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I NUOVI ALIMENTI

Per “nuovi alimenti” si intendono quei alimenti o ingredienti: non usati in misura significativa prima del 1997; ottenuti mediante tecniche di allevamento non tradizionali; derivanti da processi innovativi di produzione.
Per entrare nel commercio, questi alimenti devono rispettare dei criteri di sicurezza alimentare, non indurre il consumatore in errore, garantire lo stesso nutrimento di un prodotto simile, rispettare la salute umana, gli animali e l'ambiente.
Gli alimenti arricchiti, invece, sono alimenti a cui sono stati aggiunti nutrienti non energetici, allo scopo di aumentare l'assunzione dei suddetti nutrienti nella popolazione, al fine di evitare carenze nutrizionali.
Gli alimenti alleggeriti sono prodotti ottenuti riducendo il contenuto di alcuni composti, come:
-grassi (viene aumentata la percentuale di acqua e diminuita quella del grasso, come nel burro leggero);
-saccarosio (vengono utilizzati dolcificanti acalorici, come nelle bevande light);
-alcool (viene fatto evaporare l'alcool sottovuoto delle bevande alcoliche, per ottenere ad esempio la birra
leggera);
-colesterolo (viene eliminata una percentuale di colesterolo con metodi quali distillazione sottovuoto).

GLI ALIMENTI FUNZIONALI
Un alimento è detto funzionale se capace di produrre un effetto positivo nell'organismo, migliorando lo stato di salute e riducendo il rischio di malattie nell'uomo.
Essi possono essere distinti in prodotti naturali (come i vegetali, che contengono già in natura i componenti biologicamente attivi) e in prodotti trattati (alimenti che di base non contengono componenti attivi, ma ai quali vengono aggiunti). Vengono usati nella preparazione di alimenti funzionali:
-Acidi grassi polinsaturi (latticini, carni di ruminanti), come gli omega-3 (prevengono le malattie
cardiovascolari, poiché sono in grado di abbassare il livello dei trigliceridi nel sangue) e gli acidi linoleici
coniugati (riducono la concentrazione di colesterolo e LDL nel sangue e previene il diabete mellito di tipo 2);
-Fitosteroli (nocciole, olio vegetale), lo sterolo principale è il β-sitosterolo ed è in grado di abbassare i livelli di
colesterolo e di LDL, in quanto impediscono l'assorbimento sia del colesterolo endogeno sia di quello
introdotto con la dieta;
-Antiossidanti, contenenti nei prodotti vegetali, come vitamine, polifenoli e carotenodi, che nel corpo umano
sono in grado di interagire con i radicali liberi, che si formano consecutivamente ai processi ossidativi del

metabolismo cellulare e che sono causa dell'invecchiamento, di malattie cardiovascolari e dei tumori;
-Probiotici (significa “favorevole alla vita”), sono microrganismi vivi che, addizionati agli alimenti, esercitano
effetti benefici sulla salute del consumatore, migliorando l'equilibrio della flora batterica intestinale;
-Prebiotici, sono sostanze non digeribili (per la maggior parte carboidrati, come l'inulina, i frutto-olgosaccaridi,
i galatto-olisaccaridi) che agiscono sulla crescita di una specie di batteri del colon;
-Simbiotici, sono frutto della combinazione dei probiotici con i prebiotici.

GLI ALIMENTI GENETICAMENTE MODIFICATI
Per OGM (Organismi Geneticamente Modificati) si intende un alimento che possiede un DNA modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, cioè l'insieme dei processi atti a modificare il DNA di una cellula, creando un nuovo alimento. In pratica viene preso del DNA da una cellula donatrice e viene trasportato in una cellula ricevente attraverso dei vettori.
Alcuni rischi potenziali derivanti dalle tecniche di ingegneria genetica sono:
-comparsa di nuove allergie alimentari causate dalle proteine;
-riduzione della biodiversità;
-sviluppo di insetti nocivi e resistenti agli insetticidi;
-contaminazione genetica.

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