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La distanza nel testo narrativo

La distanza degli avvenimenti dal momento in cui vengono narrati è un elemento significativo del racconto ed è indicato dall'uso dei diversi tempi verbali.
Si possono avere diversi casi:
1) La distanza tra i fatti narrati e il momento della narrazione può venire annullata (distanza nulla). Gli avvenimenti narrati danno l'impressione al lettore di contemporaneità.
I tempi verbali utilizzati sono il presente, il passato prossimo e il futuro.
Distanza massima: i fatti sono narrati i un passato lontanissimo e imprecisabile, in una dimensione senza tempo.
I verbi sono l'imperfetto, il passato remoto, il trapassato remoto. (tipica delle fiabe e delle favole: c'era una volta.)
Distanza esplicita: è l'indicazione di una data o l’indicazione di tempo più generica, sono espressione di un tempo esplicito.
2)Ordine della narrazione:

Possiamo avere un racconto ad intreccio lineare anche se è raro, ad esempio nelle favole o anche in pinocchio di collodi, dove gli eventi si succedono secondo il loro ordine naturale e scondo una concatenazione logica di cause ed effetti.
Prolessi: Sempre all'interno dell'ordine il narratore può anticipare dei fatti che nella realtà avvengono dopo. Questo procedimento è detto prolessi. Prolessi sono ad esempio i romanzi polizieschi.
Si può avere anche una posticipazione di fatti che nella realtà sono avvenuti prima; il procedimento è chiamato analessi o retrospezione (Flash-back). L'autore interrompe il racconto della vicenda per tornare indietro a narrare eventi verificatesi precedentemente. (La storia di Lodovico, nei promessi sposi ne è un’esempio)
3)La durata narrativa:
In un testo, l'autore può comprimere o dilatare la durata reale degli avvenimenti in base alle scelte espressive che vuole compiere. Diverse sono le tecniche:
Sommario o riassuntivo: Se il tempo della storia ovvero la durata reale degli avvenimenti è molto più lungo del tempo del racconto, si avrà un sommario o un riassunto. (Es.: Nel capitolo 4 dei promessi sposi, quando si narra la storia di Lodovico, vengono riassunti gli ultimi anni di vita di suo padre e l'educazione del giovane Lodovico)
Elissi: è un salto di tempo. L'autore tralascia completamente fatti di un certo periodo. (Es.: tre anni dopo, qualche settimana più tardi)
Interruzione della narrazione dei fatti.
La narrazione dei fatti può interrompersi per lasciare spazio a delle sequenze statiche (pause) che possono essere:
Una riflessione del narratore stesso o di uno dei personaggi su un evento, una situazione, un personaggio.
Una descrizione di un ambiente, di un paesaggio di un personaggio. Un caso particolare, di pausa e la digressione, cioè il racconto di fatti che non riguardano specificamente quelli narrati, ma che forniscono informazioni utili per capirla meglio. (Vedi promessi sposi cap. 31-32, sulla peste a Milano, le digressioni si pongono quindi fuori dalla vicenda narrativa)
4)Scena dialogata
E' l'’unico caso in cui il tempo della storia coincide con il tempo del racconto.
5)Analisi o estensione
Quando il tempo della narrazione è più lungo del tempo della storia, abbiamo la cosiddetta analisi. A periodi di tempo anche brevissimi, può essere dedicato in un ampio spazio narrativo. In questo modo si rappresentano sopratutto i pensieri dei personaggi e la loro interiorità.

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