Corso di Studio in Moda e Design Industriale
“L’influenza della sostenibilità sulle strategie di marketing”
Relatore: Prof. Eduardo Esposito Candidato:
Daria Prokopenko
Matr. N.0042200081
Anno Accademico 2024/2025
Indice
Introduzione
Capitolo I Fondamenti teorici e contesto evolutivo
:
1.1 La Sostenibilità: definizione e dimensione. ...................................... 1
1.1.1 Il concetto di sviluppo sostenibile (triple bottom line: People, Planet,
Profit). .................................................................................................. 4
1.1.2 I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030. ......... 6
1.2 L'Evoluzione del Marketing: Dalla transazione alla sostenibilità. ....... 8
1.2.1 Il passaggio al Marketing Sociale e al Marketing “Verde”. ................. 9
1.2.2 Un approccio olistico al marketing sostenibile. ............................. 14
1.3 Il Consumatore Sostenibile. ........................................................... 16
1.3.1 Segmentazione dei consumatori in base ai valori etici e ambientali. 18
1.3.2 Fattori che influenzano le decisioni d'acquisto sostenibili. ............. 22
1.3.3 La crescente richiesta di responsabilità sociale d'impresa (CSR) e la
brand reputation. ................................................................................ 25
Capitolo II Strategie di marketing sostenibili
:
2.1 Il Prodotto Sostenibile (Product). .................................................... 28
2.1.1 I cicli di vita del prodotto (dall'estrazione allo smaltimento). .......... 31
2.1.2 Innovazione di prodotto e certificazioni ecologiche (es. Ecolabel, Fair
Trade). ................................................................................................ 35
2.1.3 Servitization e l'economia della condivisione. ............................... 39
2.2 Il Prezzo Etico (Price). ..................................................................... 42
2.2.1 Struttura dei costi e l'integrazione dei costi esterni ambientali e
sociali. ............................................................................................... 45
2.2.2 La percezione del valore e la disponibilità a pagare per prodotti
sostenibili. .......................................................................................... 47
2.2.3 Strategie di prezzo per la promozione della sostenibilità ................ 51
2.3 La Distribuzione Responsabile (Place). ........................................... 54
2.3.1 La gestione sostenibile della supply chain. ................................... 57
2.3.2 Scelta dei canali di distribuzione sostenibile. ................................ 62
2.3.3 Riduzione dell'impatto ambientale nei punti vendita. ..................... 65
2.4 La Comunicazione Autentica (Promotion). ...................................... 69
2.4.1 Storytelling della sostenibilità e purpose-driven marketing. ........... 72
2.4.2 L'importanza della credibilità: l'evitare il Greenwashing. ................ 76
2.4.3 Strumenti di comunicazione digitale e l'engagement della comunità.
.......................................................................................................... 80
Capitolo III Sfide, misurazione e prospettive future
:
3.1 Le Sfide nell'Implementazione del Marketing Sostenibile. ............... 85
3.1.1 Superare la resistenza al cambiamento e l’inerzia organizzativa. .... 88
3.1.2 La standardizzazione e la regolamentazione (Normative UE e
nazionali). ........................................................................................... 91
3.2 Misurazione dell'Impatto e del Ritorno sull'Investimento (ROI). ....... 95
3.2.1 Metriche chiave per la sostenibilità (KPIs ambientali e sociali). ...... 99
3.2.2 Misurare l’efficacia della campagna Marketing sostenibile. ......... 102
3.3 Tendenze e prospettive future. ..................................................... 106
3.3.1 L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale (AI) per l'ottimizzazione
sostenibile. ....................................................................................... 110
3.3.2 Da singole iniziative alla trasformazione aziendale. ..................... 114
............................................................ 119
Conclusioni
Bibliografia ....................................................................................... 121
Sitografia .......................................................................................... 125
Introduzione
La crescente necessità di promuovere uno sviluppo sostenibile in risposta a
un quadro segnato dalle crisi ambientali ha reso il marketing sostenibile
centrale nelle strategie aziendali contemporanee. Di fronte ad un’evoluzione
del consumatore e dell’economia le regole tradizionali del marketing vengono
messe in discussione e la “strada ecologica” è una scelta da percorrere, oltre
che per la salvaguardia ambientale, anche per quella economica.
