Estratto del documento

MATR. N.

ALMA MATER STUDIORUM

UNIVERSITÀ DI VERONA

SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA

CORSO DI LAUREA IN

Infermieristica

Strategie per ridurre l’ansia nel paziente adulto ago fobico.

Revisione Narrativa della letteratura.

PRESENTATO DA: RELATORE:

SESSIONE I

ANNO ACCADEMICO 2022/2023

ABSTRACT

Introduzione: La fobia dell’ago, conosciuta anche come aichmofobia o tripanofobia, è

associata alla paura irrazionale delle procedure mediche che implicano l’introduzione di aghi

nel corpo umano. Questa fobia è una condizione diffusa e, in quanto tale, infligge un notevole

disagio non solo per l’ansia associata a tali procedure ma anche per il conseguente ritardo o

addirittura l’evitamento nell’accesso delle cure mediche necessarie.

Obiettivo: L’obiettivo di questo elaborato è quello di individuare le evidenze che offrano

strategie volte a ridurre la paura degli aghi in modo che non comprometta la salute

complessiva. La ricerca è stata poi estesa a identificare la tipologia di assistenza che

l’infermiere può offrire a questi pazienti.

Materiali e metodi: È stata condotta una revisione della letteratura per identificare le

principali evidenze presenti nella letteratura internazionale a sostegno dell’obiettivo di ricerca

su due banche dati (PubMed e Cinahl), includendo esclusivamente gli articoli pubblicati negli

ultimi 10 anni e ristretta ad una popolazione con un’età ≥ 19 anni.

Risultati: Sono stati selezionati quattro studi che corrispondono all’obiettivo e ai criteri della

ricerca. Ogni studio ha fornito alcuni spunti interessanti per quanto concerne le tecniche utili

per affrontare e superare l’ansia e la fobia degli aghi.

Conclusioni: Sono state individuate diverse strategie utili per affrontare e superare la fobia

degli aghi. Tuttavia, a causa dell'alta prevalenza di persone con fobia degli aghi, specialmente

tra gli adulti con malattie croniche, si deduce che l'utilizzo di queste tecniche sia solo parziale.

Questo problema potrebbe derivare in parte dalla mancanza di riconoscimento e formazione

inadeguata tra gli operatori sanitari riguardo all'ansia legata agli aghi dei pazienti, e dalla

mancanza di uno screening di valutazione sistematica per identificare questo problema

Keywords: Aghi, Paura, Adulto, Umani, Disturbi fobici.

INDICE

1. BACKGROUND....................................................................................................................1

2. REVIEW.................................................................................................................................3

2.1 Obiettivo........................................................................................................... 3

2.2 Ipotesi di ricerca............................................................................................... 3

2.3 Criteri d’inclusione............................................................................................ 3

2.4 Criteri d’esclusione........................................................................................... 4

2.5. Strategie di ricerca.......................................................................................... 4

2.6. Estrazione dei dati........................................................................................... 6

3. RISULTATI.............................................................................................................................7

3.1 Diagrammi di flusso di selezione della letteratura............................................7

3.2. Sintesi dei dati raccolti.................................................................................... 8

4. DISCUSSIONE.....................................................................................................................11

4.1. Limiti............................................................................................................. 16

5. CONCLUSIONI....................................................................................................................17

BIBLIOGRAFIA......................................................................................................................18

1. BACKGROUND

In ambito infermieristico, la fobia dell’ago, conosciuta anche come aichmofobia o

tripanofobia, è un tema che assume rilevanza sia nel linguaggio quotidiano che in ambito

professionale. Questa fobia è associata alla paura irrazionale delle procedure mediche che

implicano l’introduzione di aghi nel corpo umano. Tali procedure possono comprendere

l’iniezione di sostanze, spesso a scopo medicinale, o il prelievo di campioni di sangue. La

fobia dell’ago è una condizione diffusa e, in quanto tale, infligge un notevole disagio non solo

per l’ansia associata a tali procedure ma anche per il conseguente ritardo o addirittura

l’evitamento nell’accesso delle cure mediche necessarie, generando, in sostanza, un “doppio

impatto” sui pazienti. (Andrews G.J. et al., 2010).

