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UNIVERSITA’ TELEMATICA “e-Campus”

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Laura in: Servizi Giuridici – Criminologia

TITOLO

CRIMINAL PROFILING: LA FIGURA DEL SERIAL KILLER E IL CRIMINAL PROFILING APPLICATO

ALLO STUDIO DI UN CASO ITALIANO: “IL MOSTRO DI FIRENZE”

Relatore: Paolo Curatolo Tesi di Laurea di:

Sabrina Profeta

Matricola numero: 002434324

Anno Accademico 2023 / 2024 1

Ringraziamenti

Mi è doveroso dedicare questo spazio del mio elaborato alle persone che hanno

contribuito, con il loro instancabile supporto, alla realizzazione dello stesso. In

primis, un ringraziamento speciale va al mio relatore, per la sua grande

disponibilità nel rispondere ad ogni mio interrogativo. Vorrei ringraziare i miei

genitori che mi hanno dato la possibilità di seguire questo percorso di studi.

Ringrazio infinitamente il mio compagno Nicola che mi è stato sempre accanto,

festeggiando con me ogni successo accademico e supportandomi nei momenti di

forte difficoltà. Ringrazio le mie due migliori amiche, Sara ed Elena, con cui ho

condiviso questo periodo intenso della mia vita. In ultimo, vorrei ringraziare il mio

amico a quattro zampe, Baloo, che ha condiviso con me le giornate di studio. Il

raggiungimento di questo traguardo è anche un po’ suo. 2

Indice

Introduzione .............................................................................................................. 4

Capitolo 1 Il criminal profiling: origine ed evoluzione ...................................................... 6

1.1 Origine del criminal profiling ............................................................................. 6

1.2 Evoluzione del profiling: da Lombroso all’FBI ......................................................... 9

1.2 John Douglas e l’introduzione del VICAP ......................................................... 14

Capitolo 2: Il serial killer ............................................................................................ 20

2.1 Definizione e analisi criminale del serial killer ...................................................... 20

2.2 Le donne serial killer ............................................................................................. 26

2.3 I serial killer nella storia: da Jack lo Squartatore alle 24 personalità di Billy

Milligan ....................................................................................................................... 32

Capitolo 3: Il Mostro di Firenze .................................................................................. 39

3.1 Gli omicidi ............................................................................................................. 39

3.2 Pietro Pacciani, Francesco Narducci e i “compagni di merende” ......................... 45

3.3 Profili criminologici del Mostro............................................................................. 47

Conclusioni .................................................................................................................. 56

Bibliografia .............................................................................................................. 59

Sitografia ................................................................................................................. 60

3

Introduzione

L’approccio investigativo che mira a stabilire le caratteristiche caratteriali,

psicologiche e comportamentali di criminali seriali nasce intorno agli anni ’60 negli

Stati Uniti grazie all’attività svolta da Howard Teten che lavorò come detective

presso la squadra omicidi di San Leandro, in California. Nel 1962 Teten inizi

lavorare per l’FBI, dove iniziò a insegnare criminologia applicata con l’aiuto

dell’esperto in Psicologia Criminale, Patrick Mullany. Mullany e Teten, nel 1974,

crearono un programma di negoziazione di ostaggi e insieme svilupparono quella

che oggi viene definita profilazione criminale o Criminal Profiling. Questa tecnica

investigativa consente di identificare caratteristiche, psicologiche,

1

comportamentali e demografiche di un criminale sconosciuto . Coloro che si

avvalgono del Criminal Profiling vengono definiti “criminal profiler”, i quali

collaborano con le forze dell’ordine al fine di risolvere i crimini definiti “violenti”,

come la violenza sessuale, l’omicidio, casi di satanismo, incendi dolosi e

terrorismo. I profiler al fine di ricostruire un profilo criminale dell’autore del reato

analizzano la scena del crimine; studiano la vittima e il suo rapporto con

l’aggressore; utilizzano il “case linkage”, ossia un processo attraverso il quale è

possibile risalire a legami tra casi, in passato, tra loro non collegati (quelli che

sono conosciuti come “cold case”, ossia casi irrisolti). Attualmente, la figura del

profiler non trova spazio in nessun ordine o albo professionale e occorre ricordare

che il criminal profiling non può essere considerato una scienza esatta, in quanto

Criminal Profiling: oltre le superfici: nell’abisso della psicologia oscura e delle tecniche investigative

