UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA
Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
Elaborato finale
Vesti di oppressione: strumento di controllo e
identità nella ustopia del Racconto
dell’Ancella di Margaret Atwood
Relatrice Candidata
Chiar.ma Prof.ssa Laila LEHLALI
Alessandra ZAMPERINI Matr. VR446516
Anno Accademico 2023 – 2024 1
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INDICE
Introduzione ...…………………………………………………….……….....p. 5
Capitolo 1…………………………………………………………………..…p. 6
1.1 Il termine Ustopia …………………………………………..………p. 6
1.2 Politica demografica in Romania: decreto 770………………..……p. 9
1.3 Suddivisione gerarchico-sociale della repubblica di Gilead……… p. 10
1.4 La Cerimonia …………………………………………………......p.13
1.5 Il rito del parto ……………………………………………………p.14
Capitolo 2……………………………………………………………………p. 16
2.1 Ordine sociale e abbigliamento ..…………………………………p. 16
2.2 Popolazione in uniforme ……………………………………….…p. 18
2.3 Uniformi di Gilead: confronto approfondito …………..…………p. 20
Capitolo 3
3.1 L’uniforme delle Ancelle come simbolo di protesta globale …….. p. 29
3.2 Fenomeno antiabortista in Italia …………..………………………p. 32
Conclusione ………………………………..………………………….…….p. 36
Bibliografia……………………………..…………………….…………......p. 38
Sitografia ……………………………..………………………...……….….p. 38
Crediti fotografici ……………………………..……………………….….p. 41
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INTRODUZIONE
Nel 1985 la scrittrice Margaret Atwood pubblica la prima edizione del romanzo Il racconto
dell’Ancella. Un romanzo ambientato in un futuro distopico, ma di cui la scrittrice ne ribattezza il
genere coniando il termine Ustopia. La particolarità del romanzo è che gli avvenimenti descritti si
basano su fatti realmente accaduti nella storia umana, sia in un passato lontano che in contemporanea
alla sua pubblicazione. Atwood descrive un paese ambientato in un futuro prossimo nell’attuale
America, devastato dalla guerra e dalle scorie radioattive, e l’insediamento di un gruppo religioso
estremista che instaura un governo che si ispira alla tradizione puritana conservatrice, ma contaminato
dagli orrori che il mondo reale ha vissuto realmente. Tra gli spunti accaduti realmente citerò il
Progetto Lebensborn, ovvero il progetto del regime nazista avviato per ripopolare la Germania con
bambini di pura razza ariana e con cui viene strumentalizzato il corpo della donna a favore della
demografica della nazione. Le leggi razziali del 1933, invece, ispirano le leggi con cui la repubblica
di Gilead vieta il lavoro alle donne, discrimina gli omosessuali e tratta i dissidenti politici.
Un altro avvenimento della nostra storia, preso in considerazione dall’autrice, che tratterò è il decreto
770 indetto dal Presidente romeno Nicolae Ceauşescu durante il suo governo comunista, con cui ha
regolamentato le nascite della popolazione, vietando aborti e contraccezioni alle donne e imposto
tasse a chi non procreava. Nel corso della storia come nel corso del romanzo vengono attribuiti alla
donna la colpa del calo demografico e dell’infertilità della popolazione. Alcuni dei motivi, mirati
anche dal regime di Gilead, potrebbero essere l’accesso esteso all’educazione, l’aumento della
partecipazione alla forza lavoro e maggiore partecipazione e contributo della donna nella società.
Questi elementi potrebbero portare alla posticipazione della maternità o addirittura il rifiuto a causa
di opportunità professionali. Ma non vengono considerati anche fattori economici, sociali e politici
che hanno ripercussioni significative sulle dinamiche demografiche del paese.
Il punto focale della tesi è l’utilizzo dell’uniforme come elemento di categorizzazione sociale,
utilizzato a Gilead in modo cruciale e l’uniforme come elemento presente anche in governi passati.
