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Giovanni Boccaccio - Decameron (Sintesi)

Il Decameron è l’opera letteraria più conosciuta nella cultura europea assieme al Canzoniere e alla Divina Commedia. Ha avuto tantissima influenza sulla lingua italiana e soprattutto sulla prosa letteraria. Ci sono moltissime traduzioni e imitazioni in molte lingue europee. Decameron significa “dieci giornate”. Ci sono dieci giovani che raccontano una novella al giorno ciascuno. Il libro si apre con un Proemio, in cui lo scrittore dedica la propria opera alle donne.
Esse potranno ricavare piacere ed insegnamenti. Dopo il Proemio c’è l’introduzione alla prima giornata che presenta il quadro della peste nera. I racconti erano raccolti all’interno di un contenitore, cosa che si faceva nel medioevo.
Esempi: Divina Commedia e Canzoniere.
Il dramma della peste è un inno alla vita. Boccaccio è un scrittore complesso, capace di mettere la cultura popolare nelle proprie opere. Boccaccio è un testimone dei nuovi valori realistico mercanteschi del suo tempo. Nei cento racconti ci sono mondi narrativi che si alternano o si intrecciano tra di loro.

Il primo è la città, il borgo, dove c’è una varietà di persone e pienezza di vita. Il secondo è la campagna, il contado, che viene visto come rifugio e piccolo paradiso terrestre. Il terzo è la peste, viene raffigurata come male assoluto perché è causa di disgregazione sociale. Ci sono anche molte figure umane che hanno caratteri differenti. I più ricorrenti sono: Il mercante astuto impegnato nei suoi traffici. Severo perché egoista e intollerante.
Il frate che viene visto come un individuo avido e ipocrita. La donna è colei che porta o scatena l’amore. Il tema principale e primo è l’amore che è visto come istinto e sensualità, fonte di tragedia, passione sublime e frustante, carità operante.
L’amore è strettamente legato al tema della fortuna. Il caso è uno dei grandi protagonisti del libro (secondo). Il terzo tema è l’intelligenza. Gli stupidi fanno sempre una brutta fine. Il Decameron è un’opera aperta e polisèmica (più significati). Boccaccio mescola comico e tragico, serio e faceto, popolare e aristocratico. Questo tipo di letteratura viene chiamata “letteratura mezzana”. Il Decameron sospinge in primo piano temi come la vita della città, il lavoro e il sesso.
Boccaccio è uno scrittore fortemente laico e pensa che non c’è bisogno di dire se Dio esista o meno. A noi spetta vivere e trafficare. Boccaccio nel Decameron mescola lingue e dialetti. Questo viene chiamato realismo narrativo. Boccaccio adatta queste opzioni alla varietà degli ambienti, delle situazioni psicologiche e degli sviluppi di trama. Grazie a questa sua sintassi la prosa risulta veloce ed elastica, la sintassi diventa ampia e ritmicamente modulata e la prosa a volte assume movenze musicali.
Ogni giornata viene chiusa da una ballata in versi.

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