1 V. Sassanelli, , cit.,

p. 4. 4

si basa su deduzioni e sullo studio dei pattern comportamentali, quali modus

2

operandi e firma; perciò, deve essere supportato da prove concrete . Il presente

studio è volto ad analizzare l’origine e l’evoluzione del criminal profiling, studiando

con particolare attenzione la figura del serial killer, la sua personalità, ciò che lo

spinge a compiere crimini efferati. Successivamente, saranno esaminati alcuni

casi di omicidi seriali che hanno sconvolto l’opinione pubblica e lasciato dietro di

sé una serie innumerevole di vittime innocenti. Infine, ci dedicheremo alla

trattazione e all’analisi di un caso a cui, finora, nessuno è riuscito a trovare una

soluzione, un mistero che dura da 55 anni: “il mostro di Firenze”.

Criminal Profiling: oltre le superfici: nell’abisso della psicologia oscura e delle tecniche investigative

2 V. Sassanelli, , cit.,

p. 9. 5

Capitolo 1 Il criminal profiling: origine ed evoluzione

1.1 Origine del criminal profiling

Con il termine criminal profiling si intende quella tecnica investigativa attraverso

la quale vengono tracciati profili criminali al fine di identificare l’autore del reato.

Attraverso il criminal profiling si è in grado di risalire all’età, sesso, razza,

3

personalità e modus operandi del presunto criminale . Questo processo

investigativo trae origine dalla fisionomica, vale a dire una disciplina attraverso la

quale è possibile individuare i caratteri psicologici di una persona mediante i

lineamenti del volto. La fisionomia o fisiognomica deriva dal greco dalle parole

“physis” e “gnosis” e risale attorno al V secolo a.C. Amante di questa disciplina

pseudoscientifica fu Leonardo da Vinci, di cui rimane testimonianza osservando i

volti da lui ritratti. Successivamente, nel 1484, venne scritto, su autorizzazione di

Malleus Maleficarum

Papa Innocenzo VIII da due frati (Sprenger e Kramer), il . Si

tratta di un trattato ecclesiastico riguardante la “caccia alle streghe”, dove

venivano indicate le caratteristiche delle streghe e come poterle individuare. Da

questo si può dedurre come le società occidentali abbiano dovuto lottare contro

credenze popolari e superstizioni, prima di poter arrivare ad avere dei processi

equi, basati su delle prove. Un esempio si ha con il processo tenuto a Salem nel

1600 nel Massachusetts dove vennero incriminate più di 200 persone. Nel 1586

De humana physionomia,

Giovanni Battista della Porta pubblica il consistente in

Criminal Profiling: oltre le superfici: nell’abisso della psicologia oscura e delle tecniche investigative

3 V. Sassanelli, , cit.,

p. 5. 6

4 libri riguardanti la fisiognomica, il quale riscosse talmente tanto successo da

essere citato da altri studiosi della materia. Tra questi vi fu proprio Johann Kaspar

Lavater, cultore della fisiognomica moderna, il quale realizzava silhouette umane

al fine di studiarne i tratti del volto; in questo modo era in grado di ricavare la

personalità dell’individuo. La fisiognomica si fa spazio in Italia tra la fine del XIX

secolo e l’inizio del XX secolo, ma sarà con Cesare Lombroso che nasce

l’antropologia criminale e il concetto di atavismo. Per atavismo si intende il

ritorno, in un individuo, di caratteri che distinguevano l’uomo primitivo e che sono

ormai scomparsi. L’atavismo nasce dallo studio di Cesare Lombroso effettuato

attraverso un’autopsia di un brigante (Vilella), il quale presentava un cervelletto

4

a tre lobi, anziché due . Gli studi di Lombroso sulla delinquenza atavica e la

L’uomo delinquente

devianza vennero esposti nel volume , pubblicato per la prima

volta nel 1876; questo lavoro portò Lombroso a creare la prima classificazione

dei criminali: delinquente nato, epilettico, pazzo, per passione, occasionale 5 . Una

successiva svolta nella ricerca e individuazione di autori di crimini, la troviamo

nell’impiego della fotografia con Alphonse Bertillon. Egli, considerato il fondatore

della fotografia segnaletica, creò intorno al 1870, a Parigi, il primo laboratorio di

identificazione criminale. Bertillon mise a punto un sistema per l’identificazione

dei criminali, attraverso la misurazione di alcune parti del corpo, come la

dimensione del piede, la larghezza della testa, la lunghezza delle braccia e così

via. Tutto questo veniva registrato in apposite schede, accompagnate da un

4 https://ilbolive.unipd.it/it/content/lombroso-e-villella-la-storia-del-dottore-e-del-brigante

