UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO
Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche
Corso di Laurea Magistrale in Economia
Tesi in
Diritto tributario d’impresa e processuale
L’ACCERTAMENTO TRIBUTARIO E
IL CONTRADDITTORIO
ENDOPROCEDIMENTALE
Relatore: Candidato:
Ch.ma Prof.ssa Menita Giusy De Flora Chiara Pagano
matr. 0222201190
ANNO ACCADEMICO 2023/2024
INDICE 5
INTRODUZIONE.............................................................................................................
– L’ACCERTAMENTO
CAPITOLO 1 TRIBUTARIO
dell’attività di accertamento
1.1. La natura vincolata ........................................ 7
L’attività istruttoria e i poteri dell’amministrazione finanziaria
1.2. ................. 9
L’avviso di accertamento:
1.3. definizione e contenuto .................................. 17
1.3.1. La motivazione ............................................................................... 19
1.3.2. I termini di decadenza .................................................................... 22
1.3.3. La notificazione .............................................................................. 23
I vizi dell’atto di accertamento
1.3.4. ....................................................... 25
1.4. Alcuni metodi di accertamento ................................................................. 27
L’accertamento analitico del reddito delle persone fisiche
1.4.1. ............ 29
L’accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche
1.4.2. ............ 30
L’accertamento dei redditi d’impresa: l’accertamento
1.4.3. analitico-
contabile ........................................................................................ 32
1.4.3.1. L’accertamento analitico-induttivo ................................ 33
1.4.3.2. L’accertamento induttivo extra-contabile ...................... 34
1.4.4. I nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale ................................. 35
L’accertamento parziale e integrativo
1.5. ....................................................... 37
L’accertamento con adesione
1.6. .................................................................... 39
L’accertamento d’ufficio
1.7. .......................................................................... 42
–
CAPITOLO 2 LA PARTECIPAZIONE DEL CONTRIBUENTE
ALL’ACCERTAMENTO TRIBUTARIO: IL CONTRADDITTORIO
ENDOPROCEDIMENTALE
2.1. Le modalità di partecipazione del contribuente ........................................ 44
2.2. La partecipazione in chiave difensiva: il contraddittorio preventivo ........ 47
2.3. La valenza del contraddittorio in ambito europeo..................................... 50
2.3.1. Le sentenze della Corte di Giustizia Europea ................................ 52
2.4. Il contraddittorio in ambito nazionale: la giurisprudenza altalenante della
Corte di Cassazione ................................................................................... 54
–
CAPITOLO 3 IL CONRADDITTORIO NELLE NORME
INTERNE: L’EVOLUZIONE NORMATIVA VERSO IL
TRIBUTARIE
RICONOSCIMENTO DI UN PRINCIPIO GENERALE
3.1. Alcune ipotesi di contraddittorio previste dal legislatore prima della
riforma ....................................................................................................... 60
3.1.1. L’art. 12 comma 7 dello Statuto dei diritti del contribuente ......... 60
3.1.2. Controlli automatizzati e formali .................................................. 63
3.1.3. Accertamento sintetico .................................................................. 65
3.1.4. Accertamenti antiabuso ................................................................. 68
3.1.5. Accertamenti finanziari ................................................................. 69
3.2. L’obbligo di invito al contraddittorio introdotto dal Decreto crescita ...... 71
3.3. Il nuovo art. 6-bis dello Statuto: una svolta di portata storica .................. 74
............................................................................................................. 80
CONCLUSIONI ............................................................................................................ 86
BIBLIOGRAFIA
INTRODUZIONE
Il presente elaborato si pone l'obiettivo di analizzare il percorso normativo e
giurisprudenziale che ha condotto alla recente valorizzazione legislativa
dell’obbligatorietà del contraddittorio endoprocedimentale nell’ordinamento
tributario italiano.
contraddittorio endoprocedimentale si intende l’istituto che permette al
Per
contribuente, nelle verifiche o a seguito di controlli dell’Agenzia dell’Entrate, di
partecipare concretamente all’attività di accertamento. Il contribuente, dunque, è
un dialogo con l’ente impositore nella fase che
messo in grado di poter instaurare
precede l’emissione dell’atto impositivo vero e proprio. Avuta contezza della
fattispecie rilevata nonché delle contestazioni mosse dall’Amministrazione, il
predisporre un’adeguata
diretto interessato può quindi difesa, che sarà oggetto di
scrutinio da parte dell’Ufficio amministrativo il quale, effettuate le dovute
valutazioni, avrà l’obbligo di motivare l’atto impositivo successivamente emesso,
laddove non intende accogliere le osservazioni rassegnate dal contribuente.
