Tesi di laurea in Economia e Gestione d’impresa
TITOLO: GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA DA
COVID-19 SUL SETTORE AUTOMOTIVE
Indice
1. Introduzione pag. 2
2. La nascita del mercato automobilistico pag. 3
3. Definizione del settore automotive pag. 6
4. L’incidenza del settore nell’economia pag. 6
5. L’avvento della pandemia e il crollo del mercato delle auto pag. 10
6. La crisi dell’offerta pag. 14
7. Come è stata colpita la domanda pag. 19
8. Previsioni per il futuro pag. 21
9. Conclusioni pag. 23
10. Ringraziamenti pag. 25
11. Sitografia pag. 26
1. Introduzione
La pandemia causata dal covid-19 ha provocato effetti negativi in tutta
l’economia globale. Ha causato blocchi della produzione e un forte calo della
domanda.
Non si assistiva ad una recessione economica del genere da molto tempo ormai.
In questa tesi si va ad analizzare uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi
pandemica: il settore automotive.
Si farà particolare riferimento a:
L’incidenza economica che ha tale settore a livello mondiale, europeo e
nazionale, facendo un confronto tra pre e post pandemia;
La mutazione dell’offerta e della domanda del mercato dell’auto.
Nella prima parte parlerò della nascita di questo settore e il suo sviluppo nel
tempo, per poi analizzare la situazione negativa che sta affrontando l’economia e
il mondo automobilistico a causa dell’avvento del coronavirus. Infine, farò
riferimento ad un piano di possibile ricrescita post pandemico.
2. La nascita del mercato automobilistico
Come afferma lo storico Carlo Biscaretti di Ruffia, “l’automobile ha fornito
all’uomo uno strumento che, accelerando il ritmo della produzione ed evitando
1
disperdimenti di tempo causati dalla lentezza dei trasporti, ha creato impensate
1
possibilità di ricchezza e di benessere”.
Fino agli inizi del ‘900 l’automobile era una macchina prodotta artigianalmente,
c’era poca produzione e i costi erano elevati, questa veniva vista come un bene di
lusso che poteva essere acquistato solo da una cerchia ristretta di persone.
Negli anni successivi negli Stati Uniti, grazie alla posizione di crescita
economica in cui si trovava, nacquero molte industrie automobilistiche, tra cui la
General Motors e la Ford.
Henry Ford, con le sue auto pratiche ed accessibili, ha cambiato la vita di molte
persone. Con la creazione del modello Ford T anche le persone meno abbienti
iniziarono a comprare un’auto e ciò grazie al costo basso, quest’ultimo era
garantito dalla catena di montaggio, un’evoluzione che consentì la produzione di
un maggior numero di veicoli nel minor tempo. Mentre nel 1908, primo anno di
produzione industriale, uscirono dall’industria solo 11 Ford T, 6 anni dopo erano
necessari solo 93 minuti per l’assemblaggio di una vettura. Tra il 1908 e il 1927
sono state costruite ben 15 milioni di Ford T.
La Ford è tutt’oggi uno dei colossi automobilistici americani.
In Europa l’industria automobilistica è presente già dall’ultimo decennio
dell’800, con modelli basati su carrozze. Anche qui l’auto era concepita come un
1 C.Biscaretti di Ruffia, un po’ di storia dell’automobile, Torino, 19774, 1960, p. 3 2
oggetto di lusso e solo con il passare del tempo vennero concepite auto più
pratiche e accessibili alla collettività.
Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale si ebbe un arresto della produzione
che fu facilmente ripristinata perché la riconversione delle industrie
automobilistiche fu semplificata dal fatto che gli eserciti degli stati coinvolti si
dotavano di automobili per motorizzare le truppe.
Il settore dell’auto è stato capace di adattarsi alle condizioni storiche e di
condizionare gli avvenimenti storici come nel caso della Prima guerra mondiale
dove le auto riuscirono a portare un forte cambiamento nelle strategie belliche.
Con la crisi degli anni ’30, che colpiva tutti i paesi, si ebbe una riduzione della
produzione mondiale automobilistica, tra il 1929 e il 1931 dimezzò: da 6 milioni
2
a 3 milioni di auto.
Nel periodo che intercorre tra la grande crisi e la Seconda Guerra Mondiale
l’industria automobilistica si riprese. Con l’avvento del fascismo e del nazismo si
verificò un boom nella vendita, poiché gli esponenti di questi partiti, a fine di
propaganda, consideravano a loro favore la creazione e la vendita di auto a basso
costo per far sì che tutti i cittadini potessero permettersi un veicolo.
Iniziarono i progetti di “auto del popolo” sia nella Germania nazista che
nell’Italia fascista.
2 Nascita e sviluppo dell’industria automobilistica, Treccani,
https://www.treccani.it/enciclopedia/nascita-e-sviluppo-dell-industria-
automobilistica_%28Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Tecnica
%29/#:~:text=l'automobile%20ha%20fornito%20all,3). 3
A seguito della Seconda Guerra Mondiale si iniziarono a produrre e a
commercializzare automobili di massa, accessibili a tutti, diventando così il
nucleo dello sviluppo dei paesi occidentali. Successivamente vennero prodotte
auto più belle e potenti, atte a soddisfare le esigenze sempre più raffinate della
clientela.
Nacquero sempre più produttori come quelli giapponesi che sono poi diventati i
leader nel mondo con costi molto bassi e praticabili.
L’evoluzione dell’industria dell’auto continuò passando attraverso la crisi
petrolifera del ’70, dove accanto alle macchine col motore a benzina
continuarono a svilupparsi quelle a diesel, e la crisi del mercato mondiale del
2008.
L’importanza di questo settore è cresciuta sempre più nel tempo fino a diventare
indispensabile nelle economie moderne, soprattutto grazie all’indotto che fa parte
di questa grande industria.
3. Definizione del settore automotive
Il settore automotive è una delle filiere manifatturiere più complesse, comprende
una vasta gamma di aziende coinvolte nella progettazione, sviluppo, produzione,
marketing e vendita di veicoli a motore. 4
4. L’incidenza del settore nell’economia.
È uno dei settori economici più importanti del mondo in materia di entrate.
Secondo quanto riportato dal sito web “STATISTA” in un grafico relativo alla
produzione di automobili si è passati da una produzione mondiale di 58 milioni
3
di unità nel 2000 a 97 milioni nel 2017.
Dei circa 90 milioni di autoveicoli prodotti nel 2019, più di un quarto sono stati
prodotti dalla Cina, un altro quarto dall’Europa: Germania, Francia, Regno
Unito, Italia e Spagna sono i principali produttori. La Germania, che con 43
impianti produttivi è arrivata a contare una produzione di 5,1 milioni di veicoli
4
nel 2018, è al primo posto
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