Dedica
All’ansia, alla paura, all’incertezza, ai sorrisi, all’amore, all’amicizia, ai piccoli gesti, alle premure, alla tristezza, alle aspettative, a tutto ciò che ha fatto la differenza in questi anni, a me, alla mia famiglia, al mio amore e a voi amici miei, a noi dedico tutto questo percorso.
Indice
Indice ........................................................................................................................ 2
Introduzione ............... 3
Capitolo 1: “ESPAD: Progetto europeo di indagine nelle scuole sull'alcol e le droghe”................................................................................ 3
1.1 Il progetto: panoramica e obiettivi ........................................................ 7
1.2 Minori e sostanze stupefacenti nel contesto europeo............................................................................................ 11
1.3 Effetti e sensibilizzazione .................................................................................. 15
Capitolo 2: "Che ne pensa la legge?"
2.1 Quadro normativo ................................................................................................ 16
2.1.1 Il caso dell’Italia ............................................................................................ 17
2.1.2 Il caso della Francia ......................................................................................... 20
2.1.3 Il caso dei Paesi Bassi ............................ 21
2.1.3.1 "Al limite della legalità: il caso dei coffee-shop di Amsterdam"............................................................................................ 22
2.1.4 Il caso della Polonia .......................................................................................... 23
2.1.5 Il caso del Portogallo.............................................................................................. 24
2.1.6 Il caso della Svezia ............................................................................................. 25
2.2 L’economia della droga .............................................................. 28
2.3 Il mercato delle sostanze stupefacenti in Italia..................................................................... 33
Capitolo 3: "Comprendere i dati della ricerca"
3.1 Analisi descrittiva del dataset e presentazione delle principali sostanze psicoattive del............................................................................................ 33
mercato secondo l’indagine..................................................................................................... 37
3.1.1 "La cannabis" ............................................................................................ 39
3.1.2 "La metanfetamina"..................................................................................................... 40
3.1.3 "La Cocaina".......................................................................................................... 42
3.1.4 "Il Crack" ........................................................................................................ 43
3.1.5 "L’Eroina" .... 44
3.2 Comparazione dei trend dell’uso di sostanze stupefacenti tra i principali paesi europei.................... 54
3.3 Modello logistico ordinale: Fattori correlati all’uso di sostanze stupefacenti........................................................................................................................ 67
Bibliografia
Bibliografia......................................................................................................................... 68
Sitografia
Sitografia: 70
Ringraziamenti
Ringraziamenti................................................................................................................... 1
Introduzione
Uso terapeutico della cannabis sì o no? Protezione o prevenzione dalle sostanze psicoattive? Legalizzazione della cannabis, sì o no? Depenalizzazione del consumo, sì o no? Sono tutte domande al centro di qualsiasi dibattito politico e/o sociale degli ultimi anni. Ma cosa c’è davvero dietro questo fenomeno?
In Europa si parla di prevenzione dall’abuso di sostanze stupefacenti già da qualche anno ed è sulla base di questo interesse che esistono delle indagini specifiche come quella ESPAD.
ESPAD: European School Survey Project on Alcol and other Drugs è un’indagine europea che dal 1995 al 2019, con cadenza quadriennale, si è occupata di studiare il fenomeno. Servendosi di questionari che vengono diffusi nelle scuole secondarie di secondo grado, si è cercato di interagire con i giovanissimi e percepire come nasca il fenomeno nei contesti sia scolastici che di svago dei più piccoli e come questo fenomeno possa espandersi, progredire o interrompersi nelle vite degli intervistati.
La ricerca copre principalmente l’aspetto dello stile di vita e dei comportamenti dei ragazzi, non guardando solo al rapporto con le sostanze stupefacenti ma in altri questionari ESPAD anche con il gioco d’azzardo, social media e videogiochi. L’idea di fondo di questo progetto è prettamente sociologica, idealmente, studiando dal punto di vista sociologico i ragazzi tra i 15 e 19 anni si può intervenire con una prevenzione efficace, efficiente e ad hoc per la popolazione giovanile, nonché proteggere soggetti a rischio per condizioni sociali, economiche e culturali.
L’obiettivo di questa tesi verterà, sullo studio del progetto, l’analisi delle conseguenze e l’intervento preventivo sul fenomeno, con uno sguardo alla legislazione di alcuni Paesi guida per comprendere il raggio d’azione della giustizia. Di conseguenza a questi aspetti, verranno esaminati i risultati di un’analisi dei dati presentati dal progetto, osservando gli andamenti di alcuni paesi rappresentativi dell’indagine, si cercherà di comprendere come il fenomeno si sia evoluto in diversi anni e quindi abbia abbracciato più generazioni, e come si sia progredito o regredito a seconda delle innovazioni nella legislazione antidroga, nella produzione e nello spaccio di sostanze stupefacenti di nuova generazione e composizione.
