Sapiens Sapiens 15310 punti

Pioppo: tecnica culturale

La carta viene prodotta con una pasta di cellulosa, ricavata dal legno; pertanto, i paesi più ricchi di legname sono quelli in grado di procurarsi la maggiore quantità di pasta di carta. Una buona parte del legname impiegato nell’industria cartaria compensati, (ma anche per fabbricare imballaggi, mobili, masonite e fiammiferi)è fornita dall’albero del pioppo.
Il punto di partenza per la riproduzione del pioppo è dato dalle talee o pioppelle. Esse sono segmenti lunghi una ventina di centimetri con un diametro da uno a quattro centimetri, ottenuti tagliando rami o la giovane pianta. L’estremità a punta, detta a becco, conficcata verticalmente (mai in senso obliquo) nel terreno, metterà ben presto delle radici mentre sulla parte rimasta a contatto con l’aria spunteranno le prime gemme. Per favorire lo sviluppo di radici è buona norma accumulare del terriccio ai piedi delle future pianticelle.

Le pianticelle formate dalle talee si chiamano barbatelle fino ad un anno di vita e richiedono cure molto attente; il luogo dove esse crescono si chiama barbatellaio. Esse devono trovarsi alla distanza di circa 20 centimetri l’una dall’altra su file distanti un metro. Il terreno tra una fila e l’altra dovrà essere tenuto libero dalle erbe infestanti e ben lavorato per consentire un’aerazione abbondante.
Quando le barbatelle hanno raggiunto un anno si chiamano pioppelle e pronte per essere trapiantate a distanza maggiore (di solito cm 40-60 sulla fila e 1,50-2 metri tra le file). Tale nuovo terreno prende il nome di vivaio ed il trapianto avviene durante il riposo vegetativo invernale. Il fusto della piantina viene reciso per cui quando esso ricrescerà si avrà un fusto di un anno su di una radice molto robusta di due anni. Dopo due anni di permanenza nel vivaio, le pioppelle devono traslocare di nuovo perché sono pronte per essere vendute e messe definitivamente a dimora.
Di solito il pioppo viene piantato lungo un corso d’acqua od una strada e in in questo caso si parla di coltivazione in ripa in cui la distanza fra una pianta e l’altra non deve essere inferiore a 5 metri. Se le piante sono troppo fitte cresceranno deboli e contorte. Invece il pioppeto si dice specializzato quando si estende su un terreno dedicato esclusivamente a questo tipo di coltivazione. Una buona 400-densità per le piantagioni di pioppo corrisponde a 250 piante per ettaro ed in ogni caso non più di 400.
L’età più conveniente per l’abbattimento è 12 anni e da un albero di questa età si possono ricavare fino a 12 quintali di legname, in parte destinatario alla produzione di compensati, in parte da destinarsi alla produzione di tavolati ed in parte adatto per l’industria cartaria. Dagli alberi di età superiore si ottiene una maggiore percentuale di legname da compensati mentre in quelli più giovani è superiore la percentuale del legno. Se un pioppeto è stato coltivato razionalmente, dopo12-14 anni si possono ottenere fino a 3000/4000 quintali di legname. Da segnalare che le eventuali ferite lasciate dalla punta di ramponi diminuiscono il valore del legno.
Hai bisogno di aiuto in Agraria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email