UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE
Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura
Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile
Tesi di Laurea
L’impiego delle ceneri pesanti da RSU nelle
pavimentazioni stradali: stato dell’arte
Relatore Laureando
Prof. Ing. Nicola Baldo Fabio Rondinella
ANNO ACCADEMICO 2015-2016
“Nullius boni sine socio
iucunda possessio est”
L.A. Seneca
ABSTRACT
La necessità di collegare sempre più punti di interesse, unita al miglioramento delle
all’aumento esponenziale
tecnologie di messa in opera, ha portato - negli ultimi anni -
di infrastrutture viarie presenti sul tessuto urbano. Non ci si è, però, mai seriamente
materie prime e dell’inquinamento ambientale.
preoccupati della rinnovabilità delle in cui l’aspetto della sostenibilità
In un periodo di crisi economica come quello attuale,
delle costruzioni diventa sempre più una priorità in fase di progettazione, è necessario
fare un passo indietro e riconsiderare i problemi.
Negli ultimi anni l’attenzione si è, di conseguenza, spostata verso una valida alterna-
tiva ecocompatibile all’aggregato naturale che sia in grado di ridurre il costo dell’in-
frastruttura e, al tempo stesso, garantirne eguali prestazioni tecniche e di durabilità: i
materiali alternativi.
È possibile, infatti, attraverso dei trattamenti opportunamente normati trasformare nu-
merosi prodotti di scarto accuratamente selezionati in risorse utilizzabili nella costru-
zione di pavimentazioni stradali.
Assumono un ruolo sempre più predominante, dunque, questi materiali alternativi che,
sostituiti in diverse percentuali all’interno delle miscele, consentono un risparmio eco-
nomico non indifferente.
All’interno di questo lavoro trattato l’utilizzo di ce-
di tesi verrà dunque ampiamente
dall’incenerimento dei rifiuti solidi urbani nelle
neri pesanti derivanti pavimentazioni
stradali. Verranno, inoltre, fornite indicazioni tecniche sulla quantità e la qualità di
materiale impiegabile e considerazioni di carattere ambientale, improntate sul rilascio
di metalli pesanti che possano inquinare l’ambiente circostante. I
INDICE
INTRODUZIONE ...................................................................................................... 1
CAPITOLO 1 ............................................................................................................. 3
GENERALITÀ SULLE PAVIMENTAZIONI STRADALI .................................. 3
1.1 Introduzione alle Pavimentazioni Stradali ......................................................... 3
1.2 I Materiali Stradali e la Classificazione delle pavimentazioni ........................... 5
1.2.1 I Materiali Convenzionali ........................................................................... 5
1.2.2 Classificazione delle Pavimentazioni Stradali .......................................... 13
1.3 I Materiali Alternativi e le nuove Prospettive .................................................. 15
1.3.1 L’aggregato da C&D ................................................................................. 16
1.3.2 Scorie di acciaieria da forno ad arco elettrico (EAF) ................................ 17
1.3.3 Granulato di Gomma ................................................................................. 18
1.3.4 Ceneri Pesanti da Incenerimento di Rifiuti Solidi Urbani ........................ 20
CAPITOLO 2 ........................................................................................................... 21
CENNI ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI .................. 21
2.1 Introduzione ai Rifiuti Solidi Urbani ............................................................... 21
2.2 Caratterizzazione dei RSU ............................................................................... 22
2.2.1 Aspetto qualitativo .................................................................................... 23
2.2.2 Aspetto quantitativo .................................................................................. 23
2.2.3 Aspetto economico .................................................................................... 27
2.3 Smaltimento dei RSU ....................................................................................... 29
2.3.1 Le discariche controllate ........................................................................... 30
2.3.2 Il compostaggio ......................................................................................... 31
2.3.3 Il riciclaggio .............................................................................................. 32
2.3.4 L’incenerimento ........................................................................................ 32
2.4 Generalità sulle ceneri pesanti ......................................................................... 33
CAPITOLO 3 ........................................................................................................... 37
STATO DELL’ARTE .............................................................................................. 37
3.1 Composizione delle ceneri pesanti da incenerimento dei rifiuti solidi urbani . 37
3.2 Caratterizzazione delle ceneri pesanti .............................................................. 41
3.3 Proprietà fisiche ed ambientali dei conglomerati bituminosi contenenti ceneri
pesanti .................................................................................................................... 48
III
3.4 Studio preliminare sull’utilizzo delle ceneri pesanti da incenerimento dei rifiuti
solidi urbani nelle pavimentazioni stradali ............................................................. 50
3.5 Applicazione pratica: la US Route 3, Laconia, New Hampshire ..................... 56
CONCLUSIONI ....................................................................................................... 61
BIBLIOGRAFIA ...................................................................................................... 63
SITOGRAFIA ........................................................................................................... 64
IV ELENCO DELLE FIGURE …………………….....3
Fig. 1.1.1: Esempio di pavimentazione stradale multistrato
Fig. 1.2.1.1: Componenti e rappresentazione fisica del bitume………………….. 11
Fig. 1.3.1.1: Rifiuti derivanti dalle attività di C&D di edifici e di infrastrutture.... 17
Scorie di acciaieria derivanti dal processo di produzione dell’acciaio tra-
Fig. 1.3.2.1:
mite la fusione di rottame ferroso in forno elettrico……………………….……... 18
Fig. 1.3.3.1: Granulato di gomma ottenuto mediante triturazione meccanica….... 19
Fig. 1.3.4.1: Esempio di impianto di incenerimento dei rifiuti solidi urbani…….. 20
Rifiuti urbani prodotti per regione nell’anno 2013………………….