Capitolo 1: "ESPAD: Progetto europeo di indagine nelle scuole sull'alcol e le droghe"
1.1 Il progetto: panoramica e obiettivi
La ricerca su cui verterà questa tesi sarà una ricerca basata sugli stili di vita e sui comportamenti dannosi derivanti dall’uso o abuso, di sostanze psicoattive, senza tralasciare l’uso di alcol e tabagismo. La fascia di età presa in esame è la più vulnerabile, per quanto riguarda questi fenomeni, parliamo di una popolazione dai 15 ai 19 anni e vedremo che nello studio l’età più sensibile sarà proprio quella compresa fra i 15 e i 17 anni.
L’ European School Survey Project on Alcol and other Drugs (ESPAD), non si occupa solo di sostanze psicoattive ma anche di tabagismo e alcolismo, gioco d’azzardo, videogame e social media tra i giovani che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado. Si parte dall’idea, infatti, che il disagio giovanile non si manifesti solo con l’uso di sostanze stupefacenti, ma anche dall’abuso di alcol, tabacco e farmaci vari.
Progetto ESPAD, racchiude un insieme di studi circoscritti all’interno dei paesi europei. Al progetto madre partecipano oltre quaranta paesi europei ed è uno studio che vede il suo sviluppo a partire dalla fine degli anni ’90 dello scorso secolo. Nel 1995 si avvia questa grande indagine a cadenza quadriennale fino ad arrivare al 2019, guidata dal 2016 da una task-force composta dalla sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari, con il supporto dell’agenzia della commissione Europea (EMCDDA).
La ricerca italiana parte per la prima volta con il supporto dell’istituto di Fisiologia Clinica del CNR, guidato sempre dalla sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari. Anche per lo studio italiano, come quello europeo, la ricerca parte dal 1995 e dal 1999 si svolge con cadenza annuale su un campione di studenti delle scuole superiori distribuito su tutto il territorio nazionale. Nel corso degli anni di indagine, hanno partecipato più di 6.000 scuole.
L’indagine viene condotta dall’inizio con un metodo classico, dei questionari anonimi che vengono distribuiti ai ragazzi nelle scuole. Uno degli obiettivi di questo progetto sia a livello nazionale che europeo è quello di sensibilizzare la popolazione a rischio.
L’analisi dei questionari permette di raccogliere quante più informazioni possibili, al fine di strutturare dei programmi di prevenzione efficaci e personalizzati per le varie esigenze geografiche e sociali. Una delle avversità strutturali del problema dell’uso di sostanze stupefacenti o più in generale psicoattive, negli ultimi tempi, è il policonsumo. Per policonsumo si intende il consumo di due o più sostanze, di solito una combinazione di sostanze più leggere con sostanze più pesanti, recentemente anche di sostanze più gravose.
La poli-assunzione è diventata sempre più diffusa negli ultimi decenni nei gruppi di ragazzi più giovani che fanno uso di droghe, che siano più o meno leggere. Le indagini svolte mirano a comprendere il legame che può esserci tra l’abbandono scolastico di alcune fasce di età nelle scuole e il consumo da parte degli stessi soggetti di sostanze psicoattive. Ognuna di queste indagini, viene identificata sulla base di due indici specifici, uno per identificare il periodo di riferimento dell’analisi (FUS) ed uno per indicare il livello di poli-assunzione (PDS).
Nel progetto di ricerca sono stati assegnati alle diverse sostanze e alla loro assunzione dei punteggi divisi come: danno a sé stessi e danno agli altri, come una sorta di danno interno e danno esterno del fenomeno. Questa classificazione riporta una vera e propria tabella dei danni.
Tabella 1 - Punteggi relativi alle diverse sostanze da parte di van Amsterdam, Nutt et al.
| Sostanza | Punteggio danno personale | Punteggio danno agli altri |
|---|---|---|
| Eroina | 33 | 18 |
| Crack | 33 | 14 |
| Metanfetamine | 28 | 1 |
| Alcol | 24 | 51 |
| Cocaina | 18 | 11 |
| Cannabis | 17 | 1 |
| Anfetamine | 16 | 4 |
| Ketamina | 12 | 2 |
| Benzodiazepine | 11 | 1 |
| GHB | 10 | 7 |
| Metadone | 10 | 4 |
| Mefedrone | 10 | 1 |
| Tabacco | 8 | 9 |
| Ecstasy/MDMA | 8 | 1 |
| Steroidi anabolizzanti | 7 | 1 |
| Khat | 7 | 1 |
| LSD | 6 | 1 |
| Buprenorfina | 4 | 0 |
| Funghetti allucinogeni | 3 | 0 |
Fonte: “Van Amsterdam J, Nutt D J, Phillips L D, van den Brink W. (2015). European rating of drug harms. J.Psychopharmacol. 2015; 29(6): 655-60”
Utilità dell'indagine europea
L’utilità di avere un’indagine che si distribuisce in diversi paesi europei è legata alla possibilità di avere dei dati omogenei che consentano la comparazione e la redazione di report che siano esplicativi degli andamenti nel tempo dei fenomeni presi in esame. La metodologia, che abbiamo già detto essere classica, nel senso stretto del termine, si fa riferimento ad una raccolta dei dati attraverso delle unità rispondenti, preceduta da una fase di definizione del questionario d’indagine che possa effettivamente aiutare a cogliere i diversi aspetti del fenomeno indagato.
