Università Telematica Pegaso
Corso di laurea in Scienze economiche
Insegnamento di politica economica
Titolo tesi
Politica economica e sicurezza alimentare: un’indagine sulle dinamiche, le sfide e le strategie per un futuro sostenibile
Relatore:
Candidato:
Anno Accademico: 2023/2024
Indice
- Introduzione
-
Sicurezza alimentare e politica economica: intrecci e implicazioni nel contesto globale
- Affrontare la triplice sfida: sostenibilità, cambiamento climatico e sicurezza alimentare
- Impatti globali sulla sicurezza alimentare: analisi dei fattori chiave
- L’evoluzione del contesto: una storia lunga 200 anni
-
Politiche pubbliche per una sicurezza alimentare sostenibile: strategie e interventi chiave
- Verso un futuro sostenibile: l’Agenda 2030 e le sfide globali
- Rivoluzione verde europea: il Green Deal e il PNRR per un futuro sostenibile
- Nutrire il futuro: innovazione tecnologica e sostenibilità per un mondo in evoluzione
-
Analisi dell’impegno aziendale: il caso Bayer
- Preservare l’ecosistema globale: la strategia ambiziosa di Bayer per la biodiversità
- Sostenibilità e innovazione: studio di caso su “Il Rosso by Bayer”
- Conclusioni
- Bibliografia
Introduzione
Affrontare il tema relativo alla sicurezza alimentare è di fondamentale importanza sia per ciò che concerne la disponibilità e la qualità del cibo, sia in virtù dell’accessibilità e della sostenibilità delle risorse alimentari stesse. In un contesto globale sempre più complesso ed interconnesso, la sicurezza alimentare si intreccia strettamente con la politica economica e sociale e viene influenzata da molteplici variabili, tra cui: il cambiamento climatico, la crescita demografica, le disuguaglianze economiche e le trasformazioni dei sistemi agricoli ed alimentari. Il lavoro di tesi di seguito esposto, ha l’intento di esplorare nel dettaglio queste interconnessioni, suddividendole in tre sezioni principali: l’analisi delle sfide globali, le strategie delle politiche pubbliche e l’impegno del settore privato.
In particolare, la prima parte affronta la triplice sfida della sostenibilità, del cambiamento climatico e della sicurezza alimentare. Avere riguardo per l’ambiente che ci circonda significa assumersi un impego attento e rigenerativo delle risorse naturali, in modo tale che le future generazioni abbiano sufficienti risorse. Il mutamento climatico costituisce una minaccia continua per l’agricoltura e la produzione alimentare, manifestandosi attraverso fenomeni come siccità, inondazioni e temperature estreme che influenzano negativamente le colture e la disponibilità di acqua. Tuttavia, non bisogna trascurare che la stessa sicurezza alimentare è facilmente e direttamente interessata dai fenomeni sopracitati. Pertanto, da questa concatenazione di eventi, è intuibile come nascano le successive ripercussioni sulla produzione, sulla distribuzione e sulla possibilità di avere accesso al cibo. Analizzando i fattori chiave che influenzano la sicurezza alimentare globale, tra cui: i cambiamenti climatici, i conflitti armati, le crisi economiche e le politiche agricole inefficaci; si evidenzia come questi elementi possano compromettere la disponibilità e l’accesso al cibo, portando a situazioni di instabilità ed insicurezza alimentare e conseguente malnutrizione. Inoltre, si è ritenuto opportuno analizzare anche l’evoluzione storica del contesto agricolo negli ultimi 200 anni, al fine di comprendere meglio i progressi e le sfide affrontate, dai primi sviluppi tecnologici fino alle moderne innovazioni. A tal proposito, è stato possibile osservare la duplice azione delle innovazioni tecnologiche. Se è vero che hanno permesso una profonda trasformazione nell’ambito produttivo alimentare, migliorando la resa agricola; è vero anche che hanno contribuito a creare nuove sfide ambientali, come l’inquinamento e la perdita della biodiversità.
