare opere significative fino alla sua morte avvenuta nel 1981.

Infanzia e prime influenze

Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896. E’ il figlio minore di una famiglia economicamente agiata e fin dall’infanzia trascorre lunghe estati nella villa di Monterosso, un paese delle Cinque Terre nel Levante Ligure. Le vacanze lasceranno impresso nell’anima il paesaggio di quei posti e lo stesso paesaggio, con il mare, i muri secchi delle colline e il sole ligure, entrerà profondamente nella prima raccolta del poeta, Ossi di seppia, cioè il libro che raccoglie le sue prime poesie e anche quello per cui è più conosciuto.

Formazione e prime esperienze

Di salute incerta, Montale non conclude gli studi tecnici e evita di prendere una decisione sul suo futuri fino a venticinque anni, restando in famiglia. Molti eventi però segnano la sua vita nel frattempo: inizia a prepararsi per diventare cantante lirico, ma abbandona anche questi studi per l’improvvisa morte del suo maestro di musica; studia la letteratura da autodidatta, con l’aiuto di una sorella maggiore, e dal 1917 al 1919 combatte sul fronte della prima guerra mondiale in Trentino, l’esperienza della guerra però non lascerà in lui una traccia particolarmente evidente.

Carriera letteraria e collaborazioni

Dopo la fine della guerra, Montale vivrà ancora per molti anni nella casa paterna. Nello stesso periodo entra in contatto con l’ambiente letterario genovese ed è amico in particolare del poeta Camillo Sbarbaro, le sue prime poesie compaiono su una rivista torinese, e torinese è anche l’editore di Ossi di seppia: la raccolta che nel 1925 viene pubblicata a Torino da Pietro Gobetti.

Ma Montale ha anche altre amicizie soprattutto nell’ambiente triestino, dove incontra Umberto Saba e dove soprattutto “scopre” Italo Svevo.

La collaborazione a giornali e riviste è il mezzo che permette al poeta di procurarsi una relativa indipendenza economica. Ma solo nel 1927 lascerà Genova per trovare lavoro a Firenze presso la casa editrice Bemporad. Non si tratta però di un buon impiego e due anni dopo il poeta accetta di dirigere il “Gabinetto Viesseux”. Qui rimarrà nove anni, fino a quando sarà allontanato dalle autorità fasciste. Sono anni intensi per Montale. Ha modo di frequentare molti importanti scrittori e alcuni intellettuali come Elio Vittorini, Carlo Emilio Gadda

Vita a Firenze e Milano

Prima della seconda guerra mondiale Montale aderisce al programma poetico dell’ermetismo, come testimonia la sua seconda raccolta, uscita nel 1939 col titolo Le occasioni.

A Firenze il poeta trascorre anche gli anni della seconda guerra mondiale, al termine della quale di iscriverà al Partito d’Azione di Ferruccio Fabbri. Le sue collaborazioni giornalistiche si fanno sempre più intense, finché nel 1948 viene assunto dal quotidiano milanese “Corriere della Sera”. A Milano Montale ha vissuto con la moglie Drusilla, la stessa a cui dedicherà le poesie raccolte sotto il titolo di Xenia (I doni per gli ospiti). Nel 1967 viene nominato senatore a vita.

Riconoscimenti e ultime opere

Sfruttando la sua passione per la lirica Montale si specializzerà in critica musicale. Il poeta continua a scrivere e pubblica nuove raccolte poetiche: La bufera e altro, Satura, Diario del ’71 e del ’72 e Quaderno di quattro anni.

Nel 1975 Montale ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura e muore a Milano sei anni dopo, il 12 settembre 1981.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le influenze principali dell'infanzia di Eugenio Montale?
  2. L'infanzia di Montale è segnata dalle lunghe estati trascorse nella villa di Monterosso, che lasceranno un'impronta profonda nel suo animo e nel suo primo libro di poesie, Ossi di seppia.

  3. Come si sviluppa la formazione di Montale?
  4. Montale non conclude gli studi tecnici e, dopo varie esperienze, tra cui tentativi di diventare cantante lirico e la partecipazione alla prima guerra mondiale, si dedica all'autodidattica in letteratura, supportato dalla sorella maggiore.

  5. Qual è il ruolo delle collaborazioni giornalistiche nella vita di Montale?
  6. Le collaborazioni a giornali e riviste forniscono a Montale una relativa indipendenza economica e lo introducono in ambienti letterari significativi, contribuendo alla sua carriera poetica.

  7. Quali eventi segnano la vita di Montale durante la seconda guerra mondiale?
  8. Durante la seconda guerra mondiale, Montale aderisce all'ermetismo e si iscrive al Partito d’Azione, mentre intensifica le sue collaborazioni giornalistiche, culminando con l'assunzione al "Corriere della Sera" nel 1948.

  9. Quali riconoscimenti ha ricevuto Montale nella sua carriera?
  10. Montale ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura nel 1975 e ha continuato a pubblicare opere significative fino alla sua morte nel 1981.

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