AI WARS: LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN
CINA E STATI UNITI E L’IMPATTO SULL’ECONOMIA
INTERNAZIONALE 0
SOMMARIO
INTRODUZIONE............................................................................................................
1 LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEGLI ULTIMI DIECI
ANNI................................................................................................................................4
1.1. La corsa cinese verso l’indipendenza tecnologica nel settore......................................
1.1.1. I sistemi di videosorveglianza cinesi per controllo sociale applicati all’IA..............
1.2. Gli investimenti e le principali innovazioni statunitensi nel settore.............................
1.3. Le tensioni tra Stati Uniti e Cina per il primato...........................................................
2 L’IMPATTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SUL COMMERCIO...............
2.1. L’influenza dei modelli di marketing ed e-commerce cinesi sui mercati americani....
2.1.1. Il caso della società di IA Neosperience nei mercati europei....................................
2.2. Il Piano Ue per la sicurezza dell’IA nel mercato europeo............................................
2.3. Intelligenza artificiale e sostenibilità............................................................................
3 POSSIBILI EFFETTI DELL’ADOZIONE DIFFUSA DELL’INTELLIGENZA
ARTIFICIALE.....................................................................................................................
3.1. Sfide etiche a cui prestare attenzione...........................................................................
3.2. Il prossimo impatto sul mercato del lavoro...............................................................
CONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI 1
INTRODUZIONE
Negli ultimi tempi, il campo dell’intelligenza artificiale sta registrando uno sviluppo
sempre maggiore e caratterizza costantemente il settore tecnologico dell’ultimo
decennio. Sin dai suoi albori, il termine si focalizzava sulla capacità delle macchine di
assumere caratteristiche “intelligenti”, ponendo gli esseri umani in una posizione di
subalternità rispetto alle prime. In un mondo virtuale e ultra-connesso come quello
odierno, tuttavia, l’IA spesso include il campo dell’automatismo e fa riferimento a
sistemi e piattaforme digitali dotate di algoritmi con cui analizzano l’ambiente
circostante per raggiungere specifici obiettivi. Soprattutto a partire dall’era post-Covid, i
sistemi virtuali hanno preso sempre di più il sopravvento, incidendo di conseguenza
sulla vita di tutti noi, in modo particolare sulla rapidità dello scambio di informazioni,
1
contenuti e prodotti . Attualmente, le due maggiori protagoniste che si contendono il
predominio nel campo dell’intelligenza artificiale sono Cina e Stati Uniti, con un
leggero vantaggio di quest’ultima sulla prima, anche se il governo del dragone si sta
adoperando per scalzare il primato statunitense, a fronte di importanti investimenti nel
settore.
La ragione principale che mi spinge ad analizzare questo argomento è motivata da un
grande fascino per la cultura orientale e la curiosità di esplorare il proprio sistema di
sviluppo tecnologico-culturale ed economico, rispetto ai sistemi capitalistici occidentali
a cui siamo quotidianamente abituati. In aggiunta, mi suscita particolare interesse tentare
di prevedere come i futuri potenziamenti nel settore in questione andranno a modificare
l’intero assetto economico e gli equilibri tra le nazioni, in termini di primato tecnologico
e di sostenibilità ambientale.
LA dissertazione, quindi, ha l’obiettivo di esplorare gli sviluppi dell’intelligenza
artificiale negli ultimi dieci e vent’anni, concentrandoci principalmente sulla Cina e gli
1 Boucher, Philip, EPRS | European Parliamentary Research Service, Artificial intelligence: How does it
work, why does it matter, and what can we do about it? (Giugno 2020) <
https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2020/641547/EPRS_STU(2020)641547_EN.pdf
> 2
Stati Uniti e sulle politiche adottate dai loro governi e dalle imprese per raggiungere una
determinata autonomia nel settore. L’aspetto di massimo rilievo consisterà nell’analisi
dell’influenza dei modelli di marketing aziendale ed e-commerce cinesi sul mercato
occidentale e delle nuove normative entrate in vigore a livello europeo; verranno
precisate oggettivamente le previsioni e gli impatti positivi e negativi dell’IA sul
commercio internazionale, la gestione della sostenibilità attraverso l’intelligenza
artificiale ed infine, gli impegni etici su cui porre maggior riguardo.
