okelore. Questo curioso ibrido lessicale è in realtà molto più che
uno scherzo della linguistica, è figlio di uno degli incontri più
singolari che si siano mai verificati nella storia. La fredda ed asettica
multinazionale incontra la forza prorompente della cultura popolare, s insinua
fra i suoi meandri, ne diventa oggetto culturale. Coca Cola incontra il folklore.
Il mito di ieri è la leggenda di oggi e a vestire i panni dell eroe non è più un
essere animato, ma sempre più spesso si tratta di una marca o di un
prodotto, seppure una personificazione.
La marca diviene antropomorfa, assume i tratti sconcertanti di un umanità
che le viene richiesta, ha un senso proprio ed uno stile, una voce, un
1
linguaggio, rappresenta un ricco e definito universo culturale. Comunicare
per un azienda di successo, come un individuo cura i suoi rapporti e la sua
reputazione, è essenziale. La marca è reputazione. Garanzia, guida,
specchio in cui riconoscersi, istanza di cui fidarsi. I consumatori sono da
sempre preda di facili angosce, e per la verità in uno scenario che registra la
progressiva perdita di certezze, le tensioni sociali sono destinate a rivelarsi
un ottimo terreno per il proliferare di leggende.
Una mano eccellente è stata data dallo sviluppo delle nuove tecnologie, che
con Internet hanno reso possibile la propagazione delle dicerie in tempo
reale e a costo zero. L esercito di e-mail che riceviamo attraverso lo spam su
Internet possono introdurci verso un idea dell entità del fenomeno.
Ciò che preoccupa è la caratteristica peculiare di una leggenda di essere
raccontata senza che se ne verifichi la presunta veridicità. Una leggenda
viene raccontata perché desta curiosità ed interesse, è verisimile e questo
basta, è anche una bella storia e, paradossalmente, funziona anche grazie
alla sua capacità di rivelarsi mediatica.
Oggi, una multinazionale è talmente intessuta nel substrato sociale da
essere chiamata a costruirsi come attore sociale responsabile. Fra i suoi
compiti si annoverano quelli dell informazione e dell educazione del
consumatore. L atteggiamento su cui scommettere, di tipo proattivo, apre
tutta una serie di opportunità di comunicazione in grado di dar vita al dialogo
biunivoco, che si cibi della retroazione dei propri consumatori. Questo può
rendere inoffensiva ogni sorta di leggenda. Addirittura trasformarla in
opportunità. 2
C è solo bisogno di renderle incapaci di far male, depauperarle di quel tono
minaccioso e lasciar loro quel senso di bella storia anche se falsa, affatto
probabile . Alla leggenda va lasciato il sapore mistico ma nessun dubbio sul
fatto che sia falsa e non vera.
Passeremo in rassegna i casi più esemplari di leggende metropolitane,
bufale e voci che hanno colpito la Coca-Cola ed altre marche eccellenti, nel
primo caso dando addirittura origine ad un intero filone, il folklore da Coca
Cola, il Cokelore. Occuparsi di queste leggende, intraprendere un nuovo
paradigma di comunicazione che le affronti e magari che ne sfrutti le
potenzialità, è una decisione che tutte le aziende importanti prima o poi
dovranno prendere.
Tracceremo il giusto profilo di una Marca di carattere, che sa gestire i rumors
con trasparenza ed essere concreta nella realtà. Credibilità è la parola chiave
per restituire alla Marca l appeal che la rende unica. È una questione di
reputazione. È una questione di Marca. 3
Era un torrido pomeriggio d agosto ed il sole splendeva
su Atlanta. Un uomo dalla barba bianca attraversò Marietta Street
proiettandovi la sua lunga ombra. Inserì le chiavi nella serratura, varcò il
portone del caseggiato al n° 107, ed entrò. Nel giardino sul retro era solito
passare le sue giornate, talvolta standosene misteriosamente rinchiuso in
quello che voleva essere una sorta di laboratorio privato. Il vecchio
farmacista era dunque a lavoro, ma cosa stava tramando? Forse era solo
l ultimo dei suoi infusi curativi a bollire in pentola. Una banale miscela o un
semplice sciroppo? Nient affatto, quella sera il dottore aveva un insolita luce
negli occhi. Un ghigno affiorò sul suo viso quando realizzò, fra sé e sé, che
stava sperimentando qualcosa da vendere sì come medicamento, ma anche
1
come perfetta bevanda analcolica . Lo pensava come un «tonico per i
nervi», un elisir galvanizzante . Si voltò e guardò soddisfatto la sua provvista
1 Mark Pendergrast, Per Dio, la Patria e la Coca-Cola, Edizioni PIEMME, Casale Monferrato,
1993 4
di foglie di coca giacere nella credenza,
accanto al sistema filtrante messo a
punto per ottenere l estratto della Pianta
divina. Da quel giorno per mesi
Pemberton lavorò alla sua creatura, fino
al fatidico giorno. Quel sabato 8
2
maggio , a quasi un anno dai primi
esperimenti, preparò la prima brocca del
miracoloso sciroppo e si precipitò alla
farmacia Jacobs. Lo stesso giorno
qualcuno pagò per la prima volta 5 cent per Figura 1 "The Best Brain and
Nerve Drink"
bere il suo elisir: lo sciroppo era stato gradito
e ben presto il vecchio pensò di dover dare un nome alla sua creatura.
