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Il barone rampante - Italo Calvino (3)

Recensione approfondita del romanzo dello scrittore italiano Italo Calvino, con trama e analisi dei personaggi principali.

E io lo dico a Skuola.net
Relazione sul Barone Rampante

Titolo: il Barone Rampante

Autore: Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, Cuba - Siena 1985)
Trascorse la sua giovinezza a Sanremo, partecipò alla Resistenza, che descrisse, poi, nel libro I sentieri dei nidi di ragno. Ricca di ironia la trilogia I nostri antenati, costituita da Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente: in un passato fantastico sono messi a confronto la realtà quotidiana e il desiderio di fuggirne.
Ha scritto anche libri per ragazzi, tra cui ricordiamo Marcovaldo.

Genere: il barone rampante, piuttosto insolito nella letteratura contemporanea fu scritto tra il 1956 e il 1957. Questo è un libro che sfugge a ogni definizione precisa fondamentalmente è fantastico.

Ambiente geografico
: il romanzo si svolge in un paese immaginario, Ombrosa, che possiamo porre in un punto imprecisato della Riviera Ligure.

Epoca storica: la storia è ambientata nel XVIII secolo e lo possiamo intuire dai capelli alla Luigi XIV del Barone Arminio Piovasco di Rondò, o anche dall’incontro del Bonaparte da parte di Cosimo.

Trama: È la storia di un bambino, di nome Cosimo, che è di origini nobili. Quest’ultimo per disobbedire alle rigide norme familiari decise di trascorrere la sua vita sugli alberi e quindi dette un taglio a quella vita. Si adeguò molto facilmente alla sue nuove condizioni. Durante la sua avventura assistette alla morte dei suoi genitori e incontrò molte persone tra cui la bambina del giardino vicino, Viola, il brigante Gian dei Brughi e perfino l’Imperatore Napoleone Bonaparte.
Incontra Viola da bambino. Cosimo e Viola passavano molto tempo assieme. E proprio per evitare che i due bambini instaurassero una bella e profonda amicizia i genitori della bambina mandarono quest’ultima in un collegio. Dopo molti anni Viola ritornò ad Ombrosa e Cosimo la riconobbe subito dai suoi bei capelli biondi.
In seguito Cosimo incontrò il brigante Gian dei Brughi. Aveva una grande passione, quasi un pregio: la lettura. Infatti, la loro amicizia era fondata sullo “scambio di libri”. Cosimo dapprima ritirava i libri dal fratello Biagio e poi da un ebreo, Orbecche; questi libri gli servivano poi per prestarli al brigante. Quando poi questi terminava la lettura dei libri, li riportava a Cosimo e quest’ultimo ne dava sempre di nuovi.
Successivamente, quando gli anni s’incominciavano a farsi sentire Cosimo incontrò l’Imperatore Napoleone. Parlò a lungo con quest’ultimo e alla fine Napoleone affermò, in perfetto italiano, questa frase – Se io non era l’Imperator Napoleone avria voluto ben essere il cittadino Cosimo Rondò-.
Qualche anno più tardi Cosimo, a 65 anni, ormai agonizzante si aggrappò, tutto rattrappito su se stesso, all’ancora di una mongolfiera. Però quando la mongolfiera cadde a terra, Cosimo non c’era più: era morto e quindi Cosimo non dette neanche la soddisfazione di toccare terra da morto.

Personaggi principali
: tra i personaggi principali ricordiamo Cosimo, il Cavalier Enea Silvio Carrega e il Barone Arminio Piovasco di Rondò. Analizziamo i loro comportamenti, le idee e i sentimenti.
· Cosimo: era un bambino di origini nobili, vivace e allegro. Dopo un rifiuto di un piatto di lumache decise di trascorrere la sua vita sugli alberi. Cosimo era molto legato alla sua famiglia, infatti, nei primi tempi della sua permanenza sugli alberi, non voleva allontanarsi tanto dal Palazzo e quindi dai suoi genitori. Però non lo voleva ammettere. Egli instaurò un’amicizia con Viola, la bambina del giardino vicino.
Cosimo, essendo il primogenito, alla morte del padre la nomina di conte passò a lui. Cosimo si occupava delle faccende familiari saltuariamente.
In seguito, a 65 anni, morì.
· Biagio: questo personaggio è il fratello minore di Cosimo. Biagio aveva un carattere più prudente rispetto a quello di Cosimo. Successivamente s’innamorò di una fanciulla che aveva molta paura di Cosimo e se lo immaginava somigliante ad un indiano. In seguito, poi, la moglie di Biagio affermò che la vicinanza con Cosimo poteva influire sull’educazione dei figlioletti. Così andarono a vivere in un vecchio feudo di Rondò.
· Cavalier Enea Silvio Carrega: era l’avvocato di famiglia e l’amnistratore dei poderi di famiglia. Per cause poco chiare parente del Barone. Egli aveva un carattere bizzarro, infatti, quando parlava, farfugliava. La sua grande e unica passione era l’apicoltura, e cioè l’allevamento delle api. Cosimo, in seguito scoprii che il Cavaliere aveva dei rapporti con degli strani pirati barbareschi. Poi Cosimo scoprii ancora che questi rapporti erano legati alla figlia del Cavaliere. A quest’ultimo fu mozzata la testa e in questo modo morì.alla Luigi XIV
· Barone Arminio Piovasco di Rondò: era il padre di Cosimo. Si presentava come 11mo noioso e portava una parrucca alla Luigi XIV. Era un tipo molto orgoglioso: difatti i primi tempi che Cosimo viveva sugli alberi, si faceva vedere molto raramente in città per paura che gli Ombrosotti lo deridessero sul fatto che, la persona che doveva ereditare la maggior parte delle sue ricchezze, vivesse sugli alberi. Dopo la morte dell’Avvocato, il Barone volle continuare le opere (sempre incompiute) e le attività di quest’ultimo. Difatti si dette all’apicoltura, Un bel giorno fu sorpreso da uno sciame d’api che lo travolsero. Così tra le punture per la febbre si ridusse ad un vecchio rattrappito e grinzoso e successivamente morì.

