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Boccaccio - Biografia e opere


Figlio di un mercante, Boccaccio nacque a Firenze. Si recò spesso a Napoli perché il padre era socio di una banca importante. In questa città egli conobbe persone famose ed importanti ed entrò in contatto con i mercanti che in quel periodo erano figure fondamentali della società. Successivamente la banca del padre di Boccaccio fallì, così egli fu costretto a tornare a Firenze, dove dovette cominciare ad assumersi le proprie responsabilità. Nell’ultimo periodo della sua vita egli entrò a contatto con Petrarca e proprio a causa di ciò si insinuarono in lui gli stessi dubbi religiosi di Petrarca. Le sue opere si riferiscono a due diversi periodi della sua vita: quello positivo, che ispira il Decameron in cui la figura del mercante è essenziale; il periodo in cui era più libero e non doveva assumersi responsabilità, periodo importante e fondamentale per le poesia che scrisse successivamente; e quello più gravoso e in un certo senso più negativo, quando dovette tornare a Firenze. Tra le sue opere vi è “la caccia a Diana”, composta da testi in terzine che ha come scopo quello di far capire che l’amore ingentilisce l’animo. La prima opera d’impegno è costituita dal Filostrato, scritto nella lingua doc, il francese provenzale, che presenta le vicende di personaggi cavallereschi. In questa opera, pur essendo trasformata, il poeta parla di se stesso, raccontando la sua vita in modo romanzato. Nel Filostrato, scritto in lingua doil e di tipo narrativo, sono raccontate le vicende di due ragazzi che si amano.
Scritta in versi e composta in terzine, in quest’opera il poeta parla di una donna gentile che rappresenta la filosofia. Il poeta dice che sotto la guida di questa donna gentile egli visita un castello disseminato di quadri che simboleggiano allegoricamente la sapienza.
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