Accettò il consiglio dell amico Frank Robinson, che parafrasando due degli
*
ingredienti chiave della bevanda (le noci di cola e le foglie di coca), suggerì il
nome di Coca Cola. Al dott. Pemberton Coca Cola piacque molto, gli
appariva un nome abbastanza calzante, ed era così affascinato da quel
suono così allitterante che nel giro di pochi giorni la Coca Cola vestì il suo
3**
logo e nel suo sfavillante carattere Spencer cominciò a campeggiare sulle
2 E.J Kahn, The Big Drink, Random House, New York, 1969
* Le noci di cola sono in realtà semi di un albero africano che contiene la sostanza stimolante
caffeina
3 Mark Pendergrast, Per Dio, la Patria e la Coca Cola, Edizioni PIEMME, Casale Monferrato,
1993 5
pagine dei giornali. Pubblicizzata come il meraviglioso tonico per i nervi e
per il cervello la Coca Cola era ritenuta in grado di alleviare la stanchezza,
curare il mal di testa e lo stress, rinvigorire il corpo fino a garantire migliori
prestazioni sessuali.
La meravigliosa era nata in seno ad un calderone d ottone, filtrata più volte
attraverso la sabbia lavata di un fiume e lasciata bollire, sapientemente
4
mescolata con una pagaia in legno dalle mani dell anziano medico , che dire,
la sua genesi ricalcava molto la preparazione di un antica pozione. Fin dalla
nascita era scesa su di lei l aurea che la trasformò ben presto nella bevanda
per cui tutto era possibile, persino allungare la vita.
Solo un altra delle trovate farmaceutiche di un commerciante speranzoso di
far fortuna nell epoca della ciarlataneria o un farmaco con chiaro effetto
eccitante? Oppure una mera rappresentazione dei modelli culturali del suo
tempo?
Che la Coca Cola fosse una risposta alle angosce della nascente società
industriale, un ennesimo tentativo di cavalcare i miti del piacere e dell eterna
giovinezza è indubbio, ma di certo Pemberton non poteva sapere che, quasi
fosse segnata dal potere di quel rito alchemico, Coca Cola avrebbe
significato nei secoli molto più di quella speranza.
** L uso del carattere Spencer e delle allitterazioni erano molto di moda in quel periodo,
soprattutto ad Atlanta
4 Jean-Pierre Keller, La galaxie Coca-Cola, Editions Noir, Ginevra, 1980 6
Non importa di cosa si trattasse, quel che importa è che fin dalla sua nascita
l elisir aveva in germe tutti gli ingredienti per originare il suo mito. Quel che
appare certo è che fin dalla prima storia sul suo conto, che narra delle sue
origini, un alone di mistero cinge la divina Coca Cola.
Figura 3. La casa del dott.
Pemberton al n° 107 di
Figura 2 Il dott. John Figura 4 La Farmacia
Marietta Street
Pemberton, padre Jacobs.
spirituale della Coca Cola. Si narra che proprio
Nel retro del giardino di questa
Uomo distinto e rispettato da qui un cliente avesse
casa Pemberton aveva un
tutti Pemberton era un mischiato
laboratorio privato .Lewis
farmacista che a quei tempi accidentalmente dello
Newman descrisse così il
si faceva chiamare dottore sciroppo di Coca Cola
laboratorio dello zio: «Il restauro
senza che si fosse mai con della soda: da
e l equipaggiamento di quella
trovata traccia di una sua allora in poi la Coca
casa assorbì tutto il denaro che
laurea. Cola sarebbe stata
lo zio aveva o poteva ottenere
Fra le molte medicine di frizzante.
la parte più bella di
Pemberton vi erano l estratto Pura leggenda che
quell attrezzatura era
di Styllinger (una medicina ebbe enorme seguito
quell enorme filtro ampio in cima
per il sangue), "Gingerine", su più di una
che si restringeva
"Globo di fiore di sciroppo pubblicazione.
progressivamente verso la base.
per la tosse", "Regina Dopo essere stati preparati, gli
indiana", tintura per capelli e ingredienti della Coca Cola
"Triplex pillole" per il fegato. venivano versati in quel filtro».
