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La dieta mediterranea, ricerca


La Dieta mediterranea è un modello nutrizionale ideato per contrastare alcune malattie come il diabete, l’obesità e la bulimia, che oggi colpiscono un numero sempre maggiore di persone. Questo tipo di dieta è ispirata alle tradizioni alimentari di alcuni paesi europei del mediterraneo. “La Dieta mediterranea consiste in un elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio d’oliva, pesce e vino (in quantità moderate)”. “Il “padre” della Dieta mediterranea è il medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi”. Il consumo di questi elementi ha portato una radicale diminuzione delle malattie cardiovascolari nei popoli del mediterraneo. Alcuni studi hanno inoltre rivelato che il consumo moderato di bevande alcooliche, preferibilmente vino, e di almeno 6 bicchieri di acqua al giorno, sia importante per la riduzione di malattie del sangue. “Un posto privilegiato nella Dieta mediterranea è occupato dai cereali integrali”, che sono per lo più fonte di carboidrati complessi, che forniscono la maggior parte delle calorie giornaliere. Molto importanti sono i legumi in quanto contengono proteine, sali minerali, fibre e vitamine. Importanti sono le fibre perché favoriscono la secrezione della saliva e dei succhi gastrici, normalizzano le funzioni intestinali e abbassano i livelli di colesterolo nel sangue. Frutta e verdura sono anche importanti per la grande quantità di vitamine che contengono. Uova e latticini sono importanti per la quantità e qualità delle proteine che forniscono. Alimenti tipici della Dieta mediterranea sono la carne e il pesce. Generalmente si preferisce un maggior consumo di pasce rispetto alla carne, perché esso è risso di proteine, acidi grassi essenziali e sali minerali. Per quanto riguarda la carne, si preferisce quella bianca perché è più proteica e salutare. Nella Dieta mediterranea si fa un elevato uso di oli d’oliva, che contiene gli acidi grassi monoinsaturi, e di oli di origine animale, che diminuiscono i livelli di Ldl, colesterolo cattivo. Infine i dolci non sono consigliati, ma consentiti una volta alla settimana. Importante è la ripartizione dei macronutrienti, perché una sbagliata ripartizione alimentare potrebbe causare molti problemi di salute. Oggigiorno molti giovani hanno una ripartizione sbagliata dei macronutrienti. Spesso mangiano molta carne e pochi carboidrati, eliminano alcuni alimenti essenziali dalla loro dieta e fanno un abuso di dolci e grassi. Mangiano molto spesso il cosiddetto “cibo spazzatura”, che dovrebbe essere evitato. Molti giovani addirittura saltano la colazione, pasto essenziale della giornata, che fornisce il 25% delle Kcal giornaliere. O quanti adulti molte volte saltano il pranzo o la cena per il lavoro. Molti giovani nei cosiddetti “spuntini” assumono calorie superiori al pranzo o alla cena e, di conseguenza, saltano il pasto perché non hanno fame. Oggigiorno molti adolescenti, soprattutto le ragazze, fanno la “dieta dimagrante”, che il più delle volte sono “diete fai da te”. In queste “diete” le persone eliminano alcuni alimenti, considerati pieni di calorie, o il più delle volte saltano interi pasti. Invece si dovrebbero bilanciare tutti i macronutrienti. Il più delle volte questo diventa un problema anche psicologico, l’anoressia. Questi sono tutti errori dell’alimentazione che potrebbero essere benissimo evitati, distribuendo tutti i macronutrienti nel corso della giornata. Ovviamente ognuno di noi deve assumere una certa quantità di calorie giornaliere, che dipendono da sesso, età, peso, e attività fisica praticata. Per esempio, se si è in sovrappeso, si fa molta attività fisica e si assumono pochi carboidrati; se si fa sport e si hanno spesso dolori muscolari, si assumono poche proteine. Comunque ognuno di noi deve fare almeno tre pasti al giorno, con l’aggiunta di due spuntini che distribuiscono il cibo nel corso della giornata ed evitano di arrivare a pranzo o a cena troppo affamati. Inoltre non bisogna assumere quantità elevate di lipidi, in particolare di origine animale, in quanto sono ricchi di colesterolo. Secondo me, per evitare disfunzioni alimentari, non si dovrebbero saltare i pasti e si dovrebbe avere una ripartizione bilanciata di tutti i macronutrienti.
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