1 LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA
ARTIFICIALE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI
L’intelligenza artificiale è una disciplina relativamente giovane e i suoi primi studi
risalgono ai primi anni Cinquanta del secolo scorso, per opera dell’informatico
britannico Alan Turing e dello statunitense John von Neumann. Costoro, vengono
ricordati per aver permesso il passaggio dalla logica decimale del XIX secolo alle
macchine basate sull’algebra. In tal modo, i due studiosi progettarono l’assetto dei
computer moderni, definendoli “macchine universali". Da qui, Turing rifletté su una
possibile “macchina intelligente”, che potesse replicare il linguaggio umano e nel 1950
pubblicò un articolo intitolato “Computing Machinery and Intelligence”, in cui asserì
che anche le macchine erano dotate di una facoltà intellettiva tanto quanto quella degli
esseri umani.
Grazie all’avvento di Internet, tra la fine anni 90’ e inizi anni Duemila, si può parlare
di “prima ondata di intelligenza artificiale” e in particolar modo dopo l’ideazione di
Facebook, Alibaba, Amazon e Google. Queste, furono le prime aziende a investire nel
neonato campo tecnologico e a migliorare i propri prodotti e servizi avvalendosi dell’IA,
trasformando così il nostro stile di vita e ponendo le basi della seconda ondata di
intelligenza artificiale.
Negli anni successivi, infatti, l’intelligenza artificiale conobbe ulteriori sviluppi,
andando a definire la cosiddetta, “seconda ondata dell’IA”. Si riscontrano due principali
3
fattori scatenanti: in prima istanza la possibilità di accedere a un maggior numero di
2
informazioni e l’utilizzo di algoritmi (Big Data ) con un semplice click su un qualsiasi
motore di ricerca. In secondo luogo, annoveriamo, intorno al 2012, la scoperta
dell’estrema efficienza ed efficacia dei processori grafici dei computer per il calcolo
degli algoritmi. Tale sviluppo tecnologico alimentò il successo mondiale dei processori e
di software dotati di intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale. Ricordiamo ad
esempio “AlexNet”, un modello di rete neurale progettato per il riconoscimento delle
immagini e di oggetti vicino al livello umano. Per lo più alcune aziende, iniziarono ad
avvalersi dell’apprendimento automatico anche nel settore finanziario, per velocizzare i
pagamenti online, con carta di credito e rilevare eventuali frodi. L’espansione a macchia
d’olio dell’apprendimento profondo accese la competitività tra Element AI in Canada e
4th Paradigm in Cina nel 2013, in quanto tali startups offrivano e offrono ancora oggi
servizi di intelligenza applicando algoritmi a database preesistenti.
A partire dal 2014 non solo furono create piattaforme in grado di generare immagini
facciali con risoluzioni sempre più elevate grazie all’IA, ma addirittura sistemi di
riconoscimento e analisi del linguaggio umano, con particolare riguardo al campo
dell’istruzione durante la pandemia da Coronavirus. Inoltre, un sistema di intelligenza
artificiale di terza ondata si prefigge l’obiettivo di espandere la propria capacità di
percepire l’ambiente circostante, digitalizzandolo mediante alcuni sensori e rendendo
l’IA parte interagente delle nostre esperienze.
Attualmente, ci troviamo nella quarta fase di sviluppo dell’intelligenza artificiale,
anche denominata intelligenza artificiale generativa. Tale nuovo modello di
apprendimento automatico risulta molto più preciso e all’avanguardia rispetto a quelli
precedenti, in quanto è in grado a sua volta di generare contenuti complessi sotto forma
di testi, immagini e video molto vicini alla realtà e imitando la creatività umana. Inoltre,
2 Con il termine "big data" ci si riferisce a dati informatici così grandi, veloci o complessi, difficili o
impossibili da poter elaborare per mezzo di metodi tradizionali. Inoltre, le attività di accesso e
memorizzazione di grandi quantità di informazioni su cui effettuare analisi sono disponibili da molto
tempo. Tra gli esempi di Big Data possiamo annoverare i dispositivi connessi ai social network, i satelliti,
il web, la diffusione significativa di dati. In aggiunta, l’evoluzione delle tecnologie per raccogliere, gestire
e analizzare le informazioni ha aperto nuovi orizzonti e interessanti opportunità per le imprese. 4
questa nuova frontiera dell’apprendimento automatico impiega un’enorme mole di dati,
diversamente dai sistemi intelligenti di vecchia generazione. Tra le piattaforme che si
3 4
servono degli algoritmi della GenAI annoveriamo il veicolo spaziale SpaceX Dragon e
ha la funzione di regolare le attività di lancio nello spazio e gli eventuali spostamenti in
orbita senza dover contare su alcun supporto umano. I robot autonomi sono impiegati in
vari settori, dal servizio pubblico, a quello industriale e commerciale. Per esempio,
5
alcune chatbot basate sull’IA stanno diventando comuni nelle applicazioni per il
servizio clienti; in campo industriale vengono utilizzati robot autonomi nelle fasi di
assemblaggio e packaging dei prodotti, assicurando efficienza e rapporto costi-benefici;
e robot per lo sviluppo e l’implementazione della struttura di governance etc.