Quando inventò la Coca
Cola aveva 54 anni. 7
A più di un secolo dalla nascita del mito, il fantasma della leggenda del dott.
Pemberton sembra essersi materializzato in decine di voci e leggende.
Tante infatti sono le storie, o leggende metropolitane con un unico
protagonista e mille declinazioni: la Coca
Cola ed i suoi misteriosi poteri. Sono
rumors sulla presunta corrosività della
bevanda, le sue proprietà spermicide, i
suoi legami con la cocaina che, con molte
variazioni sul tema, formano un articolato
insieme di leggende, tanto corposo da
generare un vero e proprio sottogenere
all interno della produzione folkloristica
popolare. Gli esperti lo chiamano
5
Cokelore , ovvero il folklore generato da
Figura 3. In questa stampa
L a Formula Segreta è stata Coca Cola. Non si tratta però di un caso
privata dell'ingrediente 'speciale'
segnalato in alto da una X isolato. Il fenomeno delle multinazionali
bersaglio di dicerie sempre più inquietanti ha una portata ben più ampia, e
5 Jan Harold Brunvand, Encyclopedia of Urban Legends, ABC-CLIO Inc, Santa Barbara,
2001 8
non sono poche le aziende e i prodotti capro espiatorio di angosce inconsce
e radicate resistenze culturali.
Alcune di queste storie sono state fomentate da un altro punto rimasto
oscuro nella storia della Coca Cola ed immediatamente successiva
all aneddoto delle origini appena riesumato: la leggenda del seven-X, il
settimo ingrediente della formula segretamente custodita. Si narra infatti che
la Secret Formula fosse conosciuta soltanto da due alti dirigenti della
multinazionale di Atlanta: l uno era conoscenza della prima parte, l altro della
seconda. Il folklore popolare ha generato questa ed altre storie e,
rielaborando il motivo archetipo della formula segreta (oltre a quello
dell elisir), ha risposto così all ambiguità percepita circa la formula della
bevanda, la cui ricetta integrale è stata da sempre taciuta. Per decenni la
leggenda della Secret Formula ha contribuito a consolidare il mito della Coca
Cola, suggerendo la sua unicità e l impossibilità di avere un altra bevanda
identica, avvallando queste istanze anche con l artificio del mistero. Fra
l altro, e non si tratta di una leggenda, ma di una testimonianza di Charles H.
Chandler, figlio del successore di Pemberton, vi erano i presupposti per la
nascita di simili dicerie. Chandler raccontò di quando, una volta deciso di
consacrare la sua vita alla Coca-Cola, suo padre lo iniziò ai segreti della
formula e della fabbricazione; lo descrisse come un momento di eccitazione
plurima:
« Uno dei momenti più belli della mia vita Non veniva autorizzata alcuna
formula scritta. Non veniva mostrata alcuna formula scritta. I recipienti che
contenevano i vari ingredienti, a cui erano state tolte le etichette, venivano
9
identificate unicamente ad occhio, ad olfatto e ricordandosi in che posto
6
venivano rimessi sul ripiano nel solito locale chiuso a chiave» .
La trama si infittisce. Chandler padre compiva un rituale insieme all amico e
socio Robinson ogni volta che riceveva un carico di ingredienti. Lui stesso
toglieva tutte le etichette sostituendole con un codice da 1 a 9 e lasciando
7
addirittura senza etichetta gli olii essenziali del 7x, l ingrediente segreto .
Intercettava poi personalmente tutta la posta per occultare le fatture ricevute
per l acquisto delle sostanze. Era plausibile che dettagli di questo genere
accrescessero la mistica della Coca Cola. 8
La formula del dott. Pemberton fu a lungo trasmessa oralmente , quasi a
presagire, ancora, la complessa relazione che nei secoli legherà la Coca
Cola al folklore. Esso infatti si ascrive nella cultura dell oralità, di quell oralità
9
sopravvissuta ad una cultura fortemente grammaticalizzata . Le leggende
esprimono la forza prorompente della cultura popolare, nascono da
insicurezze ed angosce, ma al tempo stesso testimoniano l entrata di un
soggetto nella cultura, laddove non ci sono più eroi o antieroi, epopee o
sventure, ed il prodotto con i suoi attributi positivi o negativi diventa il vero