Personaggi secondari
: i personaggi secondari sono Viola, Battista, Konradine von Kurtewitz, Gian dei Brughi e infine l’Abate Fauchlafleur. Analizziamo i comportamenti, le idee e i sentimenti:
· Viola: detta Violante. Fu la prima persona che Cosimo conobbe dagli alberi. Il suo carattere si dimostrò molto variabile: alle volte si comportava da vera donna; altre volte, invece, assumeva comportamenti infantili. Così Viola e Cosimo stavano instaurando un bel rapporto, un’amicizia. E proprio per evitare un esagerata amicizia, i genitori di Viola decisero di mandarla in un collegio. Tornò ad Ombrosa molti anni più tardi. Quando molte persone incominciarono ad essere mandate alla ghigliottina lei se ne scappò a Londra dove conobbe e sposò un Lord molto ricco. Però quando guardava fuori della finestra sperava di guardare, osservare Cosimo, mentre stava sugli alberi. Ma questo sogno non si avverò.
· Battista: era la sorella minore di Cosimo. Aveva un carattere molto bizzarro: difatti preparava numerose poltiglie. Per quanto riguarda la vita sentimentale di Battista possiamo affermare che in un primo momento, dopo una delusione, si ridusse a “monaca di clausura”. Ma successivamente conobbe il Conte d’Estomac e si sposarono.
· Konradine von Kurtewitz: era la mamma di Cosimo. Suo padre era austriaco e aveva ereditato da quest’ultimo ”l’amore per tutto ciò che riguardava la guerra”. Difatti sognava che i suoi due figli diventassero dei generali. Per quanto riguarda il carattere possiamo dire che era molto apprensiva nei confronti dei figli. Soffriva d’ansia e per questo motivo successivamente morì.
· Gian dei Brughi: era uno dei briganti di Ombrosa. Tutti lo consideravano un ladro. Come abbiamo detto prima aveva un’unica e grande passione: la lettura. Cosimo e Gian dei Brughi si scambiavano molti libri. Successivamente il brigante fu ricattato da due suoi vecchi colleghi e così fu catturato e impiccato. Cosimo negli ultimi giorni di vita del suo amico gli stette molto vicino.
· Abate Fauchlafleur: era l’aio, pedagogo dei bambini, e il precettore della famiglia Rondò.Era un uomo vecchio e grinzoso.Quando doveva vegliare sui bambini, affinché questi non combinassero, guai si addormentava sempre. In seguito Cosimo, dagli alberi, si affezionò molto all’Abate, che gli impartiva lezioni di latino e greco, sempre dagli alberi. Successivamente gli sbirri trovarono nella sua celletta dei libri inerenti le nuove idee di quel tempo e lo arrestarono.

Giudizio sul linguaggio: secondo me, questo libro presenta un linguaggio non usuale
Ai nostri giorni, antico. Difatti sono presenti arcaismi come:
avezzi: abituati;
alterchi: litigi;
straforo: di nascosto;
manente: colono legato alla terra da un rapporto di lavoro.
Giudizio personale sul libro: secondo me, la lettura di questo libro “ Il barone rampante” è molto valida e interessante perché è piacevole viaggiare in un mondo sconosciuto, fantastico...in cui niente è vietato...il cui protagonista è proprio un coetaneo come noi, che si dimostra coraggioso, non ipocrita e altruista verso gli altri e che certe volte si trova ad affrontare, forse, situazioni più grandi di lui ma che riesce a risolvere da solo. Possiamo ribadire che Cosimo è nato senza l’aiuto, i saggi consigli, il controllo di una madre che, lo stesso, gli voleva un gran bene anche se era sempre molto lontana da lui.
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