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FACOLTA’ DI ECONOMIA

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE ECONOMICHE

(LM-56) TESI DI LAUREA

Nuovi principi italiani di valutazione: Gli indici ESG, Environmental Social

and Governance, tra gli indicatori obbligatori del bilancio di sostenibilità.

Il gruppo FS tra gli esempi virtuosi.

Laureanda Relatore

Cinzia Pallante Chiar.mo Prof.

USES003884 Ernesto Vetrano

ANNO ACCADEMICO 2023-2024 0

INDICE ..................................... 7

Capitolo 1: Regole e Principi di Valutazione

............................................... 8

1.1 Organismo Italiano di Valutazione OIV

........................................................................................................ 9

1.1.1 Obiettivi. ...................................................... 9

1.2 Principi italiani Di Valutazione PIV

1.2.1- Scopo ........................................................................................................ 10

..................... 12

1.3 L’attività del professionista esperto nelle valutazioni

............................................................................................ 13

1.3.1 Caratteristiche

1.3.2 Requisiti ...................................................................................................... 14

1.3.3 Competenze ............................................................................................... 16

Capitolo 2: Valutare un’azienda oggi ............................................... 19

2.1 L’importanza della valutazione di un’azienda .................................. 19

2.2 Evoluzione della teoria economica del valore

.................................. 20

2.2.1 Il valore attribuito alla sostenibilità .............................................................. 22

2.3 L’evoluzione del concetto di sostenibilità ........................................ 31

.................. 42

2.3.1 Il concetto di valore condiviso CSV “Corporate Shared Value”

2.3.2 Il concetto CSR Corporate Social Responsibility ........................................ 45

2.4 L’approdo alla green economy .......................................................... 48

2.4.1 Il Concetto del “Triple Bottom Line” ............................................................ 51

2.4.2 Gli indici ESG Environmental Social and Governance ............................... 53

2.4.3 Il nuovo Rating ESG ................................................................................... 54

2.4.4 L’analisi del Rating ..................................................................................... 59

Capitolo 3: La strategia del “Green New Deal” ............................... 66

3.1 I nuovi obblighi UE .............................................................................. 68

3.1.1 Direttiva Europea 2014/95/UE .................................................................... 68

3.1.2 La nuova Direttiva Europea 2022/2464/UE ................................................ 72

3.2 Il bilancio di sostenibilità e la rendicontazione “non finanziaria”

(DNF). ......................................................................................................... 76

3.3 Il “Global Compact” delle Nazioni Unite ........................................... 84

3.3.1 L’agenda 2030 ..................................................................................... 85

Capitolo 4: Il valore aggiunto di un’azienda sostenibile ................ 93

4.1 Lo SROI ................................................................................................ 94

4.1.1 Sroi retrospettivo, previsionale e Formula .................................................. 95

4.1.1.1 Sroi Retrospettivo .................................................................................... 95

4.1.1.2 Sroi Previsionale ...................................................................................... 95

4.1.1.3 Formula ................................................................................................... 96

4.2 Il rischio Greenwashing ...................................................................... 97

Capitolo 5: Aziende a confronto ....................................................... 99

1

.......................................................... 101

5.1 Le Top nelle aree di business

Capitolo 6: Il Gruppo F.S. “sostenibile per natura” ..................... 105

............................................................................................. 105

6.1 La vision ........ 111

6.1.1 Gli investimenti del piano industriale per la sostenibilità 2025/2029

.................................. 115

6.2 La digitalizzazione amica della sostenibilità

6.2.1 La Blockchain ........................................................................................... 116

.......................................................................... 119

6.2.3 Gli Smart Legal Contract

....................................................................................... 120

Conclusioni ....................................................................................... 123

Bibliografia

Sitografia ........................................................................................... 125

2

Introduzione

L’elaborato ha lo scopo di approfondire il tema della

sostenibilità applicata al tessuto economico e produttivo,

analizzandone il valore in termini di mercato e approfondendo

l’evoluzione del concetto fino ad arrivare alla spiegazione dei

termini della nuova legislazione imposta dalla Comunità Europea

e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

Verranno analizzati i nuovi indici raggruppati nell’acronimo

ESG (Environmental, Social, Governance) fornendo

approfondimento sul rating ESG e sull’ influenza che il Rating

stesso esercita sulle variabili di creazione del valore, in un

momento storico in cui l’economia circolare sostenibile è al centro

di tutti i dibattiti politici ed economici.

