Concetti Chiave
- Orlando insegue il cavallo di Mandricardo e scopre un luogo con i nomi di Angelica e Medoro incisi, che lo porta a confrontarsi con la sua disperazione.
- La scoperta dell'epigramma d'amore di Medoro per Angelica segna il punto di rottura emotiva per Orlando, che si rifiuta di accettare la verità.
- Orlando, sopraffatto dalla pazzia, distrugge tutto ciò che incontra, uccidendo pastori e greggi e lasciando dietro di sé un caos devastante.
- L'episodio della follia di Orlando è centrale nel poema, evidenziando il tema dell'amore che conduce alla distruzione.
- Ariosto utilizza la similitudine dell'uccello intrappolato per illustrare l'ironia dell'amore cortese rispetto alla follia di Orlando.
Indice
Il Duello e la Fuga del Cavallo
Mentre Orlando sta affrontando in duello il saraceno Mandricardo, che lo aveva sfidato per vendicare l’uccisione del padre, il cavallo di quest’ultimo, imbizzarritosi, fugge nella foresta, costringendo Orlando ad inseguirlo per due giorni. Fino a quando giunge in uno splendido spiazzo (che diverrà travaglioso albergo e crudo, empio soggiorno) con fiori, alberi, sui quali vede incisi i nomi di Angelica e Medoro intrecciati insieme. Orlando cerca di ingannare sè stesso per non cadere nella disperazione: si sforza di credere che sia un’altra Angelica o che Medoro sia il soprannome datogli da lei.
Scoperta della Verità Dolorosa
Errando, in preda al rifiuto di accettare la realtà, giunge all’entrata della grotta, dove Medoro ha inciso l’epigramma del suo amore per Angelica: scritto in arabo, lingua che Orlando conosce; la legge più volte fino a crollare.
Ritorna in sé e pensa che qualcuno vuole infamare Angelica, imitando bene la sua grafia.
Orlando giunge alla capanna del pastore che aveva ospitato Medoro ferito e Angelica, e anche qui le pareti erano piene di scritte. Il pastore, vedendolo triste, gli narra una bella storia d’amore, quella di Angelica e Medoro. A questo punto non è più possibile tenere lontana la verità e Orlando, raggiunta una parte di bosco solitaria, grida e urla, manifestando il suo dolore.
La Follia di Orlando
Tutta la notte cammina nel bosco e all’alba si ritrova all’epigramma di Medoro: sguaina la spada, taglia gli alberi, getta terra nella fonte, fino che, stanco e afflitto, cade sull’erba, dove rimane fermo senza cibo e dormire per 3 giorni. Il quarto giorno, agitato dalla pazzia, si leva l’armatura, e nudo comincia la sua furia distruttrice, i pastori che hanno sentito tutto vanno a vedere cosa è successo. Ma qui Ariosto interrompe la narrazione per non infastidire il lettore a causa della lunghezza.
Chi si accorge di essere immerso nell’amore, cerchi di non lasciarsi prendere totalmente, perché ciò porta alla pazzia in quanto l’amore è come una selva, in cui molti si perdono.
La Pazzia e le Sue Conseguenze
I pastori vedono Orlando furioso, cercano di fuggire, ma vengono brutalmente uccisi, così come le greggi e la gente che aveva cercato di fermarlo con armi per evitare che distruggesse le loro abitazioni.
La pazzia di Orlando, canto 23°, è l’episodio centrale del poema come suggerisce la sua collocazione a metà dell’opera.
Similitudini e Metamorfosi
Dopo l’interruzione della narrazione, Ariosto utilizza la similitudine dell’uccelo invischiato nella trappola che è ironica in quanto era utilizzata per l’amore cortese, ben diverso dalla follia di Orlando. Nelle Metamorfosi Ovidio descriveva Bacco punì le donne di Tracia che avevano ucciso Orfeo trasformandole in uccelli. Il tema della metamorfosi è caro all’Umanesimo che lo rappresentava con camaleonte, polipo o Proteo.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo del duello tra Orlando e Mandricardo?
- Come reagisce Orlando alla scoperta dell'amore tra Angelica e Medoro?
- Quali sono le conseguenze della pazzia di Orlando?
- Qual è il messaggio di Ariosto riguardo all'amore e alla follia?
Orlando affronta in duello Mandricardo per vendicare l'uccisione del padre di quest'ultimo, ma durante il combattimento il cavallo di Mandricardo fugge, costringendo Orlando a inseguirlo.
Orlando, inizialmente in preda al rifiuto, cerca di ingannare se stesso, ma alla fine, dopo aver letto l'epigramma di Medoro, non riesce a trattenere il suo dolore e manifesta la sua sofferenza.
La pazzia di Orlando porta a una furia distruttrice, durante la quale uccide brutalmente i pastori e distrugge le greggi, causando devastazione e terrore tra la gente.
Ariosto avverte che chi si immerge completamente nell'amore rischia di perdere la ragione, paragonando l'amore a una selva in cui molti si smarriscono, suggerendo che la passione può condurre alla pazzia.