SULLE STRUTTURE
118 Validazione del modello e confronto dei risultati
119
Introduzione
4.1 INTRODUZIONE
Tornando al discorso sul collasso progressivo, sono innumerevoli i
casi in cui un’esplosione esterna o interna è stata identificata come causa
originaria dell’attivazione dei crolli a catena che hanno condotto alla perdita
totale della struttura. Per comprendere l’estensione del fenomeno basti
Tabella 17.
osservare la
Tabella 17 Eventi principali di collassi indotti da esplosione (Bangash et al 2006)
Data Luogo Evento scatenante
10/04/1917 Eddystone Ammo co.Plant, Esplosione deposito munizioni
Eddystone, USA
Ospedale di Cleveland,
15/05/1929 Nube vapore esplosivo
Cleveland, Ohio
Consolidated School gas,
18/03/1937 Esplosione fuga di gas
Texas, USA
Ambasciata del Regno Unito,
31/10/1946 Attentato
Roma, Italia
Harbour munitions,
23/07/1964 Esplosione deposito munizioni
Bone, Algeria
Mercato, Cartagena,
30/10/1965 Attentato
Colombia
Appartamento in condominio,
25/12/1967 Esplosione fuga di gas
Mosca, URSS
11/05/1968 Ronan Point Tower, Londra Esplosione fuga di gas
Centro commerciale,
21/10/1971 Esplosione fuga di gas
Glasgow, Scozia, Regno Unito
Fabbrica di munizioni,
13/04/1976 Esplosione deposito munizioni
Lapua, Finlandia
Area di deposito gas
19/11/1984 Fuga di gas
Mexico City, Messico
Deposito munizionamento
21/06/1984 Esplosione deposito munizioni
navale, Severomorsk, URSS
06/07/1988 Piper alpha piattaforma Fuga di gas/incendio
10/04/1992 St Mary’Axe, Londra Attentato
Centro comunitario ebraico,
18/07/1994 Attentato
Buenos Aires, Argentina
01/04/1995 Murrah Federal Building, Attentato
Oklahoma, USA
Complesso residenziale South
09/02/1996 Attentato
Quay, Londra
Al-Khobar,
26/05/1996 Attentato
Arabia Saudita
11/09/2001 Pentagono, Esplosione/impatto
120 Introduzione
Washington DC, USA
11/09/2001 The WTC, New York, USA Esplosione/impatto
01/01/1996– Conflitto Pakistan-India Conflitto bellico
2003
08/01/1968– Conflitto Israele e paesi Medio Guerra
2003 Orientali
11/03/2003- Iraqi freedom, Conflitto, USA- Guerra
2007 Iraq
20/04/2010 Piattafora deep water horizon Accumulo di gas
Beirut Harbor, Esplosione accidentale per causa
04/07/2020 Beirut, Libano non accertata
24/02/2022 – in Conflitto Ucraina - Russia Guerra
corso
10/10/2023 – in Conflitto Israelo-Palestinese Guerra
corso
Seppur la natura di cigno nero degli eventi esplosivi sugli edifici
civili sia evidente, e la tabella sopra lasci intuire la gravità dei danni
derivanti dagli eventi stessi, non è ancora solida la consapevolezza della
necessità di garantire agli edifici strategici civili, un approccio progettuale
che tenga sempre presente tale minaccia. Infatti, è ricorrente sul territorio
nazionale trovare caserme, centri direzionali, uffici comunali e centri
operativi situati in edifici addirittura di inizio ‘800 se non più antichi, specie
nei centri urbani minori. Oltre che ad una evidente vulnerabilità sismica,
risulta chiara la loro esposizione, a danni localizzati indotti dolosamente,
potenziali inneschi di collassi progressivi. Anche dovuti più semplicemente
ad esplosioni di natura accidentale, come fughe di gas, senza dubbio più
frequenti. Quanto detto, viene escluso però, per tutti gli edifici alti o quelli
costruiti oggigiorno con specifiche funzioni, in cui i concetti di robustezza
visti nei capitoli addietro sono tenuti considerazione seppur in maniera non
sempre quantitativa, vista la rilevanza delle opere
A tal proposito, è doveroso riportare una trattazione teorica sui
fenomeni esplosivi, seppur semplificata, per assicurare al lettore una
formazione minima, tale da permettergli di comprendere gli effetti delle
esplosioni stesse sugli edifici in calcestruzzo, sempre nell’ottica del collasso
progressivo indotto e, in previsione del capitolo 5, che sarà incentrato
sull’analisi degli effetti di una detonazione su di un edificio originalmente
a destinazione d’uso residenziale e trasformato ipoteticamente in un centro
direzionale. 121
Definizioni dei vari fenomeni esplosivi
4.2 DEFINIZIONI DEI VARI FENOMENI ESPLOSIVI
Si definisce esplosione una rapida reazione chimica che può
coinvolgere solidi, polveri o gas, durante la quale avviene un rilascio di
vapori caldi ed energia. Tale definizione, piuttosto generica, riguarda
comunque, fenomeni di varia natura, ricadenti in tre distinte classi:
esplosioni fisiche, nucleari e chimiche.
