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UNA TRAMA CONTRO ALESSANDRO

INIZIO: Δαρειος, επειδη Αμυντας αυτομολησας παρ'αυτον λογους τε τινας και γραμματα...
FINE: Πριν και επιτηδειοτερον γενομενον τοις Θετταλοις ξυν αυτοις τι νεωτερισαι
Dario, poiché Aminta, che era un disertore, gli portò certe proposte e lettere da parte di quell’Alessandro, invia in direzione del mare Sisine, un uomo persiano di quelli che gli erano fedeli, con il pretesto di recarsi da Atizie, satrapo della Frigia, che udisse e desse garanzia riguardo alla verità di questo Alessandro, se avesse ucciso il re Alessandro, se si fosse impadronito egli stesso del regno e avesse dato per il regno 1000 talenti d’oro. Sisine, catturato da Parmenione, confessa a Parmenione per quali motivi era stato inviato; e subito Parmenione lo invia a guardia di Alessandro e riferisce le medesime cose allo stesso Alessandro. Raccolti i suoi amici espone alla sua adunanza di amici ciò che bisognava sapere riguardo a quell’Alessandro. E agli amici sembrava che né avevano deciso bene in precedenza affidando il comando della cavalleria ad un uomo non fidato, ora sembrava opportuno ai compagni che lo allontanassero velocemente, prima che, diventando più amico dei Tessali facesse tentativi rivoluzionari con quelli.

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