Si fornirà una panoramica, in termini di dati, circa

l’evoluzione delle aziende che stanno modificando i propri modelli

produttivi e sul numero di start- up Green che stanno nascendo;

Start-Up sempre più numerose, anche grazie ai fondi messi a

disposizione per la transizione energetica.

L’importanza della valutazione di un’azienda per tutti gli

stakeholder impone di considerarne il valore nel breve, medio e

lungo periodo, con diverse metodiche per giungere ad una stima

ragionata in funzione del fine che si vuole conseguire,

considerando per questo anche gli indici non finanziari e i bilanci

di sostenibilità.

Nel primo capitolo verrà declinato il ruolo dell’Organismo

Internazionale di Valutazione (OIV) e l’importanza che tale

Organizzazione ha assunto nel tempo, per la promozione e per il

rispetto dei principi italiani di valutazione (PIV). 3

Verranno descritti quindi gli scopi e i contenuti dei Principi

stessi, focalizzando l’attenzione sui nuovi indici, oggetto di questo

lavoro.

Non può mancare a tale riguardo, una descrizione della

figura del professionista esperto nelle valutazioni.

Vista l’importanza del ruolo che tale analisi richiede e

l’importanza in termini di soggettività della stima di un’azienda,

verranno approfondite le caratteristiche e i requisiti, nonché le

specifiche competenze che il professionista deve avere.

Nel secondo capitolo verrà approfondito il significato della

valutazione di un’azienda con particolare attenzione all’importanza

che gli viene attribuito attualmente.

Si parlerà quindi dei bilanci di sostenibilità e dell’evoluzione

degli indici non finanziari, cioè quegli indici legati ai valori sociali e

ambientali, oggi necessari per una migliore considerazione

nell’ambito del “fair value”.

Parlando di Valore, è stato ritenuto utile, oltre che

interessante, fornire un quadro dello sviluppo del concetto di

“Creazione del Valore” facendo una panoramica di alcune tra le

principali teorie, per poi giungere ad approfondire in maniera

specifica il concetto del valore aggiunto apportato dalla produzione

sostenibile”.

Il tema è stato rappresentato nella sua evoluzione nei

determinati contesti storici, facendo anche un excursus su come e

perché il concetto medesimo è divenuto di primaria importanza e

non più un’ideologia astratta.

Il punto di partenza preso in considerazione per la

definizione e l’importanza del tema della sostenibilità è stato

4

determinato da un evento catastrofico verificatosi a Londra nel

lontano 1952 e denominato come l’evento del “Grande Smog”.

Si comprenderà come si è giunti a parlare di “Corporate

Shared Value” e come si sono evoluti e modificati gli indici non

finanziari legati all’ Ambiente, al Sociale e alla Governance (indice

ESG); indici che aprono le porte alla Green economy, di cui

forniremo una panoramica storica per arrivare all’attuale dibattito

connesso a tale nuova e diversa vision.

Verranno spiegati nel dettaglio, i concetti del “Triple Bottom”

e dell’analisi del Rating.

Poiché la strategia del Green Dial è oggi ampiamente

regolamentata, nel terzo capitolo faremo chiarezza sul quadro

normativo e sui decreti che hanno reso necessaria la modifica

delle vision di molti scenari produttivi, legati all’economia circolare.

Mostreremo come e in quali casi le regole dettate dalle

nazioni Unite, segnano il passo per la stesura della

rendicontazione non finanziaria legata ai bilanci di sostenibilità e

forniremo ampia letteratura sul “Global Compact”, per il quale

verranno fornite alcune nozioni.