Nella seconda sezione questa trattazione si concentra sulle politiche pubbliche volte a promuovere una sicurezza alimentare più sostenibile. In virtù di ciò, è stato necessario valutare quanto indicato all’interno dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Infatti, quest’ultima nasce allo scopo di rappresentare un quadro globale, all’interno del quale porre obiettivi chiari e mirati a: limitare la fame, garantire e raggiungere la sicurezza alimentare, perfezionare la nutrizione globale e promuovere nuove pratiche agricole. Tutti questi obiettivi sono auspicabili entro il 2030. Certamente appare come un programma ambizioso e che riconosce la necessità di affrontare simultaneamente le sfide economiche, sociali ed ambientali allo scopo di assicurare uno sviluppo sostenibile. All’interno di questo contesto, si pongono il Green Deal europeo e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia, entrambi analizzati come esempi di strategie regionali e nazionali per raggiungere questi obiettivi.
L’obiettivo del Green Deal europeo è di fare dell’Europa il primo continente a tenere sotto controllo le ripercussioni negative originate dal cambiamento climatico entro il 2050. Inoltre, si propone di perseguire e raggiungere questo obiettivo mediante misure che includano investimenti in energie rinnovabili, l’utilizzo di pratiche agricole maggiormente sostenibili e l’adozione di tecnologie verdi. Nello specifico, il PNRR italiano pone principalmente l’accento sulla sostenibilità e l’innovazione e pronostica una serie di interventi utili al sostenimento della transizione ecologica e digitale del settore agricolo, migliorare l’efficienza delle risorse e promuovere l’adozione di tecnologie innovative. Questi piani includono anche misure per ridurre gli sprechi alimentari e migliorare la resilienza delle comunità agricole agli effetti del cambiamento climatico.
Nell’ultima sezione, l’attenzione è stata spostata sul settore privato e sul ruolo cruciale che le aziende possono svolgere nella promozione della sostenibilità e della sicurezza alimentare. A tal proposito, è stata scelta l’azienda Bayer per analizzare le strategie adottate per preservare la biodiversità e promuovere la sostenibilità attraverso l’innovazione. Bayer, con la sua ambiziosa strategia per la biodiversità, si impegna a promuovere pratiche agricole sostenibili, sviluppare prodotti che riducono l’impatto ambientale e collaborare con enti e organizzazioni per proteggere gli ecosistemi. In particolare, il progetto “Il Rosso by Bayer” è un modello attraverso cui poter comprendere come l’innovazione tecnologica possa contribuire a creare un’agricoltura più sostenibile e resiliente. Infatti, si tratta di progetto nato allo scopo di produrre nuove varietà di piante resistenti ai cambiamenti climatici e promuovere tecnologie idonee all’uso efficiente delle risorse idriche e nutrienti, promuovendo un’agricoltura che supporti gli ecosistemi locali. L’azienda in questione mira a migliorare la produttività agricola affinché non causi gravi danni all’ambiente, contribuendo così a garantire la sicurezza alimentare nel tempo.
Il lavoro di tesi di seguito riportato nasce allo scopo di fornire una panoramica comprensiva delle sfide e delle soluzioni legate alla sicurezza alimentare, evidenziando la necessità di un approccio olistico che integri le politiche pubbliche, l’innovazione tecnologica e l’impegno del settore privato. Soltanto attraverso la cooperazione tra questi attori sarà possibile affrontare efficacemente le complesse sfide della sicurezza alimentare e garantire un futuro sostenibile e sicuro dal punto di vista alimentare per le prossime generazioni. La sicurezza alimentare non è solo una questione di produzione di cibo, ma richiede una visione olistica che tenga conto dell’intero sistema alimentare, dalle pratiche agricole alla distribuzione, fino al consumo e alla gestione delle risorse.
Capitolo 1
Sicurezza alimentare e politica economica: intrecci e implicazioni nel contesto globale
1. Affrontare la triplice sfida: sostenibilità, cambiamento climatico e sicurezza alimentare
L’Art. 11 del Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966 sancisce il diritto ad una adeguata nutrizione e la libertà dalla fame. Il diritto internazionale riconosce un legame profondo tra tutto ciò che riguarda il diritto all’alimentazione, come il diritto ad un cibo qualitativamente adeguato e la sua sostenibilità. Inoltre, i diritti umani prevedono che i governi siano in grado di strutturare tutta la catena alimentare in modo da ridurre l’impatto ambientale, assicurando l’accesso al cibo tanto per le generazioni presenti quanto per quelle future (CESCR, 2012). Un sistema alimentare è considerato sostenibile se promuove uno sviluppo che rispetta e conserva le risorse naturali, protegge la biodiversità, inclusa la varietà di diete e di specie alimentari e nel contempo riesce a mantenere l’equilibrio climatico. In altre parole, la sostenibilità alimentare, dal punto di vista ambientale, propone non solo di assicurare l’accesso ad un’alimentazione adeguata per ogni individuo, ma anche di affrontare le esigenze nutrizionali globali (Cordini, 2019).