protagonista del plot della leggenda, la leggenda urbana, metropolitana,
moderna. Oggi le business legends proliferano, ed il Cokelore non è altro che
il risultato dell esplosione delle incongruenze percepite dal consumatore e
6 Jean-Pierre Keller, op. cit.
7 Mark Pendergrast, op cit.
8 Mark Pendergrast, op. cit.
9 Ugo Volli, Manuale di Semiotica, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003 10
dall oggettivo verificarsi di un gap d informazione e di trasparenza assoluta
nei suoi confronti. Di certo, vista la grande proliferazione di leggende sul suo
conto, è facile intuire che la Coca Cola rispetto ad altre grandi multinazionali
aveva un patrimonio in più: un alone mitico che ha fatto da terreno fertile al
proliferare di leggende; un curriculum di successi ed una portata più che
globale e, non da ultimo, uno straordinario universo simbolico, un intera way
of life costruita sul mito del progresso occidentale.
Ancora una straordinaria popolarità, una notevole statura e diverse tracce
d ambiguità disseminate lungo il corso della sua storia hanno spinto il
marchio oggi più famoso del mondo a confermare il destino per il quale era
stato predestinato: la Coca Cola poteva già considerarsi un mito foriero di
leggende.
La sensazione è confermata dagli studi di Gordon W. Allport e Leo
10 11
Postman sulle dicerie della grande guerra e dal sociologo T. Shibutani : la
10 Gordon W. Allport and Leo Postman, The Psychology of Rumor, 1947
11 Tamotsu Shibutani, Improvised News: A Sociological Study of Rumor, Bobbs-Merrill Co.,
Indianapolis 1966 11
nascita di una leggenda è un fenomeno regolato da una legge fondamentale
quanto basilare. La legge si estrinseca nell equazione a tre termini:
Leggenda = ambiguità x importanza
L = a x i
e descrive la relazione fra i termini di ambiguità e importanza, in un rapporto
direttamente proporzionale che determina l insorgere della leggenda. Quanto
più un oggetto è misterioso e allo stesso tempo rilevante tanto più è
probabile che nascano leggende atte a risolvere la situazione di ambiguità,
proponendo spiegazioni ed interpretazioni dell oggetto in questione. La
leggenda dunque, la sua intensità e diffusione è diretta conseguenza di due
items massimamente presenti nell universo Coca Cola. Non solo, una simile
formula matematica può essere utilizzata oltre che per far luce sulla
fenomenologia delle urban legend anche per un attivo controllo delle
12 13
dicerie . Jean Noel Kapferer riprende le considerazioni di Shibutani
spiegando che voci e leggende metropolitane non sono altro che notizie
12 Helio Fred Garcia, New York University
LM= i x a 1) LM = 10 x 10 LM = 100
2) LM = 10 x 3 LM = 30 /riducendo il fattore importanza LM= 3x 3 LM= 9 /riducendo
entrambi
3) LM = 10 x 0 LM = 0 / riducendo a 0 uno dei due fattori
13 Tamotsu Shibutani, Improvised News: A Sociological Study of Rumor, Bobbs-Merrill Co.,
Indianapolis 1966 12
improvvisate generate da un processo di discussione collettiva. Lo stesso
14
Kapferer pone l accento sulla peculiarità della leggenda o del rumor di
essere espressione di gruppi che mettono in comune le loro risorse
intellettuali per giungere ad un interpretazione consolatoria ma solo plausibile
della realtà. Le leggende sono dovute dunque ad un processo di dispersione
dell informazione cui sopperisce un processo di interpretazione e commento.
Ma c è di più: Shibutani concepisce un simile fenomeno proprio come il
risultato di un'azione collegiale mirante a dare un senso a fatti ed istanze del
reale che ancora non sono stati spiegati. Emerge dunque palesemente ed
irrimediabilmente il bisogno più pressante e più caratteristico del genere
umano: mappare la conoscenza, ascriverla in un complesso di schemi
15
denominati cultura, ricercare in ogni cosa un senso . La leggenda è
baluardo del senso comune, conoscenza condivisa, patrimonio culturale di
un popolo. Il solo fatto che una multinazionale sia entrata in maniera così
radicale nelle coscienze e nei meandri della società culturale deve far
riflettere, per non sottovalutare i possibili sviluppi negativi, ma a maggior
ragione, per prendere coscienza del suo nuovo statuto di attore sociale, con
un anima, un volto, ed una coscienza etica da professare.
14 J. Noel Kapferer, Le voci che corrono, Longanesi, 1988
15 W. Griswold, Sociologia della cultura, Bologna, Il mulino, 1997 13
La gente oggi e' convinta che
la morale
consista nell indignarsi contro qualcun altro.
Charles Péguy
Una delle caratteristiche peculiari della leggenda metr
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