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Concetti Chiave

  • Tutti gli alimenti sono vulnerabili e deperibili, soggetti all'azione di microrganismi ed enzimi che ne compromettono la commestibilità nel tempo.
  • La contaminazione alimentare può derivare da fonti esogene, come suolo e insetti, o endogene, come microrganismi presenti nell'alimento stesso.
  • Le alterazioni fisiche degli alimenti sono causate principalmente da luce e condizioni ambientali non controllate, influenzando il colore e la qualità.
  • Le alterazioni chimiche si verificano per effetto dell'ossigeno e dell'umidità, che provocano imbrunimento e irrancidimento, oltre a favorire lo sviluppo di microrganismi.
  • Le alterazioni biologiche sono causate da enzimi, microrganismi, parassiti e roditori, che compromettono ulteriormente la sicurezza degli alimenti.

Vulnerabilità e deperibilità degli alimenti

Tutti gli alimenti disponibili in natura sono accomunati, indipendentemente dalla tipologia merceologica d’appartenenza, anche dal fatto di essere vulnerabili e deperibili. Sono vulnerabili in quanto soggetti all’azione di microrganismi ed enzimi presenti nelle sostanze di natura organica. Sono deperibili, perché il passare del tempo, in determinate condizioni, favorisce ossidazioni e altre reazioni chimiche che rendono gli alimenti non commestibili.

Quali sono le cause di contaminazione alimentare?

Le cause che alterano un alimento e lo rendono fonte di possibili malattie per il

consumatore possono essere classificate in esogene e endogene. Le fonti esogene

di contaminazione sono tutti gli elementi esterni che vengono in contatto con l’alimento: il suolo, l’acqua, l’aria, i materiali, le attrezzature, gli utensili, gli insetti, i roditori e gli stessi operatori del settore. Le fonti endogene di contaminazione sono i microrganismi o i parassitiche provengono dall’alimento stesso.

Le forme di alterazione di un alimento possono essere fisiche, chimiche o biologiche.

Forme di alterazione fisica degli alimenti

- Fisiche: quelle causate dalla luce e dalla conservazione in un ambiente con

temperatura e umidità non controllate. La luce provoca variazioni nel colore di un alimento, a causa dell’ossidazione di alcuni enzimi che lo costituiscono. Le alterazioni vanno da forme meno gravi, come per esempio la variazione del colore della carne che esposta alla luminosità diventa bruna, a forme più pericolose come l’irrancidimento dei grassi. E’ per questo motivo che gli oli e i grassi dovrebbero essere sempre confezionati in contenitori opachi.

Le forme di alterazione di un alimento possono essere fisiche, chimiche o biologiche.

Alterazioni chimiche e biologiche

- Chimiche: quelle provocate dall’ossigeno nell’aria e dall’umidita’. Anche l’ossigeno provoca imbrunimento e irrancidimento dei grassi. Esempio: mela tagliata o fetta di prosciutto. Il contatto con l’ossigeno favorisce lo sviluppo dei microrganismi aerobi, in particolare delle muffe e di alcuni batteri.

- Biologiche: quando responsabili sono enzimi, microrganismi, parassiti, roditori.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause di contaminazione alimentare?
  2. Le cause di contaminazione alimentare possono essere classificate in esogene, come suolo, acqua, aria e operatori, ed endogene, che includono microrganismi e parassiti presenti nell'alimento stesso.

  3. In che modo la luce influisce sulla qualità degli alimenti?
  4. La luce può causare alterazioni fisiche negli alimenti, come variazioni di colore e irrancidimento dei grassi, rendendo importante conservare oli e grassi in contenitori opachi per preservarne la qualità.

  5. Quali sono le forme di alterazione degli alimenti?
  6. Le forme di alterazione degli alimenti possono essere fisiche, chimiche o biologiche, ognuna delle quali è causata da fattori come luce, ossigeno, umidità, enzimi e microrganismi.

Domande e risposte

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