Un sistema alimentare che sia socialmente sostenibile dovrebbe prioritariamente assicurare la sicurezza alimentare. A questo proposito, negli ultimi decenni il concetto di food safety ha assunto una duplice connotazione strettamente legata allo sviluppo economico dei paesi in questione. È opportuno distinguere i concetti: “food safety” e “food security” (Albisinni, 2020). Nei paesi in via di sviluppo, il concetto di food security ha a che fare con la necessità di garantire a tutte le persone, in ogni momento, una quantità sufficiente di cibo sicuro e nutriente. Al contrario nei paesi sviluppati, la food safety è più frequentemente associata alla minimizzazione dei rischi alimentari, ossia presta attenzione alla qualità degli alimenti per evitare che essi siano un rischio per la salute degli individui. In questo contesto, si esamina l’effetto combinato delle caratteristiche quanti-qualitative del cibo sulla salute dei consumatori, sia al momento del consumo che successivamente (De Stefano, 2009).
In un sistema alimentare socialmente sostenibile, è essenziale garantire entrambe le dimensioni della sicurezza alimentare: l’accesso costante a quantità sufficienti di cibo nutriente e l’integrità degli alimenti. Questa modalità sostiene non solo l’autosufficienza delle comunità e la protezione dei diritti umani legati al cibo, ma anche la qualità della vita dell’ambiente, affrontando le esternalità negative derivanti dell’agricoltura industriale e dell’allevamento intensivo (Zamagni, 2006). La ricerca di una food safety è guidata dal desiderio di purezza, intendendo il cibo non contaminato, ovvero privo di agenti patogeni e sostanze nocive. Tuttavia, oggi il concetto di food security ha assunto una dimensione più ampia. Il legame tra la sicurezza alimentare e il livello di sviluppo dei vari paesi sta assumendo sempre meno rilevanza. Tuttavia ovunque, l’accesso al cibo e la sicurezza alimentare sono minacciati da alcuni problemi emergenti come: l’inquinamento delle acque, l’uso di pesticidi chimici, la resistenza agli antibiotici, la perdita di biodiversità e la riduzione della fertilità dei suoli.
L'evoluzione del clima, con le sue modifiche nei fattori biologici e fisici, ha un impatto sulle dinamiche degli ecosistemi naturali e sul tessuto socioeconomico, mettendo a rischio l'equilibrio dell'intero sistema alimentare. Le prove scientifiche indicano che i cambiamenti climatici stanno causando una maggiore frequenza nelle variazioni di temperatura e nei modelli di precipitazione, insieme ad un incremento degli eventi meteorologici estremi. Questi cambiamenti hanno già avuto impatti sostanziali in diverse regioni del globo (Moore & Diaz, 2015), con particolare rilevanza nel settore agricolo. La considerazione del legame tra sicurezza alimentare e cambiamento climatico ha origini molto lontane. Nel XXI secolo, un contributo significativo alla definizione di sicurezza alimentare è stato fornito dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura. Nel 2001, la FAO ha proposto una visione multidimensionale di sicurezza alimentare, definendola come la condizione in cui "tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico, sociale ed economico a cibi sufficienti, sicuri e nutrienti, capaci di soddisfare le loro esigenze e preferenze per condurre una vita attiva e sana" (FAO, 2001).
Si tratta di un approccio multidimensionale basato sui quattro pilastri fondamentali della sicurezza alimentare. Qualora uno qualsiasi di questi pilastri venga compromesso, si verrebbe a creare una situazione di vulnerabilità. Come mostrato nel framework indicato in figura 1 (FAO, 2008), il cambiamento climatico legato a fattori socioeconomici, tecnologici e demografici, influisce su tutti gli aspetti e le attività del sistema alimentare, minacciando la sicurezza alimentare su tutti i fronti. Inoltre, eventi indiretti, come migrazioni e conflitti provocati dal cambiamento climatico, possono complicare ulteriormente i rischi per la sicurezza alimentare.