Fig. 2.2.2.1: 26
Comparazione dei costi medi di raccolta per abitante (€/ab. per anno)
Fig. 2.2.3.1:
per circuiti di raccolta mediante contenitori stradali e per raccolte porta a porta… 28
Fig. 2.3.1.1: Sezione trasversale di una discarica di rifiuti compattati…………... 31
Fig. 2.3.1.2: Particolare della sezione trasversale di una discarica di rifiuti compat-
tati…………………………………………………………………………............ 31
Fig. 2.4.1: A sinistra: ceneri pesanti da RSU raccolte nella griglia di un termovaloriz-
zatore (granuli da 1-4 cm). A destra: ceneri pesanti dopo la rimozione delle parti me-
talliche (granuli da 1-4 mm)……………………………………………………… 34
Fig. 3.1.1: Distribuzione percentuale in peso delle ceneri pesanti provenienti dai due
termovalorizzatori………………………………………………………………… 38
Fig. 3.1.2: Piombo, zinco, rame, manganese, stagno, cromo, nichel e cadmio presenti
nelle ceneri pesanti prelevate dall’inceneritore (B) espresse in funzione della dimen-
sione delle particelle……………………………………………………………… 41
Fig. 3.2.1: Curve granulometriche massima e minima ottenute dalla cenere pesante
paragonate con curve tipiche di sabbia e ghiaia………………………………….. 45
Fig. 3.2.2: Distribuzione degli elementi in funzione del coefficiente di forma….. 45
Fig. 3.2.3: Coefficiente di forma globale in funzione della dimensione massima con-
siderata……………………………………………………………………………. 46
Fig. 3.3.1: Peso specifico dei conglomerati bituminosi contenenti IBA in funzione
della percentuale di bitume……………………………………………………….. 48
Fig. 3.3.2: Stabilità dei conglomerati bituminosi contenenti IBA in funzione della per-
centuale di bitume………………………………………………………………… 49
Fig. 3.3.3: Percentuale dei vuoti nei conglomerati bituminosi contenenti IBA in fun-
zione della percentuale di bitume………………………………………………… 49
Fig. 3.3.4: VMA nei conglomerati bituminosi contenenti IBA in funzione della per-
centuale di bitume………………………………………………………………… 50
Fig. 3.4.1 Granulometria delle ceneri pesanti e dei due conglomerati…………… 51 V
Fig. 3.4.2: Peso specifico dei conglomerati bituminosi in funzione delle rotazioni della
GTM……………………………………………………………………………… 52
Fig. 3.4.3: Percentuale dei vuoti nei conglomerati bituminosi in funzione delle rota-
zioni della GTM………………………………………………………………….. 53
Fig. 3.4.4: Percentuale dei vuoti nei conglomerati bituminosi dopo 60 rotazioni e dopo
300 rotazioni……………………………………………………………………… 54
Fig. 3.4.5: VMA dei conglomerati bituminosi dopo 300 rotazioni………………. 55
Fig. 3.4.6: Percentuale di bitume assorbito in funzione del bitume presente…….. 56
Fig. 3.5.1: Pianta della US Route 3, Laconia, New Hampshire………………….. 57
Fig. 3.5.2: Sezione trasversale della US Route 3, Laconia, New Hampshire……. 58
Fig. 3.5.3: Tratto della US Route 3 ricostruito con conglomerato bituminoso modifi-
cato……………………………………………………………………………….. 58
VI ELENCO DELLE TABELLE
Tab. 1.2.1.1: Classificazione degli aggregati lapidei secondo il CNR…………... ..7
Tab. 1.2.1.2: Classificazione dei cementi in base ai requisiti meccanici e fisici
(UNI ENV 197/1)………………………………………………………………… ..9
Tab. 1.2.1.3: Classificazione dei cementi per composizione e requisiti chimici… 10
Tab. 2.2.2.1: Produzione specifica di rifiuti solidi urbani nei principali paesi europei
nel periodo 2006-2014 in termini di kg/ab.×anno………………………………... 25
Tab. 2.3.2.2: Produzione specifica di rifiuti solidi urbani nelle regioni italiane nel pe-
riodo 2006-2013 in termini di kg/ab.×anno………………………………………. 26
Concentrazione di metalli pesanti e microinquinanti all’interno delle ceneri
Tab. 2.4.1:
pesanti e leggere………………………………………………………………….. 35
Tab. 3.1.1: Distribuzione dei materiali nelle ceneri pesanti provenienti dalla struttura
(A) e dalla struttura (B) nei differenti intervalli granulometrici………………….. 40
Composizione chimica della cenere pesante proveniente dall’inceneritore
Tab. 3.2.1:
di Son Reus. I massimi valori ammissibili secondo la normativa del governo catalano