Ci troviamo a confronto con un’indagine legata ad uno studio precedente a quello di riferimento tutti i parametri utilizzati nell’analisi venivano calcolati su dati individuali e non sull’intera popolazione in generale. Riprendendo i due indici succitati, L'indicatore della Frequenza d'Uso (FUS) è definito come la mediana delle categorie che riportano l'uso di sostanze psicoattive in un determinato intervallo di tempo. Questo indicatore si ottiene sommando tutte le sostanze utilizzate e i rispettivi valori per ciascun soggetto analizzato. Il dato più significativo in questo contesto è rappresentato dal picco del rapporto che si manifesta tra i quindicenni, indicando una fascia d'età molto giovane.
Potrebbe aiutare in questo caso un’analisi di come il fenomeno dell’uso di sostanze psicoattive sia legato all’abbandono scolastico e viceversa, nonché alle contraddizioni dell’età stessa. I quindicenni rappresentano senza dubbio una fascia molto particolare che oltre ad essere nel pieno dell’adolescenza, riporta una serie di contraddizioni e di instabilità caratteriali che spesso sfociano nella curiosità. A quindici anni non si è ancora del tutto coscienti, si ha una percezione del rischio, del bene e del male sicuramente diversa da quella che può essere una percezione più adulta e cosciente. È molto più facile in una condizione emotiva, del genere farsi trasportare dagli eventi e dalle situazioni, nonché dalle amicizie.
Tanti dei ragazzi che partecipano a questa indagine probabilmente hanno conosciuto la cannabis o le altre sostanze anche con gli amici, non solo ma sicuramente c’è stato un momento di condivisione di gruppo. Spesso per sentirsi parte di qualcosa, si incorre in questi fenomeni, grande ostacolo di questa età è sicuramente l’affermazione e l’appartenenza, di fatto appartenere ad un gruppo ed affermarsi come un soggetto indipendente agli occhi degli altri è sicuramente un obiettivo generazionale che porta ad intraprendere nuove strade, buone o cattive che siano, diventa tutto un “provare ad appartenere” o un “dimostrare di essere”.
Una buona parte di questo soggetti si rifanno ad un desiderio di imitazione, ad una pressione psicologica, inconscia che viene esercitata da un gruppo. I giovani intervistati spesso dichiarano di non aver provato le sostanze stupefacenti per malessere o per paura, e nel caso in cui lo abbiano fatto per questi motivi, dichiarano nella maggior parte dei casi di non aver risolto nessun problema in questo modo.
Una delle plausibili spiegazioni alla luce delle osservazioni e dei risultati è, che la curiosità è il principale sentimento che guida l’intenzione di provare, e in tanti casi continuare ad usare sostanze stupefacenti. La sensazione di spensieratezza, la perdita del controllo, controllo che spesso opprime i pensieri dei più giovani è l’altalena che li fa oscillare tra il gusto di provare e il confronto con sé stessi. Non ascoltare i pensieri adolescenziali, non avere un nuovo modo di affrontarli e gestirli trascina sempre più all’interno delle dipendenze in generale, la voglia di lasciarsi andare ed essere qualcuno che in realtà non si è, per accettarsi attraverso l’altrui accettazione.
In tanti casi l’utilizzo di droghe influisce sul rendimento scolastico, che se calante o insufficiente porta poi all’abbandono scolastico. Un limite dei questionari, relativamente al caso dell’abbandono scolastico è nelle scuole superiori. L’idea che il questionario venga distribuito nelle scuole secondarie di secondo grado presume che rispondano solo coloro che effettivamente frequentano. Se l’abbandono scolastico si verifica intorno ai quindici anni è possibile che la maggior parte dei rispondenti appartenga a quella fascia d’età, e che coloro che invece lasciano la scuola entrano a far parte di quella popolazione non più studentesca. L’idea di questi studi è proprio di monitorare le “popolazioni nascoste” che contemporaneamente possono soffrire di patologie specifiche oppure avere comportamenti rischiosi sia per gli altri che per sé stessi.
Le variabili legate all’uso di sostanze stupefacenti hanno dimostrato in questo studio come gli insegnanti nel contesto scolastico, siano in grado di sospettare sin dall’inizio comportamenti rischiosi guardando al rendimento scolastico. Una grande sfida degli ultimi anni che ESPAD ha cercato di portare avanti è stata quella di abbracciare nei questionari tutte le sostanze che si perfezionavano. Il fenomeno di nascita di nuove sostanze psicoattive ha introdotto un nuovo termine “NPS”, dall’inglese Novel Psychoactive Substances, le tabelle di danno e l’approccio all’analisi dei vari fenomeni e dell’andamento degli stessi.
Per Novel Psychoactive Substances, intendiamo tutte quelle nuove sostanze psicoattive che vengono immesse nel mercato delle sostanze stupefacenti di cui si conosce poco o nulla ma che spesso vengono create come surrogato di altre. La loro particolarità di essere nuove impedisce, prima che le istituzioni ne vengano a conoscenza, di essere perseguite legalmente; quindi, hanno stesso effetto del...
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