Fig. 1: Cambiamento climatico e sicurezza alimentare. Fonte: FAO (2008).
Il cardine del sistema è rappresentato dalla reperibilità di cibo, ovvero: la fornitura di prodotti alimentari quantitativamente e qualitativamente idonei. A tal proposito è necessario esaminare la capacità del sistema di soddisfare la richiesta di cibo. In questa prospettiva, il cambiamento climatico può avere impatti negativi, incidendo sulle condizioni agro-ecologiche dei terreni e sugli impatti indiretti, modificando le dinamiche di crescita economica, la distribuzione dei redditi e di conseguenza la richiesta di beni alimentari. Il secondo pilastro concerne le condizioni che permettono agli individui di avere accesso alle risorse necessarie per acquisire alimenti sufficienti a garantire una dieta nutriente e sana. In questo caso quindi, aspetti fondamentali includono il potere d’acquisto degli individui, i livelli dei prezzi degli alimenti e i redditi delle persone impiegate nel settore agricolo.
Il continuo peggioramento del clima, oltre ad influenzare la quantità e la disponibilità di cibo prodotta, potrebbe complicare l’accesso agli alimenti a causa dell’aumento dei prezzi, del taglio o dell’incertezza reddituale per chi lavora nell’agricoltura. Per quanto riguarda il terzo pilastro, essenziale è l’adozione di misure igienico-sanitarie adeguate idonee ad assicurare uno stato di benessere nutrizionale soddisfacente. Il cambiamento climatico può comportare rischi significativi, tra cui la modifica delle proprietà nutrizionali degli alimenti e la diffusione di parassiti e malattie che colpiscono piante e animali. Infine, il quarto pilastro si riferisce alla stabilità del sistema alimentare, ossia alla disponibilità continua di risorse alimentari adeguate nel tempo. In questo contesto, è cruciale sviluppare strategie che assicurino l’accesso al cibo anche in caso di shock improvvisi come crisi economiche o climatiche (Giannelli et al., 2021).
Gli Stati parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un'alimentazione, un vestiario, ed un alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita. Gli Stati parti prenderanno misure idonee ad assicurare l'attuazione di questo diritto, e riconoscono a tal fine l'importanza essenziale della cooperazione internazionale, basata sul libero consenso. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=3&art.flagTipoArticolo=2&art.codiceRedazionale=077U0881&art.idArticolo=11&art.idSottoArticolo=1&art.dataPubblicazioneGazzetta=1977-12-07&art.progressivo=0
FAO, Food and Agriculture Organization of the United Nations. FAO, (Food and Agriculture Organization of the United Nations), (2008), Climate change and food security: a framework document, Roma.
2. Impatti globali sulla sicurezza alimentare: analisi dei fattori chiave
Le attività umane hanno certamente avuto un’influenza significativa sul cambiamento climatico. Ciò ha portato a diffusi cambiamenti nell’atmosfera, nell’oceano, nella biosfera e nella criosfera. Alcuni di questi cambiamenti non solo si stanno verificando su una scala senza precedenti, ma si prevede che saranno irreversibili per secoli o millenni. In particolare, questi effetti saranno osservabili soprattutto in relazione agli effetti sugli oceani, sull’innalzamento del livello globale del mare e sullo scioglimento delle calotte glaciali (IPCC, 2021). Si suggerisce che il riscaldamento globale abbia avuto un impatto sull’80% della superficie terrestre mondiale dove risiede circa l’85% della popolazione globale (Callaghan et al., 2021).
Sulla base dei recenti piani nazionali d’azione per il clima presentati da vari paesi, si prevede che il riscaldamento globale supererà di oltre 2,7 °C entro la fine del secolo (UNEP, 2021). Attualmente, con temperature globali più elevate di 1,2°C rispetto a quelle preindustriali, i cambiamenti climatici stanno già provocando una serie di eventi estremi, causando perdite senza precedenti agli ecosistemi, economie e vite. Gli stessi stanno diventando sempre più frequenti, gravi e imprevedibili. Tali eventi non solo influiscono sulla sicurezza alimentare incidendo negativamente sulla produzione.
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