Simbolismo e Allegorismo nell'Inferno
La mentalità cristiana cercava sempre di trovare in ogni avvenimento una realtà superiore, a cui ricondurre l’immanente al trascendente. La ricerca del valore simbolico, toccava ogni aspetto della realtà e della natura. gli animali, i vegetali e i minerali aveva significati religiosi e spirituali. Le pietre rosse rappresentavano il sangue di Cristo, quelle trasparenti l’illuminazione della fede. Il grifone poteva rappresentare sia cristo sia il demonio. Oltre alla realtà fisica, anche i numeri avevano un significato simbolico, sul quale c’era una scienza antica, di tradizione ebraica e classica. Si trova poi un significato letterale, nel racconto del viaggio compiuto, nei *3 regni dell’oltretomba, una ricognizione della condizione delle anime dopo la morte. All’interno del viaggio nell’oltretomba, si trovani altri viaggi, di “conversione”, come il viaggio del singolo uomo dal peccato alla salvezza, attraverso la volontà di riscatto, il viaggio dell’umanità, di tutto il mondo cristiano, dalla corruzione e dalla violenza alla giustizia e alla pace. Quest’interpretazione della realtà è stata definita figurale, questa porta a un'altra allegoria. Il senso mancante e provvisorio di tutto quanto avviene sulla terra, e soltanto nella luce della Verità divina tutte le cose rivelano il loro senso compiuto. I fatti della nostra vita terrena sono una prefigurazione di un significato che solo nell’aldilà si mostrerà chiaro. Si tratta di una problematica complessa. Tutte le anime che Dante incontra, gli si presentano nella loro ultima verità.Il simbolismo numerico
* il 2 rappresenta gli esseri corruttibili e transitori, si possono dividere infatti in parti uguali.
* Il numero 3 è simbolo degli essere incorruttibili ed eterni, nel 3 si trova un idea di perfezione, il padre, il figlio e lo spirito santo. 3 regni dell’oltretomba, suddivisi in 9 sezioni: nove cerchi nell’Infermo, 9 parti nel Purgatorio e ) cieli nel Paradiso. 3 sono le guide. I canti di ciascuna cantica sono 33. la Commedia è scritta in terzine. Strofe di endecasillabi legate da loro cn rime incatenate(ABA BCB CDC…)
Sistema cosmologico
la struttura dei tre regni, corrisponde al sistema cosmologico aristoteliano e tolemaico. Al centro dell’universo si trova la terra. L’emisfero boreale, comprende le terre emerse ed è abitato, nel suo centro si trova Gerusalemme, equidistante dai due margini orientale (Gange) e occidentale (Colonne d’Ercole); l’emisfero australe invece è interamente sommerso dall’oceano. Attorno al globo terrestre ruotano nove cieli: sfere concentriche costituite di etere con all’interno pianeti e stelle. I primi sette cieli hanno incastonato un astro ciascuno: il cielo della Luna, di Mercurio, di Venere, del Sole, di Marte, di Giove e di Saturno. L’ottavo cielo è quello delle Stelle fisse, che non mutano mai la loro posizione. Il Primo mobile è il confine esterno dei cieli fisici, la sua funzione è quella di trasmettere alle sfere sottostanti il movimento ricevuto da Dio e la virtù informante. Al di là di esso, si trova l’Empireo, dove si trovano Dio e gli angeli.
Collocazione
l’abisso dell’Inferno sprofonda nell’emisfero boreale, in corrispondenza con Gerusalemme. Quando Lucifero cade al centro della Terra, le terre man mano che cadeva si aprirono, e affiorarono nell’emisfero australe, a formare la montagna del Purgatorio simmetria rispetto all’Inferno.
Struttura
La forme è geometrica a cono rovesciato (più Lucifero sprofonda e più si restringe). Vi si accede superando il fiume Acheronte. Si procede per gradoni, dove si trovano le categorie dei dannati punite per l’eternità. Il primo gruppo di anime dannate (i vili) si trova prima del fiume. I dannati si distribuiscono nei vari cerchi dell’inferno, più si scende verso lucifero, più il peccato è grande.
Primo canto: Dante inizia raccontando il suo smarrimento in una selva oscura e selvaggia. Al mattino, sul limite della foresta, dopo una notte di pena, vede un colle illuminato e cerca di raggiungerlo, ma 3 belve gli sbarrano la strada. Gli appare Virgilio, e lo mette in guardia sul pericolo rappresentato dalla lupa, finché non giungerà un veltro che la getterà nell’Inferno. Intanto, l’unico modo di Dante per eluderla, è attraversare l’aldilà.
Allegoria della selva
in tutto il poema Dante esprimerà le sue convinzioni morali, politiche e religiose in immagini e in concrete situazioni narrative. La prima è “la selva oscura”, l’insidia del peccato che minaccia l’esistenza umana. Nel peccato si perde tutto il mondo cristiano, per i vizi e per il venir meno alle loro responsabilità.