Il capitolo 4 riguarderà la misurazione della sostenibilità e

come gli indici non finanziari (ESG), possono influenzare il valore

di un’azienda.

Parleremo dello SROI (Social Return on Investment) che si

diversifica dal ROI (Return on Investment) per il peso che il

“Sociale” ha proprio sul valore finale di un’azienda ad alta

sostenibilità; valore così determinante da legarsi al neologismo

Greenwashing, per quelle aziende che si determinano Green, in

5

maniera impropria, solo per aumentare la propria reputazione con

conseguente miglioramento della propria immagine sul mercato.

Nel capitolo 5 vedremo quali sono le aziende che hanno

sposato la sostenibilità, rispettando le regole riportate nell’agenda

dell’ONU 2030 e vedremo l’evoluzione di quante e quali azioni

sono state messe in atto per rispettare i bilanci di sostenibilità e

per divenire aziende “sostenibili”.

Tra le aziende Top entreremo nel dettaglio di alcune di

esse, con particolare Focus al gruppo Ferrovie dello Stato, al quale

dedicheremo l’intero capitolo 6.

Del Gruppo FS enunceremo la vision, gli obiettivi di

sostenibilità raggiunti nel 2023 e menzionati sull’annuale report di

sostenibilità, con gli investimenti e i modelli di governance che si

sono ritenuti necessari per il raggiungimento degli obiettivi stessi.

Verrà fatta anche un’analisi dell’importanza della

digitalizzazione che definiamo amica della sostenibilità ricadendo

negli ambiti degli obiettivi dell’agenda 2030 relativamente agli

sviluppi tecnologici.

A tale proposito verrà riportato un esempio strategico e

virtuoso legato all’utilizzo della “Blockchain” e degli “Smart Legal

Contract”, fornendo una spiegazione di massima del processo di

questi strumenti digitali innovativi che è possibile adottare per il

miglioramento di alcuni servizi all’interno delle aziende, sia per

l’efficienza dei servizi, che per la sicurezza, in risposta al

benessere Sociale. 6

Capitolo 1: Regole e Principi di Valutazione

Un’azienda solitamente può essere valutata non solo in occasioni

di operazioni straordinarie come fusioni, acquisizioni, cessioni di ramo

d’azienda, ma anche per fornire notizie per fini strategici, economici o di

controllo, tramite l’utilizzo di criteri più semplici, utili a tutti gli stakeholder,

1

all’autorità di vigilanza, al legislatore e per lo stesso imprenditore .

Quando parliamo di “valutazione”, non possiamo riferirci ad un

dato certo, ma piuttosto ad una stima che può essere configurata rispetto

ad una specifica attività, in una specifica data e con una precisa finalità,

che può anche evolvere nel tempo relativamente alle modalità e ai

parametri da considerare.

Affinché la stima possa essere credibile deve essere svolta da un

soggetto competente e imparziale, guidato da un profondo senso etico e

che svolga la propria funzione attraverso regole prestabilite strutturate ed

accettate in ambito internazionale.

Per tale motivo esistono degli organismi che aiutano e supportano

il lavoro degli specialisti.

Uno di questi organismi è l’OIV, Organismo Italiano di Valutazione,

che ha elaborato delle Linee guida denominate “PIV Principi Italiani di

Valutazione”, sulla base di quanto recepito negli ambiti internazionali dall’

IVSC International Value Standard.

1 https://doczz.it/doc/111846/principi-italiani-di-valutazione-piv 7

I principi così esposti vengono presi come riferimento per

elaborare informazioni neutrali e, quanto più possibile, fedeli.