L’istituto, dunque, se previsto in via generalizzata, rappresenterebbe un valido
strumento di difesa per il contribuente.
Tuttavia, il legislatore, prima dei recenti interventi normativi, non ha mai
nell’ordinamento
introdotto tributario norme di carattere generale sulla
partecipazione che sancissero il diritto del contribuente al contraddittorio,
prevedendo solo specifiche forme per tale partecipazione. Ciò ha nel tempo reso
maggiormente frammentario l’utilizzo del contraddittorio preventivo, rendendo
vani, talvolta, anche taluni approdi giurisprudenziali volti a favorire l’emersione
dell’essenzialità di tale strumento.
Tale contesto normativo ha inevitabilmente influenzato la giurisprudenza in
di orientamenti di segno opposto, l’uno
materia, comportando la proliferazione
favorevole all’introduzione di un contraddittorio preventivo generalizzato, l’altro
contrario, tali da imporre un intervento risolutorio da parte del Legislatore.
1
La Corte costituzionale, in una recente sentenza , ha ribadito che la mancata
generalizzazione del contraddittorio preventivo con il contribuente, limitato a
specifiche e ben tipizzate fattispecie, risulta ormai distonica rispetto all'evoluzione
del sistema tributario, avvenuta sia a livello normativo che giurisprudenziale, e ha
invitato il legislatore ad intervenire tempestivamente, al fine di colmare la lacuna
ordinamentale. Emerge infatti, dalla pluralità dei moduli procedimentali
legislativamente previsti e dal loro ambito applicativo, la frammentarietà delle
norme che disciplinano l’istituto in esame e la connessa difficoltà di assumere una
di esse a modello generale.
1 Corte Cost., 21/03/2023, n. 47 5
Il monito della Corte costituzionale è giunto in un momento storico caratterizzato
da un costante fervore riformista.
In proposito, il D.lgs. n. 219/2023, attuativo della recente legge delega n. 111/2023
in materia di riforma fiscale, novellando lo Statuto dei diritti del contribuente, vi ha
introdotto l’articolo 6-bis secondo il quale, in sintesi, gli atti autonomamente
impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria sono preceduti, a pena
di annullabilità, da un contraddittorio informato ed effettivo.
Questa disposizione, superando il disordinato sovrapporsi di interventi legislativi
e decisioni giurisprudenziali che generavano numerose incertezze, sembra
finalmente aver introdotto una disciplina generale, equilibrata e completa del
principio del contraddittorio endoprocedimentale.
un’analisi approfondita della giurisprudenza nazionale ed
Pertanto, attraverso
europea, nonché dell’evoluzione normativa in materia di contraddittorio in ambito
nazionale, si intende comprendere il contesto che ha portato alla recente
valorizzazione legislativa di tale istituto.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, l’elaborato è strutturato in tre capitoli.
In particolare, nel primo capitolo vengono delineati i principali aspetti del
attraverso l’analisi
procedimento di accertamento tributario. Il secondo capitolo,
della giurisprudenza europea e nazionale in tema di contraddittorio
endoprocedimentale, esamina il ruolo essenziale della partecipazione difensiva del
nell’accertamento tributario.
contribuente Nel terzo capitolo viene analizzata
l’evoluzione normativa in materia di contraddittorio in ambito nazionale, con
particolare riguardo alla recente innovazione legislativa introdotta dalla riforma
fiscale. 6
– L’ACCERTAMENTO TRIBUTARIO
CAPITOLO 1
La natura vincolata dell’attività di accertamento
1.1.
Il sistema tributario italiano si basa essenzialmente sull’adempimento spontaneo
del contribuente. L’intervento eventuale e successivo dell’Amministrazione
finanziaria assume, così, la funzione di contestazione, con la conseguenza che
l’onere della prova 2
di tale contestazione viene a gravare sul soggetto pubblico .