1.1. La corsa cinese verso l’indipendenza tecnologica nel
settore
Fino ai primi anni Duemila, la Cina conobbe un modesto e silente progresso nel
campo dell’intelligenza artificiale, in quanto sia il governo che gli investitori erano
maggiormente propensi a focalizzarsi nel settore industriale tradizionale. Infatti, secondo
molti analisti della Silicon Valley, la tecnologia industriale cinese basata
sull’apprendimento automatico non avrebbe ricoperto un ruolo fondamentale a livello
globale. Tale previsione, tuttavia, si dimostrò errata. Non a caso, nonostante fosse stato
l’Occidente a fare da apripista nel campo dell’intelligenza artificiale, in poco tempo la
Cina riuscì trarre vantaggio dagli sviluppi liberali e impose un radicale cambiamento
nell’apprendimento automatico, scavalcando in poco tempo gli Stati Uniti.
Un primo segnale di trasformazione si produsse nel 2013, momento in cui gli
imprenditori cinesi cominciarono a introdurre nel mercato prodotti e servizi dissimili da
3 Termine usato per indicare l’intelligenza artificiale generativa.
4 É una capsula orbitale spaziale progettata per raggiungere l’orbita terrestre bassa e in seguito effettuare
ritorno sul pianeta Terra.
5 Si tratta di una forma di intelligenza artificiale che consente di avere una conversazione il più possibile
realistica con gli utenti, interagendo quasi in maniera naturale e fornendo risposte il più possibile aderenti
alle necessità del soggetto. 5
quelli americani: si trattava di WeChat, un’applicazione già dotata di funzioni
6
trasversali . Per lo più, il governo di allora non esitò a supportare tali innovazioni e
7
promosse investimenti nell’implementazione nel campo dell’intelligenza artificiale .
Il fattore chiave di mutamento irreversibile, però, fu la pubblicazione nel 2017 del
8
“Piano di Sviluppo dell’intelligenza artificiale” da parte del Consiglio Esecutivo , volto
a fare della Cina il leader del settore entro il 2030. Secondo quanto prestabilito, qualora
quest’ultima dovesse mettere a segno soltanto uno degli obiettivi specificati nel
documento, le potenze occidentali sarebbero già in netto svantaggio non solo nel campo
dell’IA, ma dell’intero settore tecnologico. Per portare avanti questo piano, nel 2023
due governi regionali cinesi avrebbero investito duecento miliardi di yuan, l’equivalente
9
di circa 14,5 miliardi di dollari . Tali investimenti verranno sfruttati in cinque settori
10
scientifici, tra cui l’intelligenza dei dati e l’intelligenza ibrida uomo-macchina. Inoltre,
11
il Ministero della Scienza e Tecnologia è stato incaricato di guidare la realizzazione di
applicazioni e software impieganti l’intelligenza artificiale nel campo della sanità,
6 Tale applicazione inizialmente permetteva di inviare immagini, brevi messaggi vocali e ovviamente
digitare messaggi scritti. Quest’ultima funzionalità è stata di grande aiuto data la grande quantità di
caratteri cinesi. Nel corso del tempo WeChat (Weixin in mandarino) ha aggiunto altre funzionalità, tra cui
chiamate vocali, videochiamate, fino a diventare un’applicazione nel settore del marketing e dell’acquisto
di prodotti e servizi online. Infatti, a tutt’oggi, attraverso questo software, gli utenti possono pagare al
ristorante (grazie all’abilitazione del sistema WeChat Pay), chiamare i taxi, sbloccare le biciclette
condivise, gestire gli investimenti, ordinare cibo a domicilio, prenotare gli appuntamenti medici, far
recapitare le prescrizioni mediche a casa tua, e molti altri servizi pubblici. Tutte queste funzionalità hanno
eliminato i confini tra mondo online e offline e hanno creato il mondo alternativo dell’Internet cinese.