In particolare, l’uniforme dell’Ancella, figura chiave del romanzo, e il significato politico che
l’audience utilizza come mezzo per far valere i propri diritti. 5
CAPITOLO 1
1.1 IL TERMINE USTOPIA
Il genere del romanzo Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood è di carattere distopico e
inizialmente venne erroneamente categorizzato come fantascienza. La scrittrice lo descrive come una
narrativa speculativa dal genere ustopico. Infatti, Ustopia è un termine coniato dalla scrittrice stessa:
“Ustopia is a word I made up by combining utopia and dystopia – the imagined perfect society and
its opposite – because in my view, each contains a latent version of the other.”. Utopia e distopia,
secondo Atwood, sono due facce della stessa medaglia, non sono due dimensioni separate, ma
“ognuna contiene una versione latente dell'altra”. Oltre a essere un luogo mappato, l'ustopia è anche
uno stato mentale. Il prefisso “Us”, dall’inglese “noi”, indica il coinvolgimento di tutti gli individui
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della nostra società.
Margaret Atwood ha avviato il suo lavoro negli anni ’80 traendo ispirazione per il romanzo
principalmente dai regimi totalitari del ventesimo secolo, dalla loro decadenza e dalla Guerra Fredda.
Il romanzo viene pubblicato tra il 1985 e il 1986, un periodo caratterizzato da importanti avvenimenti
e cambiamenti: l'incidente nucleare di Chernobyl, la scoperta dell'AIDS, la terza ondata del
femminismo e l'introduzione della contraccezione che ha messo in discussione i diritti e le libertà
delle donne.
Durante questo periodo storico, il genere distopico era particolarmente popolare proprio perché
rifletteva gli orrori post-bellici e i regimi totalitari decaduti. Autori come George Orwell e William
Gibson esplorano il genere distopico, mentre Atwood si distingue per aver scritto il romanzo dal
punto di vista femminile. Così ha dato vita alla Repubblica di Gilead, focalizzandosi
sull'instaurazione e sul funzionamento delle dittature, sulla gerarchia sociale e sui sistemi di tortura e
manipolazione subiti dai cittadini dei regimi oppressivi.
1 M. Atwood, “Margaret Atwood: the road to Ustopia”, 2011. Margaret Atwood: the road to Ustopia |
Margaret Atwood | The Guardian 6
“I made a rule for myself: I would not include anything that human beings had not already done in
some other place or time, or for which technology did not already exist. I did not wish to be accused
of dark, twisted inventions, or misrepresenting the human potential or deplorable behavior. The
group-activated hangings, the tearing apart of human beings, the clothing specific to castes and
classes, the forced childbearing and the appropriation of the results, the children stolen by regimes
and placed for upbringing with high-ranking officials, the forbidding of literacy, the denial of
property rights: all had precedents, and many were to be found not in other cultures and religions,
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but within western society, and within the "Christian" tradition, itself”.
Nel romanzo, tutti gli atti descritti che potrebbero sembrare estremi e appartenenti ad una realtà
lontana dalla nostra sono accaduti in un passato non molto lontano e, purtroppo, alcuni stanno
accadendo anche nel nostro presente.
Un parallelismo tra gli orrori del nostro mondo e l’universo di Gilead è riscontrabile nell’utilizzo
delle donne per il solo scopo di procreare. Il Progetto Lebensborn, introdotto durante il regime nazista
di Hitler è un oscuro capitolo della storia. Fonda le sue radici nell'ideologia dell'eugenetica e ambiva
a creare una razza superiore di individui, una fabbrica di "bambini perfetti", secondo gli ideali del
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nazismo.
Il progetto Lebensborn, iniziato con l’obiettivo di ripopolare la Nazione con figli dalla purezza ariana,
si è ridotto ad essere un bordello per i soldati che produceva, soprattutto verso la fine del conflitto,
figli con ritardi mentali. Nel suo delirio, il nazismo celebrava tutti i neonati con fastosi riti di
battesimo, festeggiando e inneggiando alla loro supremazia razziale.
