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Le patologie bovine (apparato mammario e vitelli)

Da animali sani si ottengono buone produzioni, mentre da animali malati ciò non avviene e essi rischiano di contagiare anche gli individui sani.
Come già visto nella parte precedente il bovino può essere soggetto a malattie infettive e metaboliche, queste ultime incidono sulla produzione, e hanno quindi effetti economici negativi. Sono causate da un’alterazione nel metabolismo dell’animale e influiscono sulla qualità del latte.
L’allevatore per capire se gli animali sono soggetti da patologie necessita che lui stesso o un operatore comunichi al veterinario eventuali sintomi, i quali potranno essere riconosciuti da quest’ultimo in una malattia.
Le patologie che colpiscono l’apparto mammario si dividono in:
 Processi infiammatori (mastiti), causate da microrganismi.

 Tube secretorie.
I processi infiammatori, quindi le mastiti, sono il più grosso problema di un allevatore perché rappresentano il 33%-35% delle malattie e hanno un impatto economico negativo considerevole. Infatti abbiamo sia danni quantitativi ma anche qualitativi perché viene ridotto il contenuto di caseina, grasso, lattosio e il latte non può essere lavorato. Le mastiti influiscono molto anche sulle caratteristiche sanitarie, perché i microrganismi potevano essere fonte di trasmissione all’uomo (questo fino a 50 anni fa, oggi con le tecniche di sterilizzazione e pastorizzazione non accade più).
Le mastiti si dividono in:
 Cliniche, in cui c’è un evidente alterazione del secreto mammario della ghiandola (consistenza, volume e temperatura) . Nell’immagine si nota la presenza di coaguli nel latte.
 Subcliniche, non sono manifeste, passano inosservate pur dando alterazioni del latte. In particolare sono presenti cellule somatiche che provocano uno scadimento qualitativo. Ci si accorge se è presente una mastite subclinica solo attraverso analisi del latte. Le mastiti subcliniche sono più frequenti in allevamenti già stati soggetti a mastiti o altre patologie infettive.
In base a come bisogna intervenire per curare le mastiti esse si possono suddividere in:
Contagiose, sono causate dagli stafilococchi e si curano con misure terapeutiche mirate a contrastare la patologia, con la profilassi in asciutta e la cura dell’igiene della mammella. Si trasmettono al momento della mungitura.
Ambientali, si trasmettono attraverso la lettiera e anche tramite gli apparati genitali, in questi casi occorre avere buone condizioni igienico-sanitarie.
E’ fondamentale un trattamento precoce di queste malattie, anche perché qualsiasi animale colpito può perdere anche il 10% della produzione.

Un altro problema degli allevamenti è quello dei vitelli. Il vitello è un soggetto scoperto a molte malattie, anche se ha il vantaggio di assumere il colostro (ossia il latte materno) che contiene molto anticorpi (anche se resta comunque una difesa passiva, perché non è propria del vitello). Il colostro ha il vantaggio di contenere molti sali inorganici, poco lattosio, un elevato tasso di magnesio che ha effetto lassativo e quindi favorisce l’espulsione dei parassiti intestinali.
Le malattie a cui i vitelli sono più soggetti sono le diarree, le broncopolmoniti, le verminosi, le ernie. Per evitare le suddette patologie l’allevatore dovrebbe tenere il vitello in una sala parto igienizzata o in un ricovero per vitelli, deve tagliare il cordone ombelicale e somministrare il colostro precocemente.
Le diarree possono essere:
o Infettive
o Alimentari, se il latte non viene somministrato alla giusta temperatura.
Riguardo le malattie metaboliche possono esistere correlazioni tra esse e processi infiammatori che non vedono l’intervento di microrganismi ma un’errata mungitura.

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