7 Kai-Fu Lee (2018). AI Super-powers, China, Silicon Valley, and the New World Order, USA: First
Mariner Books 2021, pp.16-17
8 Denominato anche Consiglio di Stato, il Consiglio Esecutivo è il massimo organo esecutivo e il più alto
organo amministrativo della Repubblica Popolare Cinese. Il Consiglio è costituito dal Primo Ministro, dal
Vice-Primo Ministro, dai Consiglieri di Stato, dai Ministri incaricati dei Ministeri e Commissioni, dal
Revisore Generale e dal Segretario Generale. Tale organo ha il compito di eseguire le politiche del PCC,
si occupa della diplomazia, della politica estera, della difesa nazionale, finanzia, economia e istruzione.
9 Allen, Gregory C., Director, Wadhwani Center for AI and Advanced Technologies, CSIS, China’s
Pursuit of Defense Technologies: implications for U.S. and Multilateral Export Control and Investment
Screening Regimes, (Aprile 2023) < https://www.uscc.gov/sites/default/files/2023-
04/Gregory_Allen_Testimony.pdf >
10 Iuvinale, Gabriele e Nicola, AI, così Pechino punta al primato in tutti i campi: i rischi per l’Occidente,
(4 luglio 2023) < https://www.agendadigitale.eu/mercati-digitali/ia-cosi-pechino-punta-al-primato-in-
tutti-i-campi-i-rischi-per-loccidente/ >
11 Tale Ministero è incaricato di esaminare e predisporre le strategie per favorire lo sviluppo scientifico e
tecnologico del Paese, includendo le linee guida e le politiche per incentivare la crescita economica e
sociale. 6
dell’approvvigionamento e della gestione amministrativa e, a livello locale, Pechino,
Hangzhou e Shenzhen hanno sovvenzionato alcuni laboratori di ricerca per
l’intelligenza artificiale, collaborando con le università e le imprese high-tech. Si tratta,
quindi di fondi di investimento pubblico-privati che il governo utilizza per incrementare
settori strategici come la stessa IA ed entro il 2022 i dirigenti cinesi avrebbero istituito
12
oltre 2.000 “fondi di orientamento” con l’obiettivo registrato di 1,86 trilioni di dollari .
Gli investimenti dell’IA, tuttavia, non provengono solo dal governo, ma anche dalle
aziende specializzate nel campo: già nel 2019 in Cina erano state sfiorate le 1200 unità,
solo al secondo posto dopo gli Stati Uniti d’America, con 2000 imprese. In aggiunta, le
imprese cinesi mirano maggiormente a sviluppare sistemi di riconoscimento e sintesi
vocale, in ossequio agli antagonisti statunitensi, le cui maggiori applicazioni di IA sono
13
la visione artificiale e l’automazione robotica dei processi . Infatti, nell’aprile del 2018
14
con l’appoggio di Alibaba, anche l’azienda SenseTime si conquistò la posizione di
start-up più redditizia nel campo dell’apprendimento automatico capitalizzando 600
15
milioni di dollari e nel 2022 questa società cinese ha costituito una joint-venture
investendo ben 207 milioni di dollari a sussidio della Saudi Company for Artificial
16
Intelligence allo scopo di potenziare l’impiego dell’IA in Medio Oriente . In Cina
persino il settore dei trasporti sta emergendo notevolmente e infatti secondo il CEO
17
dell’azienda Didi , Liu Qing, la sua impresa sarebbe in grado di processare oltre 70 TB
12 Luong, Ngor e Konaev, Margarita, CSET, In & Out of China: Financial Support for AI Development,
(Agosto 2023) < https://cset.georgetown.edu/article/in-out-of-china-financial-support-for-ai-development/
>
13 Chui, Michael, Quantum Black AI by McKinsey, The state of AI in 2022 and a half decade in review,
(6 dicembre 2022) < https://www.mckinsey.com/capabilities/quantumblack/our-insights/the-state-of-ai-in-
2022-and-a-half-decade-in-review#review >
14 Società cinese leader nel settore dell’intelligenza artificiale, si propone di sviluppare software basati
sull’IA sia per aziende che per privati sempre più all’avanguardia, anche all'insegna della protezione dei
dati personali e degli standard etici.
15 Con joint-venture ci riferiamo ad un accordo contrattuale tra determinati soggetti per la realizzazione
di un progetto, ossia una nuova società creata da due o più operatori
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