Attraverso l’attività di accertamento, dunque, l’Amministrazione finanziaria
verifica il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti e,
nel caso in cui riscontri delle violazioni, emana un provvedimento denominato
“avviso di accertamento” mediante il quale l’ufficio formalizza la pretesa tributaria
per il periodo d’imposta accertato.
L’avviso di accertamento non è un atto discrezionale, bensì è espressione di una
di cui all’art. 23 Cost. l’attività
3
funzione vincolata . Muovendo, infatti, dalla riserva
di accertamento non può che essere considerata un’attività di natura vincolata in
ragione della pubblica funzione di cui è titolare, volta al perseguimento
dell’interesse generale alla riscossione dei tributi.
di fatto ed effetti giuridici dell’obbligazione
È la legge che stabilisce presupposti
tributaria sottraendone la disponibilità all’Amministrazione finanziaria la quale non
può disporre né del potere impositivo né del diritto di credito ed a cui compete un
legislativo. Ciò si verifica nell’attività di
ruolo di mera esecutrice del dettato
accertamento in senso stretto ossia quell’attività decisoria demandata
all’Amministrazione finanziaria in ordine all’emissione o meno dell’avviso di
l’ufficio è obbligato
accertamento, pertanto, al verificarsi di determinati presupposti,
ad emanarlo.
L’attività vincolata esclude ogni profilo di discrezionalità amministrativa
intendendosi per essa la possibilità di operare valutazioni finalizzate alla scelta tra i
molteplici interessi coinvolti. L’ente impositore, infatti, nell’esercizio della propria
funzione pubblica non è titolare in modo esclusivo dell’interesse della riscossione
che, al contrario, rappresenta un interesse generale appartenente altresì al
4
contribuente . nell’ambito dell’attività di
Tuttavia, già da tempo è stato osservato come,
l’amministrazione sia chiamata ad effettuare delle scelte che sono
accertamento,
insindacabili da parte del giudice tributario e che sono da ascrivere all’ambito della
2 DEOTTO, D., Il Sole 24 Ore, 2021, p. 3
Manuale accertamento e riscossione,
–
3 TESAURO, Utet, 2020, p. 166
F., Istituzioni di diritto tributario Vol. I Parte generale,
4 VANZ, G., I principi della proporzionalità e della ragionevolezza nelle attività conoscitive e di
dell’amministrazione finanziaria, in 5/2017, pp. 1914-1915
controllo Diritto e pratica tributaria,
7
discrezionalità tecnica. Si tratta di scelte che vengono effettuate in ordine ai poteri
istruttori da esercitare nei confronti del contribuente tra quelli previsti dalla legge e
in ordine alla “intensità” dell’esercizio di tali poteri (ad esempio quanto estendere
l’oggetto del controllo, di quanti e quali documenti richiedere l’esibizione, per
quanto tempo protrarre l’accesso, 5
ecc.) . dell’amministrazione finanziaria sia una
Benché, come si è detto, l’attività
funzione tendenzialmente vincolata, può essere senza dubbio descritta secondo il
modello del procedimento amministrativo in quanto, nelle sue diverse fasi, è
finalizzata all’emanazione di un provvedimento amministrativo. Tuttavia, il
procedimento tributario non ha una struttura predefinita. Innanzitutto, può variare a
nell’ambito dello stesso
seconda del tributo al quale si riferisce. Inoltre, anche
tributo, il procedimento di imposizione è a schema variabile e, questo, non solo in
riferimento al fatto che l’avviso di accertamento può anche non essere emanato nel
caso in cui il contribuente abbia assolto correttamente agli obblighi tributari.
l’ufficio
Ulteriori aspetti di variabilità si individuano nella fase istruttoria, in quanto
può esercitare uno o più dei diversi poteri istruttori previsti dalla legge ponendo, di
conseguenza, in essere atti e attività secondo uno schema non unitario. Inoltre va
sottolineato il fatto che, nel tempo, la funzione impositiva ha assunto una sempre
maggiore articolazione a seguito della previsione nell’ordinamento di istituti che,
sono volti a definire l’obbligazione
attraverso la partecipazione del contribuente,
tributaria dopo l’emanazione dell’avviso di accertamento (si pensi ad esempio
all’accertamento con adesione) ovvero a definire l’obbligazione tributaria prima di
porre in essere l’attività di controllo (si pensi agli interpelli disciplinati dall’art. 11
dello Stato dei diritti del contribuente).