Questa paura degli aghi trae origine da una complessa combinazione di fattori psicologici,

biologici ed esperienziali e variano da individuo a individuo. L’eziologia di questa condizione

presenta due principali ipotesi: la prima suggerisce una rilevante componente ereditaria:

“Circa l'80% degli ago fobici ha un parente di primo grado (ad esempio, genitore, figlio o

fratello) con fobia dell'ago” (Lynn K. 2010);mentre la seconda prevede di considerare, la

causa di fobia degli aghi nelle esperienze negative, soprattutto se vissute da bambino e

risultate particolarmente dolorose: ad esempio un’esperienza di dolore durante un’iniezione o

un prelievo di sangue può lasciare un impressione duratura e scatenare una risposta di paura

ogni volta che ci si avvicina ad un ago (Lynn K. 2010).

“La paura degli aghi è comune sia nei bambini che negli adulti e può comportare una serie

di conseguenze deleterie, tra cui la non conformità alle vaccinazioni e l’elusione

dell’assistenza sanitaria” (Armfield J.M. et al., 2011; Wright S. et al.,2009).

La fobia dell’ago non solo ostacola e/o ritarda l’accesso alle cure mediche, ma ha anche

profonde ripercussioni su vari aspetti, come la salute fisica, la dimensione sociale, il benessere

fisiologico e psicologico. In alcuni casi, “questa paura intensificata può manifestarsi come un

disturbo mentale potente e debilitante con alcuni individui che sono così spaventati che

affermano che preferirebbero morire piuttosto che sottoporsi a procedure con aghi”

(Sokolowski C.J.; Giovannitti et al., 2010).

Ciò comporta rischi significativi in termini di responsabilità medica, sociale e legale, poiché

le procedure che coinvolgono aghi e prelievi del sangue sono ampiamente utilizzate in ambito

medico. La sua importanza in campo di salute pubblica è evidente, in quanto rappresenta un

1

ostacolo documentato per le procedure di routine come le analisi del sangue (Trost Z. et al.,

2017).

Di fronte a queste sfide, è necessario sviluppare approcci innovativi per superare queste paure

e ridurre l’ansia legata a procedure di questo tipo.

L'obiettivo principale di questo elaborato è condurre una revisione della letteratura

internazionale disponibile nelle banche dati per identificare evidenze e strategie atte a ridurre

la paura degli aghi in modo da non compromettere la salute complessiva.

Al contemplo, gli infermieri e gli operatori sanitari giocano un ruolo fondamentale nel

supportare i pazienti adulti con fobia degli aghi. Poiché ogni paziente è un individuo unico, è

cruciale adattare le strategie di assistenza alle esigenze specifiche di ciascun individuo.

L’articolo 17 del codice deontologico del 2019, intitolato “Rapporto con la persona assistita

nel percorso di cura” sottolinea l’importanza di instaurare un rapporto empatico e di fiducia

con i pazienti, specialmente quando si tratta di affrontare le loro paure e le loro ansie.

Accogliere e valorizzare il contributo del paziente, ascoltare le sue emozioni e facilitare

l’espressione della sofferenza sono elementi essenziali per costruire una relazione di fiducia

reciproca. Questo rapporto empatico è cruciale per garantire un processo di cura efficace e per

affrontare con successo le sfide legate alle paure e alle fobie dei pazienti.

2

2. REVIEW

2.1 Obiettivo

L’obiettivo della ricerca è quello di individuare strategie e tecniche da utilizzare per

l’assistenza al paziente ago fobico durante procedure che richiedono l’utilizzo di aghi.

2.2 Ipotesi di ricerca

Per questa revisione della letteratura è stato delineato il seguente quesito di ricerca:

“Esistono approcci assistenziali e tecniche utili ed efficaci per ridurre ed affrontare la fobia

degli aghi?&rdqu

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Florence90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Camoglio Francesco Saverio.
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