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La patata: tecnica culturale


La patata è originaria dell’ America Meridionale ed appartiene alla famiglia delle solanacee. I tuberi, che sono sotterranei, sono ricchi di amido e sono provvisti di numerose gemme superficiali, destinate a moltiplicare la pianta. Tutte le parti verdi della patata contengono la solanina che è velenosa. Per il loro uso, le patate si distinguono in patate da orto, da grande coltura e per le industrie.
Pur non essendo molto esigente per quanto riguarda il clima, la patata preferisce un clima temperato con piogge ben distribuite. Se i freddi tardivi possono danneggiare le tenere piantine, anche la siccità può essere dannosa. Il clima ideale è quello di montagna, grazie al quale si possono ottenere prodotti pregevoli e molto adatti ad essere conservati. I terreni umidi e troppo ricchi di materia organica non sono adatti; infatti la patata preferisce terreni sciolti, freschi e permeabili. In montagna, essa si coltiva sullo sfatticcio di prati i di pascoli.
Per quando riguarda la tecnica culturale, la patata è una cultura da rinnovo e nel caso di rotazione essa si alterna con segale, grano e lupini.
La propagazione, di solito, avviene per tuberi che permettono di conservare inalterati i caratteri della varietà prescelta. Sono da preferirsi i tuberi di media grossezza, interi, sani, ben conservati, con la buccia liscia e con le gemme ben turgide. Se si hanno a disposizione dei tuberi grossi, questi devono essere tagliati in due parti, con un taglio obliquo o longitudinale. Si può anche ricorrere alla pratica del germoglia mento preventivo, collocando in tuberi in cassette speciali in locali sufficientemente temperati ed illuminati.
La semina si effettua in primavera, quando non esiste più la possibilità di freddi invernali. Le patate primaticce, sono coltivate nelle zone meridionali e interrate nei mesi di dicembre-febbraio per essere raccolte ad aprile-maggio. I tuberi vengono collocati ad una distanza di 20-40 cm uno dall’altro e ad una profondità di 6 – 10 cm. In genere, per un ettaro, vanno previsti 10-15 quintali di tuberi. Sono anche necessarie due o tre sarchiature ed delle concimazioni nitriche. Sono indispensabili anche uno o due trattamenti rameici contro la peronospora.
Avvenuta la fioritura, la vegetazione della pianta subisce un rallentamento e quando le foglie sono disseccate si può procedere alla raccolta. I locali per la conservazione devono essere asciutti, arieggiati, illuminati in modo moderato e mantenuti ad una temperatura di 5°/6°.
La patata può essere attaccata dalla peronospora, un fungo microscopico che causa macchie giallastre all’apice delle foglie, le quali, in seguito imbruniscono e si seccano. Si può eliminare il problema irrorando le piante con la poltiglia bordolese. Tra i parassiti animali abbiamo il maggiolino, il grillotalpa e soprattutto le dorifore.
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