Giovani donne volontarie venivano reclutate per la loro presunta purezza ariana e avevano il compito
di concepire figli con gli ufficiali delle SS. Venivano promessi loro benefici finanziari e trattamenti
2 M. Atwood citata da C. Howel in “Haunted by the Handmaid’s tale”, 2013. Traduzione: “Mi sono imposta
una regola: Non avrei incluso nulla che gli esseri umani non avessero già fatto in qualche altro luogo o tempo,
o per cui non esistesse già la tecnologia. Non volevo essere accusata di invenzioni oscure e contorte, né di
travisare il potenziale umano o di comportamenti deplorevoli. Le impiccagioni di gruppo, lo squartamento
degli esseri umani, l'abbigliamento specifico per caste e classi, il parto forzato e l'appropriazione dei risultati,
i bambini rubati dai regimi e affidati a funzionari di alto rango per l'educazione, il divieto di alfabetizzazione,
la negazione dei diritti di proprietà: tutto ciò aveva dei precedenti, e molti si trovavano non in altre culture e
religioni, ma all'interno della società occidentale e della stessa tradizione “cristiana”.
3 Marco Zatterin, Le tragiche vite dei figli del progetto nazista di eugenetica negli Anni ’40, 2012. Microsoft
Word - Documento1 (scienzaevita.org) 7
privilegiati. Vivevano in strutture protette, isolate e in armonia con la natura, seguivano una dieta
sana e uno stile di vita tranquillo e rilassato. Veniva garantito loro il benessere per massimizzare le
potenzialità delle nascite. Verso la fine della guerra la maggior parte delle volontarie che credevano
ancora nell’ideale, quindi partorire figli per la nazione di pura razza ariana per il loro amato Fuhrer,
erano ben poche e la maggior parte di loro con deficit mentali.
Oltre all'adozione del Progetto Lebensborn, nel nazismo viene introdotta la pratica del rapimento
infantile da parte di Heinrich Himmler nel 1939. Ha comportato il rapimento di migliaia di bambini
che non erano di origine tedesca ma avevano l'aspetto ariano e il regime nazista aveva l’intento di
"germanizzarli", rieducarli ai dettami del regime. Dopo un periodo di rieducazione nazista con
l’insegnamento della lingua tedesca, venivano dati in adozione a famiglie tedesche spesso benestanti
e potenti, mentre quelli considerati "non idonei" venivano mandati nei campi di concentramento,
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condannati a una vita di sofferenza e molto spesso condannati a morte.
Margaret Atwood prende ispirazione proprio da questo progetto per creare i Centri Rossi, ossia luoghi
di rieducazione per le Ancelle all’obiettivo nazionale, l’aumento di demografica. Infatti, era stato
concepito come una sorta di "sorgente di vita", un modello da seguire per creare una nuova
generazione di uomini senza difetti, che promuoveva una visione distorta e pericolosa della
perfezione umana.
Nel romanzo i Centri Rossi vengono centri gestiti dalle Zie. Queste figure dalla denominazione
fuorviante sono in realtà educatrici e ferventi sostenitrici della causa della repubblica di Gilead. Le
Zie formano le future Ancelle al ruolo: viene insegnato loro come mantenere un comportamento
modesto e umile per la durata della loro permanenza, la procedura della Cerimonia, il rito del Parto e
l’utilizzo del linguaggio formale con riferimenti biblici.
A Gilead, infatti, vengono vietati alcuni termini come la parola infertile se riferita ad un individuo
maschile, secondo la mentalità dei figli di Giacobbe sarebbero le donne l’unica causa del calo di
nascite e quindi viene affibbiata la parola sterile al genere femminile. Un altro termine vietato è la
parola omosessuale sostituita da Traditori del Genere, vengono proibite anche le relazioni tra
individui dello stesso sesso essendo peccato punibile con la morte.
Le similitudini principali fra il Progetto Lebensborn e Gilead sono: l’obiettivo di aumentare le nascite,
il rapimento dei bambini e il rifiuto delle relazioni omosessuali. Un altro parallelismo riguarda la
4 M. Rubboli, “Il progetto Nazista Lebensborn: i “Super-Bambini” dimenticati dai Libri di Storia”
pubblicato su Vanilla Magazine. Il progetto Nazista Lebensborn: i “Super-Bambini” dimenticati dai Libri di
Storia – Vanilla Magazine 8
scelta della permanenza in aree rurali lontane dall’inquinamento, accompagnato da una dieta sana e
il divieto di assunzione di qualsiasi farmaco che possa avere un effetto nocivo sulla gravidanza.