sono: (a) 5%; (b) 5%; (c) 3%................................................................................... 43
Evoluzione dei contenuti all’interno del percolato da cenere pesante pro-
Tab. 3.2.2:
dall’inceneritore di Son Reus dopo 30, 90 e 165 giorni…………………
veniente 44
Tab 3.2.3: Risultati ottenuti dalla prova Proctor…………………………………. 46
Tab. 3.2.4: Densità, frazione solida e porosità dei campioni di cenere pesante…. 47
Risultati dell’indice di portanza
Tab. 3.2.5: californiano ottenuto dai test sui campioni
di cenere pesante………………………………………………………………….. 47
VII
INTRODUZIONE
Lo smaltimento dei rifiuti è ormai diventato un problema cardine della nostra civiltà
industrializzata. Ogni giorno vengono creati nuovi composti che, presto o tardi, fini-
scono fra i rifiuti in modo più o meno controllato. Spesso, però, accade che simili
sostanze non siano biodegradabili convenientemente ed in tempi utili. Per questo, si
l’uti-
sta pensando a soluzioni alternative di smaltimento di simili sottoprodotti tramite
lizzo in ambito infrastrutturale.
La produzione di rifiuti è indice della prosperità di un Paese. Infatti, un alto livello di
benessere porta necessariamente alla produzione di merci che, presto o tardi, si trasfor-
mano inevitabilmente in rifiuti.
Negli ultimi anni, però, si discute sempre più circa la possibilità di impiegare questi
insieme all’aggregato naturale all’interno delle miscele delle pavi-
prodotti di scarto
mentazioni stradali.
dunque nuove prospettive nell’ambito dell’ingegneria civile che vedono in
Si aprono
primo piano l’impiego di materiali innovativi come l’aggregato da costruzione e de-
molizione, le scorie di acciaieria da forno ad arco elettrico, il granulato di gomma e le
nell’infrastruttura
ceneri pesanti da incenerimento dei rifiuti urbani stradale.
di questo lavoro di
All’interno tesi, verrà dunque contestualizzata in ambito europeo
la condizione italiana in merito alla produzione ed allo smaltimento dei rifiuti. Ver-
l’utilizzo di mate-
ranno inoltre analizzate le problematiche fondamentali riguardanti
riali di risulta nelle costruzioni stradali e le possibili soluzioni proposte in letteratura
per sopperire ad eventuali problemi di natura ambientale e/o ingegneristica.
analizzato l’intero processo di
Nel corso della stesura, verrà inoltre produzione, clas-
sificazione e smaltimento dei rifiuti ponendo particolare attenzione a quelli solidi ur-
bani ed alle ceneri pesanti da essi derivate. Ampio spazio verrà poi destinato al loro
all’interno delle
possibile impiego in luogo degli aggregati naturali pavimentazioni
stradali ponendo sempre particolare attenzione all’aspetto ecosostenibile del sopra ci-
tato problema.
Quest’applicazione risulta, infatti, molto utile sia dal punto di vista economico che
ambientale. Come si vedrà nel corso della trattazione, è opportuno - però - valutare
attentamente ogni aspetto di questo complesso rompicapo. Delle disattenzioni in una
qualsiasi fase del lungo processo, infatti, oltre che produrre danni finanziari, potreb-
bero provocare danni irreparabili alla sovrastruttura stradale mettendo a rischio la si-
curezza dei veicoli che la percorrono. 1
2 CAPITOLO 1
GENERALITÀ SULLE PAVIMENTAZIONI STRADALI
1.1 Introduzione alle Pavimentazioni Stradali
La pavimentazione stradale è una struttura piana, costituita da molteplici strati che
differiscono per composizione, spessore e tecnologia di messa in opera. Essa poggia
sul sottofondo ed è soggetta alle azioni dei veicoli [1]. In generale, una pavimentazione
stradale può essere schematizzata attraverso tre componenti principali:
- Gli strati superficiali (usura e binder);
- Gli strati portanti (base e fondazione);
- Il sottofondo.
Fig. 1.1.1: Esempio di pavimentazione stradale multistrato.
Il ma
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