Versione originale in greco
πιστοτέροις μὲν τοῖς λόγοις ἢ νῦν τοῖς ὅρκοις χρώμενοι, ταῖς δὲ συνθήκαις ὥσπερ ἀνάγκαις ἐμμένειν ἀξιοῦντες, οὐχ οὕτως ἐπὶ ταῖς δυναστείαις μέγα φρονοῦντες, ὡς ἐπὶ τῷ σωφρόνως ζῆν φιλοτιμούμενοι, τὴν αὐτὴν ἀξιοῦντες γνώμην ἔχειν πρὸς τοὺς ἥττους ἥνπερ τοὺς κρείττους πρὸς σφᾶς αὐτούς, ἴδια μὲν ἄστη τὰς αὑτῶν πόλεις ἡγούμενοι, κοινὴν δὲ πατρίδα τὴν Ἑλλάδα νομίζοντες εἶναι.
Traduzione all'italiano
usavano parole più degne di fede di quanto (non siano) ora i giuramenti, ritenevano giusto mantenere i patti come indispensabili, non si inorgoglivano tanto per la potenza, quanto si vantavano del vivere in modo saggio, ritenevano giusto avere nei confronti dei più deboli lo stesso atteggiamento che ritenevano che i più forti dovessero avere nei loro confronti. Consideravano le loro città dimore personali, ma ritenevano che la Grecia fosse la patria comune.