1.1 Organismo Italiano di Valutazione OIV

L’ O.I.V (Organismo Italiano di Valutazione) è una fondazione

indipendente e senza scopi di lucro, promossa da: AIAF, ANDAF,

ASSIREVI, Borsa Italiana CNDCEC e Università Bocconi ed anche

sponsor dell’IVSC, International Valuation Standard Council, che

rappresenta lo “standard setter internazionale nel campo delle

valutazioni”

L’organismo ha i seguenti compiti:

• Predisporre e mantenere aggiornati i principi di valutazione

• Elaborare guide per l’applicazione di processi “Best Practices”

• Essere il punto di riferimento per tutti gli stakeholders

• Partecipare al processo di valutazione dei principi di valutazioni

internazionali

• Favorire la conoscenza e la condivisione dei principi di valutazione

sia nazionali che internazionali

• Promuovere la cultura della “Valutazione” diffondendo notizie e

nuove informative

• Collaborare con il legislatore e le autorità di sorveglianza durante

la fase di emanazione di normative o regolamenti riguardanti le

valutazioni delle aziende 8

1.1.1 Obiettivi.

La finalità dell’OIV è rendere un servizio di pubblico interesse,

rendendo fruibile i concetti e le norme legate alle Valutazioni con il fine di

accrescere e rendere più solida la fiducia degli associati nei confronti

dell’attività stessa.

Secondo l’OIV i PIV si presentano come uno strumento utile a

fornire delle linee guida affidabili, utilizzabili dagli esperti nello

svolgimento delle loro mansioni.

L’esperto può aderire volontariamente all’OIV e al “Code of

Ethical Principles for Professional Valuers”, già emanato dall’ IVSC

(International Valuation Standard Council) nel dicembre del 2011, ma è

necessario che dichiari la propria conoscenza e competenza riguardante

l’intero processo di valutazione, compresa anche la conoscenza dei PIV

e di quanto emanato nel codice dei principi etici.

1.2 Principi italiani Di Valutazione PIV

Come anticipato I Principi Italiani di valutazione fanno riferimento

alle linee guida emanate dall’IVSC e, in sincronia con gli IVS, vengono

aggiornati o integrati ogni due anni.

Gli IVS, sono considerati “High Level Standard”, perché

espongono principi universalmente accettati, nel campo delle valutazioni

di qualunque tipologia di attività/passività (OIV, 2015 2

)

2 OIV Organismo Italiano di Valutazione, PIV Principi Italiani di Valutazione 2015,

Milano, Egea, 2015 9

1.2.1- Scopo

Lo scopo primario è quello di rendere più trasparente e affidabile

il lavoro dell’esperto, fornendo un set di regole tecniche a tutti gli

specialisti del settore, allineandone l’operato professionale con dei

processi di Best Practices internazionali, nell’area delle valutazioni.

La data di applicazione dei PIV, varati dal consiglio dei garanti

dell’OIV, risale al 1° gennaio 2016 e vengono aggiornati ogni biennio in

linea con i principi IVS (International Valuation Standard).

Gli International Value Standard, il cui contenuto è riconosciuto a

livello mondiale, rappresentano una sorta di introduzione ai Principi

stessi e con i PIV condividono lo stesso obiettivo, che è quello di

aumentare il livello di fiducia dei fruitori dei servizi di valutazione,

3

attraverso procedure e valutazioni uniformi e trasparenti .

1.2.2- Contenuti

I Principi Italiani di valutazione contengono procedure e concetti

strutturati, arricchiti da commenti, note, simboli e acronimi, nonché da un

glossario specifico utile a renderli generalmente riconosciuti e facilmente

interpretabili.

Sono strutturati in quattro parti:

1) Rete Concettuale di Base (Conceptual Framework)

2) Attività dell’esperto

3) Principi per specifiche attività

3 https://www.dirittobancario.it/wp-

content/uploads/sites/default/files/allegati/international_valuation_standards_ivs_-

_traduzione_in_lingua_italiana.pdf 10

4

4) Applicazioni particolari

Nella Parte Prima, all’interno del “Conceptual Framework”,

vengono spiegati i concetti e le definizioni ispirati ai principi degli IVS.

Diversamente dai principi dell’IVS però, che sono ad un livello più

generale (High Level), i concetti teorici dei PIV entrano maggiormente nel

dettaglio.

L’esperto che dichiara di operare nel rispetto dei PIV, dichiara di

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CinzPal di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Vetrano Ernesto.
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