Concetti Chiave
- L'Orlando furioso è un poema epico composto da 46 canti in ottave, che riprende e rielabora storie medievali precedenti, come l'Orlando Innamorato di Boiardo.
- La trama principale ruota attorno alla guerra tra cristiani e musulmani, con Orlando, paladino di Carlo Magno, che si lascia travolgere dalla follia a causa dell'amore per Angelica.
- Il poema presenta una trama complessa in cui le storie dei personaggi si intrecciano, rendendo difficile seguire una sequenza temporale lineare.
- Il rapporto tra Bradamante e Ruggiero esplora le difficoltà dell'amore tra schieramenti opposti, culminando in un matrimonio che riflette le loro nobili origini.
- Il personaggio di Angelica, simbolo di bellezza e inganno, critica le aspettative romantiche medievali, poiché distrae gli uomini e tradisce i loro ideali.
L’Orlando furioso si colloca come conseguenza di un ciclo di storie che Ariosto riprende dal passato;
è un poema epico cavalleresco formato da 46 canti in ottave, ovvero strofe costituite da 8 versi endecasillabi. Il capolavoro di Ariosto ha come modello il poema epico medievale La Chanson de Roland; prima di Ariosto, sempre a Ferrara, Matteo Maria Boiardo scrisse l’Orlando Innamorato, e che Ariosto voleva continuare, ma poi ne crea una nuova e diversa.
Boiardo, che scrive l’Orlando Innamorato e che lavorava dagli estensi, muore prima di completare l’opera, e quindi il completamento viene affidato ad Ariosto, ma le tematiche saranno completamente diverse. Orlando è si innamorato, ma tale innamoramento lo porterà fino alla follia.
Le storie dell’Orlando furioso sono tutte intrecciate tra di loro, a volte non si capisce cosa viene prima e cosa dopo, appositamente l’autore costruisce una trama molto complessa
La trama
Indice
Qual è la trama principale del poema?
Un filone:
Lo sfondo è quella della guerra tra cristiani e musulmani, e Orlando è il più forte paladino di Carlo Magno e quindi della cristianità. Boiardo racconta che tutti i cavalieri cristiani erano riuniti alla corte di Carlo Magno che voleva avvisarli dell’arrivo dei saraceni e di prepararsi, ma durante l’incontro arriva la più bella donna che si fosse vista in quel periodo, la regina del Catai, impero Cinese, Angelica, molto bianca nella carnagione, considerata modello di bellezza, ma aveva tratti orientali in realtà. Probabilmente anche il fatto di venire da lontano la rendeva unica, e tutti i cavalieri si innamorano immediatamente di lei, restandone colpiti, tutti con le mogli, anche Orlando. Carlo Magno si accorge che i cavalieri sono distratti da Angelica e glielo fa presente, e lei dice che voleva sposare uno dei cavalieri, quello che sarebbe stato in grado di sconfiggere suo fratello Argante. Tutti i cavalieri lo sfidano, an che se sposati, vince contro Argante il cavaliere Ferraù, che a lei non piace, e quindi lei viene meno dalla promessa fatta e comincia a fuggire, che porterà orlando dall’amore alla furia. Tutti i cavalieri sono all’inseguimento di questa donna, tutti la vorrebbero raggiungere, e lo stesso vale per Orlando; alcuni si fermano, per esempio Ferraù trova l’elmo di orlando e decide di smettere di cercarla. Orlando, nell’Orlando innamorato, a un certo punto scoprono una fonte, con due bocche, orlando beve in quella del disamore e Rinaldo in quella dell’amore, quindi orlando non la ama più, poi a un certo punto si scambiano perché beve alla fonte dell’amore e quindi nell’Orlando Furioso è di nuovo innamorato, mentre Rinaldo è l’unico cavaliere che pensa alla guerra e segue Carlo Magno senza amare più angelica.
