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che cosa significa agnostico e agnosticismo

Agnosticismo


Il termine “agnostico” deriva dalla parola greca ἀγνῶσις, composta dall’alfa privativo ἀ- (a-), "senza", e dal sostantivo γνῶσις (gnōsis), "sapere", "conoscenza".
In generale, l’agnosticismo indica un atteggiamento concettuale in cui si ammette di non conoscere (per l’appunto, essere “senza conoscenza”) la risposta a un problema, perché tale problema è incomprensibile o inaccessibile.
In ambito specificatamente religioso, essere agnostico significa non esprimere alcuna opinione, né a sostegno né contrario, riguardo all’esistenza di Dio. Spesso l’agnosticismo viene confuso con l’ateismo, ma i due concetti in realtà sono diversi: l’ateismo, termine di nuovo derivante dal greco antico ἄθεος, (àtheos), composto da alfa privativo, “senza”, e θεός, dio, quindi “senza Dio”, nega in toto l’esistenza di Dio, senza però addurre prove a sostegno della propria tesi. L’agnostico, invece, non si sbilancia né da una parte né dall’altra, e non nega né sostiene l’esistenza di Dio: afferma, al contrario, di non essere in grado di prendere una decisione, perché la sua conoscenza su questo argomento è troppo limitata.
Il termine agnosticismo ha radici antiche e fu utilizzato per esprimere una posizione filosofica di dubbio e indecisione in diversi ambiti quali l’etica, la politica e la filosofia. Nell’ambito filosofico non si può non citare l’agnosticismo metafisico di Immanuel Kant nella Critica della ragion pura e Critica della ragion pratica.

Agnostico


La connotazione di agnostico più moderna e più specifica rispetto all’esistenza di Dio è da ricondurre però al naturalista inglese Thomas Huxley, che, nel 1869, durante un convegno della Metaphysical Society di Londra, utilizzò il termine agnostico «come antitesi nei confronti dello “gnostico” della storia della Chiesa, che pretendeva di saperla lunga sulle cose che ignoravo» . Da lì molti altri personaggi illustri si dichiararono agnostici nel senso di sospensione del giudizio riguardo all’esistenza di Dio, come per esempio Darwin, Spencer e Raymond Du-Boys.

Note bibliografiche

T. Huxley, Collected Essays, V, London 1898, pp. 237-245.

A cura di Suzy90.

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