Sapiens Sapiens 13859 punti

Zone e regioni agrarie in Italia

Prima di presentare le regioni agrarie italiane, occorre descrivere brevemente il clima che è il fattore essenziale da cui dipende la possibilità di cultura.
Nell’ Italia continentale il clima presenta delle temperature molto rigide d’inverno ed elevate d’estate. In inverno e di primavera l’ umidità è notevole con frequente nebbia, specialmente nella parte centrale della pianura del Po.In autunno e in primavera si hanno piogge abbondanti, neve frequente da dicembre a fine febbraio e temporali estivi. I venti sono abbastanza deboli
Nell’Italia peninsulare il clima non è uniforme: nella regione appenninica il clima è quasi continentale, ma più asciutto e ventoso, con neve frequente. Lungo le coste la temperatura è più elevata, l’autunno è piovoso, ma l’estate è più asciutta. I venti che soffiano più frequentemente sono: il libeccio nel Mediterraneo, il grecale e la bora nell’alto Adriatico.
Rispetto alle culture erbacee e arboree e tenendo conto delle face climatiche, l’Italia può essere divisa in cinque zone, procedendo da sud verso nord e dal costo verso la montagna.
1) regione degli agrumi
2) regione del granoturco e dell’olivo
3) regione del frumento e della vite
4) regione della cultura dell’orzo, delle patate e del castagno da frutto
5) regione dei pascoli e del bosco
Le più importanti zone agrarie italiane (cioè i territori che hanno un regime agrario uniforme) sono:
1) zona alpina in alta montagna con estensione di pascoli con vallate in cui si riscontra la massima piovosità
2) zona a destra del Po: si ha una regione viticola collinare mentre a sinistra le colline sono di origine morenica con brughiere
3) zona padana irrigua: si tratta di terreni diluviali e alluvionali molto permeabili
4) zona vallica padana: si tratta di terreni di bassa giacitura, spesso sommersi
5) zona carsica: scarsa piovosità estiva, sbalzi di temperatura, venti violenti. I terreni sono superficiali, pietrosi e decalcificati
6) zona del medicaio (= prato artificiale di erba medica): comprende le province di Parma, Modena, Reggio Emilia e Mantova. E’ una zona abbastanza piovosa in cui si coltivano le piante foraggere,il grano, il granoturco e la barbabietola. Terreno adatto anche alla cultura della canapa.
7) Zona della Riviera ligure di ponente e di levante. Il clima è mite per l’influenza del mare ed il riparo che le montagne offrono dai venti del Nord. L’ambiente è adatto per gli agrumi, le palme, i cactus, le piante da frutto, gli ortaggi, anche le primizie ed i fiori
8) Zona appenninica: i terreni sono argillose di origine eocenica
9) In Romagna si ha una zona adatta per le piante industriali e per la cultura degli alberi da frutto, soprattutto peschi
10) Zona del Lazio, in cui inizia la zona cerealicola estensiva e dove , da tempo, il pascolo ha ceduto il posto ad altre culture
11) Zona del Fucino: adatta alla coltivazione della patata e della barbabietola
12) Zona ortiva di Napoli. È una zona molto fertile a causa della presenza di terreno di origine vulcanica
13) Zona del Tavoliere delle puglie: la piovosità è scarsa e vi soffiano venti caldi
14) Zona della Puglia centro meridionale: clima caldo-arido, adatto alla coltivazione della vite, dell’olivo, dei mandorli
15) Zona degli agrumeti (arancio, limone, bergamotto, mandarino). Comprende la zona di Sorrento, di Amalfi, la Calabria e la Sicilia costiera
16) Centro della Sicilia in cui si ha una zona cerealicola estensiva ed una zona adatta alla cultura del nocciolo
17) Zona della Sardegna in cui predomina la zona dei pascoli. Sulla costa il clima è mite.
Hai bisogno di aiuto in Agraria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email