Concetti Chiave
- La notte nei campi dei Saraceni è segnata da pianti e lamenti, con una forte paura del futuro che pesa sui guerrieri feriti e afflitti.
- Cloridano e Medoro, due Mori di origine sconosciuta, rappresentano un raro esempio di vero amore e lealtà verso il loro re Dardinello.
- Cloridano è descritto come un cacciatore robusto e snello, mentre Medoro ha un aspetto giovane e affascinante, con occhi neri e capelli biondi ricci.
- La battaglia tra Cristiani e Saraceni si intensifica, con i Mori che sembrano avere la meglio fino all'arrivo dei rinforzi guidati da Rinaldo.
- Il poema evoca un'atmosfera intensa e drammatica, tipica della narrazione virgiliana, durante l'episodio che coinvolge Cloridano e Medoro.
In questo appunto viene riportato il testo e la parafrasi del testo del canto XVIII dal titolo Cloridano e Medoro. Oltre alla parafrasi del testo viene anche riportato un breve commento al racconto stesso presente sull'opera letteraria dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
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Indice
Notte di Lamenti e Paure
Tutta la notte per gli alloggiamenti
dei malsicuri Saracini oppressi
si versan pianti, gemiti e lamenti,
ma quanto più si può, cheti e soppressi.
Altri, perché gli amici hanno e i parenti
lasciati morti, ed altri per se stessi,
che son feriti, e con disagio stanno:
ma più è la tema del futuro danno.
Cloridano e Medoro: Amore e Lealtà
Duo Mori ivi fra gli altri si trovaro,
d'oscura stirpe nati in Tolomitta;
de' quai l'istoria, per esempio raro
di vero amore, è degna esser descritta.
Cloridano e Medor si nominaro,
ch'alla fortuna prospera e alla afflitta
aveano sempre amato Dardinello,
ed or passato in Francia il mar con quello.
Descrizione di Cloridano e Medoro
Cloridan, cacciator tutta sua vita,
di robusta persona era ed isnella:
Medoro avea la guancia colorita
e bianca e grata ne la età novella;
e fra la gente a quella impresa uscita
non era faccia più gioconda e bella:
occhi avea neri, e chioma crespa d'oro:
angel parea di quei del sommo coro.(...)

Nel corso di tutta la notte all'interno degli accampamenti
dei Saraceni che sono oppressi
si sentono pianti, gemiti, lamentele,
ma quanto più e possibile, silenziosi e vietati.
Altri, poiché hanno lasciato parenti ed amici morti, ed altri per loro stessi
dato che sono feriti, si trovano in una condizione di disagio:
ma maggiore è la paura del danno futuro.
Due Mori (Cloridano e Medoro) tra gli altri erano presenti,
di discendenza sconosciuta e nati in Tolemaide,
dei quali la storia, per esempio raro
di vero amore, è degna di essere annoverata (descritta)
Si chiamavano Cloridano e Medoro
che in situazioni fortunate e avverse
avevano sempre voluto bene al loro re Dardinello e
insieme al loro re avevano oltrepassato il mare fino ad arrivare in Francia.
Cloridano, che in tutta la sua vita era stato un cacciatore,
e che era di corporatura robusta e snella;
Medoro aveva il viso roseo e bianco e di piacevole aspetto per la giovane età;
e tra i soldati che presero parte a quell'impresa,
non c'era volto di più bell'aspetto e giocondo del suo:
aveva gli occhi neri e i capelli ricci e biondi:
sembrava l'angelo facente parte del coro più alto.
La Battaglia e il Sacrificio
La guerra tra Cristiani e Saraceni intanto infuria e la situazione sembra precipitare allorquando, posto l'assedio a Parigi, i Mori stanno per avere la meglio. Re Carlo e i suoi Paladini a stento riescono a frenare la situazione, quando finalmente giungono miracolosamente, guidati dall'arcangelo Michele e dal Silenzio, i rinforzi guidati da Rinaldo. Le sorti della battaglia si capovolgono: le truppe di Rinaldo, fresche, costringono i Mori ormai stremati alla ritirata. Molti saranno i morti sterminati da Rinaldo sul campo; tra i tanti anche un giovanissimo e prode nobile saraceno, Dardinello. Al suo seguito erano venuti due giovani fanti: Cloridano e Medoro.
Inizia qui uno degli episodi più intensi del poema e di virgiliana memoria è l'atmosfera in cui esso si snoda.
per ulteriori approfondimenti su Cloridano e Medoro vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del canto XVIII dell'Orlando Furioso?
- Come viene descritta la situazione dei Saraceni durante la notte?
- Quali sono le caratteristiche fisiche di Cloridano e Medoro?
- Qual è l'esito della battaglia tra Cristiani e Saraceni?
- Qual è l'importanza di Cloridano e Medoro nel contesto della guerra?
Il canto XVIII si concentra sulla storia d'amore e lealtà tra Cloridano e Medoro, due Mori di discendenza sconosciuta, che si trovano in un contesto di guerra e sofferenza, evidenziando un raro esempio di vero amore (testo).
Durante la notte, gli accampamenti dei Saraceni sono pieni di pianti e lamenti, con molti che soffrono per la perdita di amici e parenti, mentre la paura del futuro danno è predominante (parafrasi).
Cloridano è descritto come un cacciatore robusto e snello, mentre Medoro ha un viso roseo e bianco, con occhi neri e capelli ricci e biondi, apparendo quasi come un angelo (testo).
La battaglia si capovolge quando Rinaldo e i suoi rinforzi, guidati dall'arcangelo Michele, costringono i Mori, ormai stremati, alla ritirata, portando a molte perdite, incluso il giovane nobile saraceno Dardinello (parafrasi).
Cloridano e Medoro, seguaci del nobile Dardinello, rappresentano un legame di lealtà e amore in un contesto di conflitto, rendendo la loro storia un esempio significativo all'interno del poema (testo).