L’obiettivo della presente tesi di laurea è di analizzare come l’integrazione dei
principi della sostenibilità abbia influito ed influirà in futuro sulle strategie di
marketing.
La tesi è strutturata in tre capitoli. Il primo capitolo è dedicato all’introduzione
ai fondamenti teorici del concetto di sostenibilità e marketing, all’esplorazione
del ruolo dell’economia circolare e della responsabilità sociale dell’impresa.
Il secondo capitolo analizza il concetto di marketing sostenibile, il ruolo, la
funzione, le azioni, nonché gli strumenti a disposizione, ponendo attenzione
all’aspetto etico, comunicativo e all’impatto degli ambienti digitali sulle
strategie sostenibili.
Il terzo ed ultimo capitolo ha lo scopo di esaminare in un’ottica prospettica la
possibile evoluzione del marketing mix sostenibile ed esplorare le strategie
innovative, portando attenzione ai casi studio esemplificativi delle pratiche
green. In questo modo sarà possibile una prima valutazione di come le
pratiche adottate dalle aziende consentono di allineare la sostenibilità al
vantaggio competitivo, attirare consumatori e favorire l’ambiente.
L’approccio metodologico utilizzato combina l'analisi teorica, condotta
mediante una rassegna della letteratura accademica più recente e autorevole
per costituire la base concettuale dell'elaborato, e l’analisi della normativa e
delle best practice adottate per esplorare in modo completo l'integrazione della
sostenibilità nelle pratiche di marketing. Attraverso una valutazione critica dei
concetti e dati raccolti e all’analisi dei casi studio sarà possibile delineare lo
stato attuale delle strategie di green marketing, evidenziando gli elementi che
orientano le scelte sostenibili delle imprese, le principali criticità riscontrabili
nella loro applicazione e le prospettive future
Capitolo I
Fondamenti teorici e contesto evolutivo
1.1 La Sostenibilità: definizione e dimensione.
La connessione uomo-natura è un tema storicamente centrale nei dibattiti di
interesse politico e sociale. Dagli anni 60 dello scorso secolo l’attenzione
rivolta al tema ha assunto una nuova chiave. La lenta presa di coscienza degli
effetti distruttivi dell’industrializzazione sull’ambiente e della limitatezza delle
risorse definisce uno spostamento graduale dei dibattiti degli esperti sullo
studio delle cause e manifestazioni della crisi ambientale, quali: inquinamento,
1
deforestazione, riscaldamento globale e così via.
Diverse indagini condotte negli anni hanno registrato una crescita
esponenziale dell’interesse rivolto alla questione ambientale, in particolare, nel
2024, anno in cui un’indagine promossa delle Nazioni Unite ha mostrato che
l’80% delle persone desidera che il proprio governo lavori per affrontare la crisi
2
climatica.
Il processo per il raggiungimento di tale consapevolezza sulla sostenibilità è
stato graduale, tra i primi testi ad aver contribuito alla diffusione della questione
ambientale c'è “Silent Spring” (Carson, 1962), considerato come il manifesto
del movimento ambientalista.
Nel 1972, la pubblicazione del rapporto “Limits to Growth”, del Massachusetts
Institute of Technology (MIT), in cui è rappresentato un possibile collasso
Senatore, G. (2013). Storia della sostenibilità. Dai limiti della crescita alla genesi dello
1
sviluppo. FrancoAngeli.
United Nations Development Programme. (2024, June 20). 80 percent of people globally want
2
stronger climate action by governments according to UN Development Programme survey.
UNDP. https://www.undp.org/press-releases/80-percent-people-globally-want-stronger-
climate-action-governments-according-un-development-programme-survey 1
dell’ecosistema mondiale, punta i riflettori sull’impellente necessità di definire
nuovi modelli di sviluppo attraverso un approccio concreto, senza limitare la
questione ambientale a un dibattito ideologico.
Tappa fondamentale per la politica internazionale è: “La Prima Conferenza
delle Nazioni Unite sull’Ambiente umano” del 1972, che introdusse i principi
che saranno le basi dello sviluppo sostenibile.