Manuale di Criminal Profiling. Teorie e tecniche per tracciare il profilo psicologico degli autori di crimini

5 F. Russo,

violenti

, Celid, 2018, p. 15. 7

ritratto del soggetto (fronte e profilo). Questa tecnica di riconoscimento prese il

nome di “sistema Bertillone o bertillonage”. La prima fotografia segnaletica

italiana fu, molto probabilemte, quella di Giuseppe Garibaldi, diffusa dalla polizia

6

del regno di Napoli, poco prima la spedizione dei mille. Per quanto riguarda

l’analisi della scena del crimine, Bertillone introdusse la prospettiva dall’alto,

anche definita “vista con l’occhio di Dio”. Il primo profilo criminale tracciato nella

7

storia moderna risale all’opera di Thomas Bond, un chirurgo che inizialmente

lavorava per alcune società ferroviarie e che successivamente fu coinvolto, nel

1888, nelle indagini sugli omicidi di alcune prostitute, che avvenivano nel

quartiere di WhiteChapel. Bond può essere considerato il primo profiler della

storia, avendo elaborato il profilo psicologico dell’assassino di WhiteChapel,

passato alla storia con il nome di Jack lo Squartatore. Bond, nella sua relazione,

fece un’accurata descrizione dell’arma utilizzata e del suo angolo di attacco (lama

lunga circa 15 centimetri di metallo solido). Per il modo in cui l’arma veniva

utilizzata si poteva pensare che l’assassino non avesse esperienze “né di beccaio

né di macellaio”; l’uomo indossava un mantello per nascondere le macchie di

sangue e per passare inosservato. Jack lo Squartatore viene descritto da Bond

come “un soggetto colpito da sporadici attacchi di parossismo omicida ed erotico.

Il tipo di ferite inferte alle vittime possono far pensare che il soggetto si trovi in

una condizione sessuale definita satiriasi. 8

La criminologia: comportamenti criminali e tecniche d’indagine,

6 M. Centini, Xenia, 2010, p. 71.

7 https://metropolitanmagazine.it/alphonse-bertillon-e-la-foto-segnaletica-scacco-matto-alla-criminalita/

Crime Classification Manual: un Sistema standardizzato per

8 J. E. Douglas, R. K. Ressler, A. W. Burgess, A. G. Burgess,

indagare e classificare i crimini violenti

, Edi. Ermes, 2016, p. 12. 8

1.2 Evoluzione del profiling: da Lombroso all’FBI

Ezechia Marco, anche conosciuto con il nome di Cesare Lombroso (1835-1909),

fu uno dei massimi esponenti del positivismo italiano e precursore degli studi sulla

criminalità, ispirati al darwinismo sociale, alla frenologia e alla fisiognomica.

Lombroso fu un medico, psichiatra e antropologo, nato in una numerosa famiglia

ebraica, considerato da tutti il fondatore della criminologia moderna. La sua

educazione fu influenzata dal cugino David Levi e dal medico Paolo Marzolo. Il

primo convinse Lombroso a distaccarsi dall’ebraismo ortodosso fortemente rigido

della sua famiglia e istruendolo alla libertà di pensiero; Marzolo, invece, gli

insegnò la linguistica e l’antropologia. Nel 1853 Lombroso si iscrive alla facoltà di

medicina e chirurgia dell’università di Pavia, studiando con Giuseppe Balsamo

Crivelli e Bartolomeo Panizza e laureandosi 6 anni dopo, nel 1859. Egli si interessa

oltre che di medicina, anche di storia, lettere e scienze naturali e successivamente

si appassionò anche di spiritismo. Studiò i fenomeni del paranormale, scrivendo

Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici.

il libro Sicuramente, però, Lombroso

viene ricordato per le sue ricerche e i suoi studi sull’uomo delinquente, in cui

cerca di spiegare il perché alcuni soggetti sono spinti a compiere dei reati.

Sviluppò, come già anticipato in precedenza, la teoria sull’atavismo, per cui

l’uomo era soggetto a una regressione primordiale. Rispetto all’uomo, la donna

compiva meno reati e Lombroso non riusciva a trovare una spiegazione a questo,

dato che la donna era considerata inferiore all’uomo sul piano intellettuale.

