Versione originale in greco
τοιαύταις διανοίαις χρώμενοι, καὶ τοὺς νεωτέρους ἐν τοῖς τοιούτοις ἤθεσι παιδεύοντες, οὕτως ἄνδρας ἀγαθοὺς ἀπέδειξαν τοὺς πολεμήσαντας πρὸς τοὺς ἐκ τῆς Ἀσίας, ὥστε μηδένα πώποτε δυνηθῆναι περὶ αὐτῶν αὐτῶν μήτε τῶν ποιητῶν μήτε τῶν σοφιστῶν ἀξίως τῶν ἐκείνοις ἐκείνοις πεπραγμένων εἰπεῖν. καὶ πολλὴν αὐτοῖς ἔχω συγγνώμην: ὁμοίως γάρ ἐστι χαλεπὸν ἐπαινεῖν τοὺς ὑπερβεβληκότας τὰς τῶν ἄλλων ἀρετὰς ὥσπερ τοὺς μηδὲν ἀγαθὸν πεποιηκότας: τοῖς μὲν γὰρ οὐχ ὕπεισι πράξεις, πρὸς δὲ τοὺς οὐκ εἰσὶν ἁρμόττοντες λόγοι.
Traduzione all'italiano
Facendo uso di questi sentimenti ed educando i più giovani a questi principi, resero così valorosi gli uomini che combatterono contro coloro che venivano dall'Asia, che mai nessuno né tra i poeti e tra i prosatori poté celebrare in modo degno le loro imprese. E ho molta venia per loro; infatti è ugualmente difficile celebrare coloro che hanno superato le virtù degli altri come (è difficile celebrare) coloro che non hanno compiuto nulla di buono; infatti degli uni non esistono imprese, degli altri non esistono discorsi adeguati.