L’interpretazione contemporanea del termine “sviluppo sostenibile” si diffonde
nel 1987, in seguito alla pubblicazione del rapporto “Our Common Future”,
maggiormente noto come “Rapporto Brundtland”.
Grazie a Gro Harlem Brundtland, allora presidente della World Commission on
Environment and Development, nasce la prima definizione di sviluppo
sostenibile comunemente accettata, come:
“Sviluppo che soddisfa i bisogni della presente generazione senza compromettere la
3
capacità delle future di soddisfare i propri”.
La pubblicazione del “Rapporto Brundtland” è particolarmente significativa in
quanto mette in luce l’esigenza di definire un approccio strategico che
permetta la conservazione del funzionamento ambientale, enfatizzando così
una nuova dimensione in cui lo sviluppo tecnico ed economico non può
prescindere da un approccio sostenibile.
L’idea di sostenibilità richiede nuovi modi di agire che incarnino i principi di:
approccio sistemico, equità, logica del lungo periodo. Questi principi tracciano
la strada alla definizione di specifiche pratiche applicabili alle 3 dimensioni
4
della sostenibilità individuate dalle Nazioni Unite:
- Dimensione ambientale: questa include pratiche come la protezione
della biodiversità, la gestione sostenibile delle risorse, e l'utilizzo di
World Commission on Environment and Development. (1987). Our Common Future. Oxford:
3
Oxford University Press. https://www.un-documents.net/our-common-future.pdf
Capra F, (2001), La rete della vita. Una nuova visione della natura e della scienza, Rizzoli,
4
Milano. 2
energie rinnovabili, con l’obiettivo di controllare l’impatto umano
sull’ecosistema, concepito come un bene fondamentale per il
miglioramento della vita. La dimensione ambientale definisce le linee
guida quotidiane fondamentali per la tutela delle risorse.
- Dimensione economica: si concentra sulla definizione di pratiche di
consumo e modelli economici responsabili, promuovendo progresso
economico e tecnologico insieme alla tutela delle risorse (umane,
naturali, sociali) favorendo la creazione di lavoro e la capacità di
generare reddito. La dimensione economica richiede un’elevata
consapevolezza degli impatti degli investimenti economici sulla società
e sull’ambiente.
- Dimensione sociale: promuove pratiche per favorire l’aumento
dell’accessibilità, della giustizia, dell’educazione e della sanità, con il
fine di aumentare il benessere umano e l’equa distribuzione delle
risorse. Il concetto poggia sul principio etico dell’equità sociale, da
5
perseguire su scala mondiale in proiezione futura.
Il concetto di sviluppo sostenibile è il centro di dibattiti sempre più articolati, in
un contesto in cui l’approccio ecologico è percepito come necessità.
L’intersezione delle tre dimensioni genera una definizione di sostenibilità
completa e trasversale. La rappresentazione grafica e il valore attribuito alle
singole dimensioni, tuttavia, assumono interpretazioni differenti tra loro. In
ambito accademico la rappresentazione maggiormente utilizzata, che
considera paritarie le 3 dimensioni della sostenibilità, è il modello: “Three ring
circus” (fig.1).
Ballucchi F., Furlotti K., (2017), La responsabilità sociale delle imprese, un percorso verso lo
5
sviluppo sostenibile, G. Giappichelli, Torino. 3
Figura 1: Le dimensioni della sostenibilità.
Fonte: Barile, S., Saviano, M., Iandolo, F., & Caputo, F. (2017). La dinamica della
sostenibilità tra vortici e correnti: un modello a Tripla Elica.
1.1.1 Il concetto di sviluppo sostenibile (triple bottom line: People, Planet,
Profit).
Senza sostenibilità non può esistere uno sviluppo equilibrato. Partendo da
questo concetto, è fondamentale comprendere la dimensione dello sviluppo
sostenibile dal punto di vista aziendale. Tra le teorie di maggiore rilievo:" The
triple bottom line" (Elkington, 1994), cerca di misurare il livello di impegno di
un'azienda nella società e nell’ecosistema, per superare l’ottica orientata solo
al profitto, riuscendo a soddisfare le aspettative di un numero sempre
maggiore di stakeholder. Elkington, considerato il pioniere del movimento per
la sostenibilità globale, nel 1998 affermò:
"Lo sviluppo sostenibile comporta la ricerca simultanea della prosperità economica, della
qualità ambientale e dell’equità sociale. Le aziende che mirano alla sostenibilità devono
operare non contro un singolo risultato finanziario, ma contro “Il triple bottom line".