Quest’ultime, derivano dalla rapida ossidazione degli elementi
combustibili (atomi di carbonio o idrogeno) contenenti l’ossigeno quale
comburente necessario alla reazione. Esse sono la classe a cui si farà
riferimento durante tutta la trattazione. Il fenomeno in sé, in ogni caso, è
caratterizzato da un’estensione temporale molto ridotta, dell’ordine decimi
o millesimi di secondi e si traduce con un’espansione dei gas prodotti che,
con una propagazione ondulatoria, si trasmettono sfericamente o
semisfericamente nel mezzo circostante. [23]
In base alla velocità del processo di combustione e delle condizioni di
innesco (concentrazione dei reattivi, elementi catalizzatori, temperatura) si
possono ottenere fenomeni profondamente diversi nella loro natura:
• Deflagrazione: I materiali interagiscono con velocità inferiori a
quella del suono. Si tratta pertanto, di una combustione subsonica con
durata nell’ordine di decimi di secondi, con i prodotti che si propagano
nel mezzo per conducibilità termica (riscaldamento per trasmissione tra
due materiali adiacenti). Il processo genera un’onda di pressione il cui
picco viene raggiunto con un incremento graduale se comparato al
processo di detonazione di cui sotto.
• Detonazione: I materiali interagiscono con una reazione esplosiva a
velocità supersonica ed autoalimentata dall’energia di reazione stessa,
con i gas a densità pressoché costante, altissima pressione e temperatura.
Si produce un’onda o fronte d’urto, a velocità supersonica, dovuto alla
rapida espansione dell’aria ed alla sua conseguente compressione.
L’espansione dalla sorgente ha una natura sferica/semisferica dalla
sorgente a seconda dell’altezza di esplosione dal suolo e con un’energia
equivalente rilasciata nettamente superiore a quella del processo
deflagrazione.
122 Definizioni dei vari fenomeni esplosivi
Tabella 18 Caratteristiche e differenze tra detonazioni e deflagrazioni.
Caratteristiche basilari Fattori influenti sulle Fattori influenti sugli
di un’esplosione: caratteristiche effetti termici e di
dell’esplosione: pressione
• • •
Lavoro e calore prodotti da Condizioni iniziali Tipologia di combustibile
una reazione chimica; delle sostanze reagenti; impiegato e forma con
cui è presente in
• • ambiente;
Rilascio improvviso di Modalità con le quali la •
energia; sostanza reattiva entra Concentrazione di
in contatto con combustibile nella
• l’ossidante e l’innesco; miscela;
Formazione di un’onda di •
pressione o di urto in Omogeneità della
•
rapido movimento; Grado di dispersione e diffusione in ambiente;
•
la miscelazione della Energia della fonte di
• sostanza reagente con
Magnitudo dell’esplosione ignizione;
l’aria; •
tale da essere Eventuale presenza di
potenzialmente pericolosa. ostacoli nell’ambiente di
• Ritardo temporale di detonazione;
innesco della miscela • Caratteristiche
esplosiva presente geometriche delle
nell’ambiente. barriere di contenimento
e delle superfici di sfogo,
ove presenti;
Deflagrazione Detonazione
• •
Innesco da un debole sorgente; Innesco da una sorgente violenta o per
• Velocità di fiamma lenta; innesco a seguito di una deflagrazione;
• •
L’onda di pressione precede il fronte di L’onda di pressione è prossima al fronte
fiamma; di fiamma; Velocità di fiamma veloce
• •
Interazione fra l’onda di pressione ed il Velocità di propagazione di fiamma
fronte di fiamma; costante;
• •
Influenza della geometria del sistema; Indipendente dalla geometria;
• •
Il movimento del gas segue il senso Assenza di movimento dei gas in
della propagazione. propagazione
• •
La velocità di deflagrazione è di alcune La velocità di detonazione è di alcuni
centinaia di metri al secondo. chilometri al secondo 123
Definizioni dei vari fenomeni esplosivi
Una visualizzazione diretta dei due fenomeni, riportata nelle figure
(fig. 71)
sotto può essere resa tramite le curve ideali della relazione
pressione - tempo, nei casi di una deflagrazione e di una detonazione in aria
;
15
libera In entrambi i casi, le pressioni sviluppate sono fortemente superiori
a quelle di un evento naturale ordinario. Presentano, tuttavia una
estensione temporale decisamente più ridotta, che va dal decimo al
millesimo di secondo. Il tempo di picco di un’onda d’urto da detonazione,
induce, chiaramente una condizione di maggior cimento per il bersaglio, e
quindi di maggior danno atteso sulle sue componenti strutturali.
fig. 71 (sinistra) Onda di pressione per deflagrazione, (destra) onda d'urto per detonazione
Un quadro riassuntivo delle possibili tipologie di esplosione si
(fig. 72),
riporta in dove si osservano le due tipologie appena trattate facenti
parte delle esplosioni chimiche per propagazione della zona reattiva.
fig. 72 Classificazione delle varie tipologie di esplosioni e delle caratteristiche associate
Vedi paragrafo relativo
15
124 Tipologie e classificazioni degli esplosivi
4.3 TIPOLOGIE E CLASSIFICAZIONI DEGLI ESPLOSIVI
Una nozione piuttosto utile per la quantificazione dei carichi
esplosivi e dell’entità della minaccia che può attingere la struttura bersaglio,
è quello sulle varie tipologie di esplosivi in commercio e come queste sono
uniformate a mezzo di approcci empirici.
4.3.1 TNT EQUIVALENTE
Una prima definizione, utile all’inquadramento del problema,
riguarda il concetto di TNT equivalente [29], grandezza introdotta per
definire un criterio di equivalenza tra gli effetti dei vari esplosivi in
commercio con quelli di una carica di TNT equivalente. L’approccio
definito originariamente in ambito militare è giustificato dall’ampia
disponibilità di dati sperimentali condotti con questo tipo di esplosivo. In
“la massa d
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