Meridiana e circonferenziale
Meridiana
La velocità meridiana è uniforme sulla lunghezza b cioè ∂cm/∂b = 0.
Circonferenziale
La velocità relativa non varia lungo l'arco interpale quindi non varia la pressione ∂w/∂θ = 0 → ∂p/∂θ = 0.
Non vero perché il fluido deve rispettare la condizione di aderenza → la zona monol. si dimentica di questi effetti.
Da queste affermazioni si ipotizza che il fluido esca dalla macchina con la stessa direzione data dalla pala ovvero che il fluido esca dalla macchina con lo stesso angolo costruttivo della pala: β1 = angolo di uscita del fluido, βub = angolo costruttivo della pala → β1 = βub.
In tutti i punti della traiettoria, il fluido segue perfettamente la traiettoria imposta dalla pala / βub ≠ β0.
Si ottiene avendo un numero di pale infinito (e fluido non viscoso).
Solo se z → ∞ allora ∂p/∂φ = ∞o -esim. → sbava condotto infinitesimale. Se ∂cm/∂b = 0 allora A1 = 2πr1b1 = πD1b1 = sezione circonferenziale.
La velocità varia solo nella direzione del moto. La direzione del fluido è imposta dalla pala. Il modulo della velocità è imposta dalla portata cs cm0 = QV / AM = QV / πD1b1 = QV/2πr1b1 (per il momento l’area delle pale non si considera).
Triangoli delle velocità
All'uscita: wu = w cos βu, Cu = w sin β, wus = w cotg βu, Ciu = u1 - w1 = u1 - Cm cotg βu.
Lo scambio energetico teorico usc.: (Φηt)E = u1Ciu - u2Cu2. Ma Ciu = u1 - w1 = u1 - Cm cotg βu1 = Cu1.
Da cui (Φηt)E = u1(u1 - Cm cotg βu) - u2Cu2 = g hE. La componente tangenziale della velocità assoluta dipende dalla geometria della girante (βu1, r1, b1), infatti: Cu1 = UA - WA - UA - Cm cotg βu.
Velocità relativa wi: wj = Cmu1/sin βub (Se e solo se βu = βu).
(Cu = UA - Cm cotup)
(Φηt)E = u1Cu - u2Cu2 = u1(u1 - Cmcotg βu) - u2Cu2.
Triangoli delle velocità all'ingresso
La componente Cu1 dipende dalla geometria. La componente Cu2 = 0 è imposta dalle condizioni della girante, si ipotizza che il fluido arrivi con un assetto assiale 0: bocca di aspirazione, 2: bordo di ingresso della pala → il fluido arriva con assetto assiale Cu0=0.
→ Nel tratto 0-2 il momento delle forze esercitate della macchina sul fluido è nullo M = r × R = ρQ(r2Cu2 - r0Cu0) = 0. Dal momento che non ci sono pale che alterano il fluido. Però M = R2 R1 − ∫Am ρ − ∫A2ρ (Applicazione dell’ipotesi di monodimensionalità).
M = ρ (11 − 22) u2=0. (ℎ) = 11 = 1(1 − cotg Ab).* u2 è imposta dalle condizioni della corrente che entra nella girante quindi (ℎ) = 11 − 22 = 1(1 − cotg Ab) − 2 (ℎ) = 2 = 1(1 − cotg Ab).
Triangolo delle velocità
zu2cc2 2u2 = ωR2R2→ 2 è ortogonale a u2 perché non c’è componente tangenziale → 2 = Q / 2 R2D2→ 2 = larghezza condotto d’ingresso → D2 = diametro all’ingresso della girante.
Ragionamento:(ℎ) = u1(u1 − cotg Ab) = ωR1(ωRA − Q / 2 RD)cotg Ab in ipotesi monodimensionale: (ℎ)e = (ω, 1, , , Ab) gh d (proporzionale) Fissiamo u1, geometria allo scambio energetico ha questa forma h2cotg AbAb = 90°Ab > 90°Ba < 90°.
Triangolo di velocità all’uscita
- Triangoli di velocità all'uscita: βb < 80°
- βb = 80°
- βb > 80°
Variazione dello scambio di energia al variare dell'angolo: (g hu)e = u1(u1 - Cm cot βb) = u12 - u1 Q⁄π TD Ba cot βb.
Macchina volumetrica
Carattere autoregolante. La velocità periferica presenta valori massimi influenzati dai materiali utilizzati (Acciaio 60-65 m/s, Alluminio 300 m/s).
Adimensionalizzazione dello scambio di energia
ψe = (g hue)⁄u12 = u1(u1 - Cm cot βb)⁄u12 = 1 - Cm⁄u1 cot βb = 1 - ¼ cot βb.
Numero di pressione adimensionalizzato. Numero di Flusso formato indefinito → introduzione di potenza elaborato, e dimensionale. Si elimina la dipendenza dal regime di rotazione:
- h = ƒu1/u21φ
- βb > 80°
- βb = 80°
- βb < 80°
ψ: Cm⁄u1
Grado di reazione
Lo scambio energetico si ripartisce tra energia statica ed energia cinetica secondo la relazione git = c22 - c12 + u22 - u12 + w12 - w22 = (p1-p2)i + ci2 - ct2 2 2 2 2 ρ 2.
Il grado di reazione consente di valutare l'incremento di energia statica rispetto allo scambio energetico complessivo: r = ρt - p2 ≅ u12 - u22 - w22 - w12 gt 2 gt 2.
Nelle macchine operatrici si richiedono incrementi di energia statica superiori al 50% dello scambio energetico complessivo: r = ρt - p2 > 0.5. Nelle macchine motrici il grado di reazione è correlato a vari aspetti, come le dimensioni della macchina, il campo applicativo e il rendimento.
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