La follia di Orlando
A un certo punto, a metà dell’opera, nel 23 canto, Orlando arriva vicino ad Angelica, in una radura trova scritto su alcuni alberi il nome di Angelica assieme a quella di Medoro, un umile fante musulmano che lei decide di sposare. Quando lui legge i nomi, da uomo innamorato, prima nega: prima fase. Fa finta che non ci sia il problema, pensa non sia l’angelica che ama, poi pensa che lei chiami lui così. Poi entra in una grotta, e lì c’è una poesia di Medoro in cui è inequivocabile quello che hanno fatto nella grotta, ringrazia la natura per avergli permesso di giacere con Angelica, quindi si rende conto che è un altro uomo, ma continua a sperare. Questo lo demoralizza, ma ad un certo punto un pastore lo vede e gli chiede perché: lui dice che è per amore, e per farlo riprendere dice che l’amore non è sempre negativo non porta sempre a tradimento, di recente ha visto una coppia innamoratissima, ovvero Angelica e Medoro e racconta del loro amore, dicendo che lui ha fatto da testimone al loro matrimonio. Orlando a quel punto, che aveva negato e trattenuto il dolore, impazzisce e inizia a sradicare tutte le piante della radura, poi ri fa lo stesso viaggio al contrario, se prima aveva salvato delle donne e persone, poi uccide una mandria di buoi, distrugge tutto. Quando incrocia Angelica e Medoro non riconosce nemmeno l’amata, la pazzia offusca tutto: un suo compagno d’armi, Astolfo, va a recuperare la ragione di Orlando sulla luna con un ippogrifo (Fierobecco!), perché pareva che là finissero tutte le cose che si perdevano sulla Luna. Orlando torna dunque in se e aiuta Carlo Magno nell’ultima parte a sconfiggere i musulmani, senza aver raggiunto il suo desiderio.
Come nome si scegli angelica per la donna angelo, ma in realtà non lo è, quindi si prendono in giro gli ideali medievali, poiché lei distrae gli uomini e addirittura viene meno alla sua presenza.
Bradamante e Ruggiero: un amore contrastato
Altro filone:
Bradamante e Ruggiero.
Bradamante era una guerriera cristiana, mentre Ruggiero era un cavaliere musulmano. Nell’Orlando Innamorato inizia il filone, e Bradamante viene salvata da Ruggiero, lei lo vede e se ne innamora. Ruggiero ricambia il suo amore, ma rappresenta l’uomo che non vuole una relazione stabile subito, e fugge perché prima vuole vivere altre esperienze e portare a termine il suo ruolo di cavaliere, poiché erano su schieramenti diversi, lui non è sicuro di poter portare a termine la relazione. Anche in questo caso Bradamante per l’Orlando innamorato e buona parte dell’Orlando furioso rincorre Ruggiero fino a che, alla fine dell’opera, Bradamante si è rassegnata e acconsente a sposare l’uomo che sarebbe riuscito a sconfiggerla in duello. Ruggiero è stato fatto prigioniero dal Duca Leone che costringe Ruggiero a combattere al suo posto per avere la mano di Bradamante. Ruggiero vince, e lei è convinta di poterlo sposare ma lui gli dice che combatteva per un altro, ma Leone vede che sono innamorati e li fa sposare. Finisce bene perché erano i capostipiti degli Estensi, non perché Ariosto credesse nel lieto fine, dato che Ruggiero scopre di essere nato cristiano e, data la precoce morte dei genitori, era stato cresciuto da un mago musulmano. Nell’ultima battaglia combatte con i musulmani per fedeltà ma dopo la battaglia si fa battezzare.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura del poema "L'Orlando furioso"?
- Qual è il tema centrale della follia di Orlando?
- Come si intrecciano le storie nel poema?
- Qual è la relazione tra Bradamante e Ruggiero?
- Qual è il significato del nome Angelica nel poema?
"L'Orlando furioso" è un poema epico cavalleresco composto da 46 canti in ottave, ovvero strofe di 8 versi endecasillabi, e si ispira a opere precedenti come "La Chanson de Roland" e "L'Orlando Innamorato" di Boiardo.
La follia di Orlando scaturisce dall'amore non corrisposto per Angelica, che lo porta a una crisi profonda, culminando nella sua pazzia quando scopre che Angelica ha scelto di sposare Medoro, un umile fante musulmano.
Le storie dell'Orlando furioso sono complesse e intrecciate, rendendo difficile seguire una sequenza temporale chiara; Ariosto costruisce una trama intricata per riflettere le connessioni tra i personaggi e le loro avventure.
Bradamante, una guerriera cristiana, si innamora di Ruggiero, un cavaliere musulmano. La loro relazione è caratterizzata da ostacoli e incertezze, ma alla fine si uniscono in matrimonio, rappresentando un lieto fine non convenzionale.
Il nome Angelica, che evoca l'idea di un angelo, è ironico poiché il personaggio non incarna le virtù medievali; al contrario, distrae i cavalieri e tradisce le loro aspettative, mettendo in discussione gli ideali dell'epoca.