La teoria elaborata da Elkington, conosciuta anche come modello delle “3P”,
per perseguire lo sviluppo delle organizzazioni, propone un equilibrio tra i tre
pilastri: Planet, People e Profit. 4
- Planet: il pilastro ambientale pone all’ azienda l’obiettivo di limitare,
idealmente eliminare, i danni ambientali producendo il maggior numero
di benefici, senza compromettere le risorse ambientali per le
generazioni future.
- People: l’aspetto sociale propone pratiche che restituiscano valore alla
comunità, migliorando il benessere degli individui in relazione con
l’organizzazione, garantendo sicurezza e coinvolgimento in conformità
alle aspettative sociali.
- Profit: la linea economica misura il valore fornito dall’organizzazione al
mondo circostante. È legata alla capacità di utilizzare le proprie risorse
per generare ricchezza per sé e per la comunità, e per le generazioni
future attraverso la remunerazione del personale, la creazione di nuovi
6
posti di lavoro, il rapporto con i clienti.
Il reporting TBL (Triple Bottom Line) mostra l’impatto aziendale, oltre agli
aspetti economici tradizionali. Dimostrando trasparenza nel presentare sia gli
elementi positivi che negativi dell’impatto aziendale, misurato nel suo insieme,
nel presente e nel futuro, sulle dimensioni della sostenibilità. Questo approccio
è fondamentale per estendere la conoscenza degli stakeholder su ciò che
l’azienda sta facendo e sulle aree che richiedono miglioramenti. Il modello TBL
rappresenta un patto tra impresa e comunità. Tutti coloro che sono coinvolti
nel processo partecipano alla costruzione di un ambiente sostenibile, creando
un ambiente vantaggioso in cui azienda, dipendenti e stakeholder lavorano per
un obiettivo comune.
Arowoshegbe, Amos O., Uniamikogbo Emmanuel, and Atu Gina. "Sustainability and triple
6
bottom line: An overview of two interrelated concepts." Igbinedion University Journal of
Accounting 2.16 (2016): 88-126. 5
1.1.2 I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030.
Il piano di azione globale elaborato dalle Nazioni Unite “Trasformare il Nostro
Mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” definisce la direzione
Internazionale per lo sviluppo sostenibile. Esso segue al precedente
programma d’azione “Obiettivi di Sviluppo del Millennio”, che ha indirizzato le
attività dal 2000 al 2015, e mira a completare i risultati non raggiunti. Il
programma, maggiormente noto come: “L’agenda 2030” è stato approvato nel
2015 dai rappresentanti di 193 Paesi membri delle Nazioni Unite. Le linee
comportamentali definite racchiudono un’ampia gamma di questioni di
interesse Internazionale, ed è necessario che ciascuno dei Paesi si impegni
per il raggiungimento degli obiettivi: 17 Goals (Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile); racchiusi in 5 macroaree di interesse: Persone, Pianeta,
Prosperità, Pace, Partnership. I 17 Goals sono a loro volta suddivisi in 169
7
Target (Traguardi Specifici) da raggiungere entro il 2030.
I punti citati nel documento sono interconnessi tra loro e indivisibili dalle
dimensioni della sostenibilità precedentemente illustrate: lo sviluppo
economico, l’aspetto sociale e la tutela ambientale.
La ricerca svolta dal World Economic Forum sull’attuazione degli obiettivi
dell’Agenda 2030 rivela che solo il 18% degli obiettivi stanno evolvendo
rapidamente verso i livelli di benessere prefissati, mentre un quinto subisce
una regressione a causa di un ambiente politico ed economico instabile
8
(fig.2).
Agenzia per la Coesione Territoriale. (2020). Agenda 2030: i 17 Obiettivi per lo sviluppo
7
sostenibile. Agenzia per la Coesione Territoriale. https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-
content/uploads/2020/04/agenda-2030-card-17-goals.pdf
World Economic Forum. (2025, 12 settembre). SDG Progress Report 2025: Are
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