1.2 POLITICA DEMOGRAFICA IN ROMANIA: DECRETO 770
La scrittrice si ispira alle politiche di controllo di natalità contemporanee alla pubblicazione del
romanzo. Una delle politiche prese in considerazione è quella del governo comunista in Romania. Il
presidente Nicolae Ceauşescu, prendendo forte ispirazione dall'ideologia stalinista dell'Unione
Sovietica, autorizza nel 1966 il Decreto 770. In questa maniera stravolge la politica demografica della
Romania, proibendo l'aborto e limitando l'accesso alla contraccezione, con l'obiettivo di aumentare
la popolazione del paese. Nello specifico, il Decreto 770 vieta l'aborto e la contraccezione alle donne
sotto i 45 anni, ad eccezione delle donne con almeno quattro figli, anche se nel 1985 la soglia viene
alzata a 5 figli. Viene consentito in via del tutto eccezionale a donne con rischio di morte durante il
periodo della gravidanza, in casi di malformazione del feto, stupro o incesto. Il regime romeno
giustifica il decreto sostenendo che l'aborto aveva gravi conseguenze sulla salute delle donne e sulla
crescita della popolazione. Questa politica infatti venne applicata in modo sistematico, con la
presenza della polizia negli ospedali come tattica intimidatoria e di controllo per prevenire gli aborti
illegali. Vennero istituiti degli esami ginecologici mensili obbligatori per tutte le donne in età fertile.
Gli aborti spontanei erano soggetti ad indagine, mentre gli aborti illegali comportavano pene detentive
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per le madri e per il personale medico coinvolto.
Gli uomini e le donne che invece non procreavano dopo il compimento dei 25 anni erano soggetti ad
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una tassa apposita pari al 10-20% del loro reddito.
Nonostante la diminuzione degli aborti legali, il decreto ebbe conseguenze drammatiche sui diritti e
soprattutto sulla salute delle donne in Romania. La politica demografica del regime di Ceauşescu ha
lasciato un'eredità di donne sofferenti, figli abbandonati, maltrattati e abusati, costretti a crescere in
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orfanotrofi.
5 E. Costantini “La tutela della salute in maternità nella Romania di Ceausescu. Tra propaganda e
coercizione.”, 2015. La tutela della salute in maternità nella Romania di Ceausescu. Tra propaganda e
coercizione. (unipg.it)
6 A. Pop “The Romanian government and demographic policies: Ceauşescu’s regime and contemporary
perspectives” pp. 31-35. Microsoft Word - thesis_31_10.docx (uniroma3.it)
7 D. Trunfio “Il dramma degli ‘orfani di Ceausescu’: bambini abusati, costretti a vivere tra gli escrementi e
abbandonati in orfanotrofio” Pubblicato il 23/12/2019. Il dramma degli 'orfani di Ceausescu': bambini
abusati, costretti a vivere tra gli escrementi e abbandonati in orfanotrofio - greenMe 9
1.3 SUDDIVISIONE GERARCHICO-SOCIALE DELLA REPUBBLICA DI GILEAD
In un futuro distopico devastato da radiazioni atomiche negli stati Uniti d’America, sorge la
Repubblica di Gilead. Un gruppo di estremisti religiosi cattolici chiamati “Sons of Jacob” prende il
potere con un colpo di stato e instaura nuove politiche basate sugli insegnamenti della Bibbia e un
nuovo ordine sociale.
A causa del disastro ambientale, peggiorato dalla guerra, il calo delle nascite diventa una problematica
sempre più allarmante per tutto il mondo. Le politiche della Repubblica di Gilead si concentrano
principalmente sull’aumento del tasso di natalità. I Comandanti implementano leggi che riportano ad
uno stile di vita tradizionalista, basato sulle Sacre Scritture, con forte ispirazione all’epoca in cui il
cristianesimo era all’apice della sua espressione nel paese: il presente di Gilead ha un forte legame
con l’America puritana del ‘600.
Precedentemente alla presa di potere di Gilead, la popolazione era pervasa da confusione e da una
diffusa eresia a causa della grave scarsità di nascite. Neonati venivano rapiti dagli ospedali, mentre
preghiere collettive venivano organizzate nella speranza di
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