Nonostante ciò, considerando lo schema attuativo del procedimento di
accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA, è possibile ravvisare uno schema
6
costante articolato nelle tipiche fasi di seguito descritte .
La fase dell’iniziativa o propulsiva del procedimento è la fase in cui vengono
programmate le attività di controllo che gli uffici devono svolgere nel corso
dell’anno e vengono selezionati i soggetti da sottoporre a controllo sulla base di
criteri che annualmente vengono definiti a livello ministeriale. A tal proposito si
precisa che il potere di iniziativa deve ritenersi attribuito anche a soggetti diversi
dall’Amministrazione finanziaria, l’attività
di fatto di controllo può essere effettuata
anche dalla Guardia di Finanza.
5 SALVINI, L., Giuffrè
Procedimento amministrativo (Dir. Trib.), Dizionario di diritto pubblico,
Editore, vol. V, 2006, p. 13
6 FANTOZZI, A., Utet, 2003, p.538
Il diritto tributario, 8
La fase istruttoria è quella fase in cui vengono raccolti e valutati tutti gli elementi
probatori rilevanti ai fini dell’esercizio della funzione impositiva, cioè
dell’emissione di un eventuale atto di imposizione. l’ufficio
Alla fase istruttoria segue la fase decisoria in cui determina il contenuto
dell’atto di imposizione e provvede alla formazione ed emanazione dello stesso. Il
provvedimento finale può essere emesso solo dall’ufficio impositore, anche nel caso
in cui le indagini siano state eseguite dalla Guardia di Finanza. Tale atto, a
conclusione di questa fase, sarà perfetto ma non ancora efficace.
fase integrativa dell’efficacia l’atto viene portato a conoscenza
Infine, nella del
L’atto sarà efficace e produrrà i
contribuente attraverso il procedimento di notifica.
suoi effetti dalla data dell’avvenuta notificazione al contribuente (efficacia ex nunc).
L’attività istruttoria e i poteri dell’amministrazione finanziaria
1.2.
Con il termine istruttoria tributaria si identificano quella serie di atti e operazioni
posti in essere dall’Amministrazione finanziaria al fine di verificare il corretto
L’attività
7
adempimento degli obblighi tributari posti a carico dei contribuenti .
istruttoria è, pertanto, finalizzata alla raccolta di elementi, dati e notizie rilevanti per
l’eventuale successiva azione di rettifica, di accertamento o di liquidazione
o della maggiore imposta dovuta.
dell’imposta
l’Agenzia delle entrate
A tal fine può effettuare diversi tipi di controllo:
- il controllo automatizzato delle dichiarazioni, disciplinato dagli articoli 36-
del D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972;
bis
il controllo formale, disciplinato dall’art. 36-ter
- del D.P.R. n. 600/1973;
il controllo sostanziale, disciplinato dall’art. 32 D.P.R.
- n. 600/1973
rubricato i “Poteri degli uffici”, e dal successivo art. 33 rubricato “Accessi,
ispezioni e verifiche.
Di seguito vengono trattati i lineamenti generali dell’attività istruttoria
riconducibile essenzialmente al controllo sostanziale. Tale tipologia di controllo
richiede la necessaria previa acquisizione di informazioni da parte
dell’Amministrazione finanziaria, un’attività istruttoria
la quale può svolgere
(c.d. “controlli a tavolino),
interna svolta esclusivamente in ufficio, oppure può
effettuare controlli nel luogo dove il contribuente svolge l’attività (c.d. attività
istruttoria esterna).
e i poteri degli uffici dell’Agenzia delle entrate sono
Le attribuzioni stati previsti
all’interno di due decreti del Pre
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-
Appunti per passare l’accertamento delle competenze informatiche - parte 2
-
Schemi Contraddittorio
-
Decisioni, testi e fonti, interpretazione letterale, letteralismo e antiletteralismo, il lavoro dell'interprete, il…
-
Il contraddittorio