Inizialmente formulò la teoria per cui l’ovulo, rispetto allo spermatozoo, è meno

9

mobile e di conseguenza lo è anche la donna. In seguito, affermò che la

delinquenza femminile sfocia nella prostituzione. La teoria di Lombroso sull’uomo

delinquente prevedeva che quest’ultimo possedesse alcuni tratti caratteristici che

lo distinguevano dall’uomo normale. Tra questi si evidenziano:

 Grandi mandibole

 Canini forti, denti in sovrannumero o in doppia fila

 Zigomi sporgenti

 Piedi prensili

 Naso schiacciato

 Prognatismo

L’uomo delinquente presentava anche specifiche caratteristiche fisiologiche e

psicologiche tra cui: forte pigrizia, tatuaggi, minore sensibilità al dolore ecc. 9

Secondo alcuni antropologi positivisti, tra cui Lombroso, erano fortemente

qualcosa avesse interferito nell’evoluzione di alcuni

convinti del fatto che “

individui, rallentando o bloccando i tratti che avrebbero portato l’uomo a essere

più civile ”.

10

Mentre Lombroso effettuava i suoi studi, nella Londra del 1800 imperversava Jack

Lo Squartatore, di cui si è precedentemente trattato e che sarà approfondito nel

prossimo capitolo. Nel 1908, un anno prima della morte di Cesare Lombroso,

Charles Joseph Bonaparte, discendente di Napoleone I, dà vita al BOI (Bureau of

Manuale di Criminal Profiling. Teorie e tecniche per tracciare il profilo psicologico degli autori di crimini

9 F. Russo,

violenti

, cit., p. 15

Criminologia. Un viaggio nella psicologia criminale alla scoperta del criminal profiling. Scopri le tecniche

10 R. Bianchi,

investigative che hanno permesso di assicurare alla giustizia decine di serial killer , Independently Published, 2022, p.

19. 10

Investigation), allo scopo di catturare i criminali che riuscivano a sfuggire alla

11

giustizia grazie alle diverse giurisdizioni statali. Nasce quindi il primo nucleo

investigativo dell’FBI, il quale assumerà ufficialmente questo nome sono nel 1935.

Le attività comprendevano la persecuzione di una serie di reati, che si andò

allargando con il tempo, fino a comprendere la prostituzione e il furto interstatale

di autoveicoli; nel 1917, con la Prima guerra mondiale, si aggiunsero attività di

12

spionaggio, sabotaggio, sedizione e altri servizi. Nel 1924 assunse la direzione

dell’FBI John Edgar Hoover, ed è proprio con lui che l’FBI si aggiorna; viene creato

un laboratorio di medicina forense, viene introdotta una formazione professionale

per i nuovi agenti e nasce il più grande archivio centralizzato per le impronte

digitali. Quella di Hoover è una figura assai controversa, in quanto molti

sostenevano avesse costruito una serie di dossier su politici importanti avendo

così l’opportunità di tenerli sotto ricatto. Durante la sua permanenza come

direttore dell’FBI si è occupato del Venona Project con cui venivano decodificati i

messaggi inviati dalle agenzie sovietiche (tutto questo all’insaputa dei Presidenti);

lavorò al programma di controspionaggio Cointelpro, con il quale vennero redatti

dossier su radicali e comunisti, quali Martin Luther King, Charlie Chaplin, Marylin

Monroe e l’assistente di Johnson Jack Valenti. 13 Nel 1976, in conseguenza del

lungo mandato di Hoover, il Congresso approvò la Public Law 94-503, dando così

un limite alla carica di direttore dell’FBI a un solo mandato di durata non superiore

11 https://www.raicultura.it/storia/accadde-oggi/Nasce-il-primo-nucleo-dell-FBI-837220f1-0422-4307-9630-

1d3b512b20b1.html , Crime Classification Manual: un Sistema standardizzato per

12 J. E. Douglas, R. K. Ressler, A. W. Burgess, A. G. Burgess

indagare e classificare i crimini violenti

, cit., p. 68.

13 https://www.lastampa.it/esteri/2017/03/29/news/hoover-il-piu-potente-capo-degli-007-teneva-in-pugno-presidenti-e-

politici-1.34639374/ 11

14

a 10 anni. Diversi anni più avanti, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne

redatto dallo psichiatra William Langer il profilo psicologico di Adolf Hitler. Langer,

proveniente da una famiglia tedesca immigrata negli Stati Uniti, era un uomo

molto in vista all’università di Harvard, avendo anche aiutato scienziati e studiosi

ebrei, tra cui Sigmund Freud, a fuggire dalle persecuzioni perpetrate dai nazisti.

Proprio per questo motivo, nel 194

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sab9810 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Criminologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Pepe Paolo.
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