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Psicologia della salute

Si occupa dal punto di vista scientifico, educativo e professionale della promozione, mantenimento, prevenzione della salute, terapia della malattia. <<Prendersi cura è diverso dal curare>> (della persona) (la patologia).

Analisi di processi psicologici e sociali

Analisi di processi psicologici e sociali che riguardano i comportamenti della salute.

  • Strategie per il mantenimento/recupero della salute
  • Acquisire uno stile di vita sano a livello fisico e psicologico
  • Prevenire e ridurre la sofferenza lavorando sui pensieri

Salute e malattia

Salute e malattia → relazioni sociali, culturali, opinioni, senso comune → valori, tradizioni, immagini → credenze e atteggiamenti → rappresentazioni e costrutti di salute e malattia → comportamenti messi in atto per fronteggiare gli eventi di vita → pressioni dei gruppi di appartenenza.

  • Diverse cause di mortalità
  • Malattie croniche
  • Comportamenti "non sani" come causa di mortalità
  • Aspetti economici
  • Differenza costi tra cura e prevenzione
  • Migliori approcci e interventi scientifici

Privilegiare la promozione della salute = benessere complessivo della persona nel suo contesto di vita.

OMS: salute come stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solamente assenza di malattia o infermità.

  • Ruolo centrale attribuito al paziente e al suo entourage (=famigliari)
  • Centralità della relazione
  • Superamento del vecchio e rigido modello prescrittivo

«...necessità di far acquisire al paziente conoscenze sul proprio stato di salute e motivarlo ad assumere un ruolo attivo (S. Di Nuovo, 2015, p. 99) nella gestione [della propria condizione]»

Sviluppare la capacità dell'infermiere «di (ibid.) sostenere relazioni e rapporti in contesti complessi»

Stili di vita

Gli stili di vita sono quei comportamenti che gli individui assumono nella quotidianità e che incidono in modo significativo sulla salute, non tanto intesa quale "assenza di malattia", quanto come qualità della vita e di benessere percepito.

In particolare, hanno a che fare con le decisioni che riguardano l'alimentazione, l'attività fisica, l'abitudine al fumo e il consumo di alcolici.

I fattori che influenzano gli stili di vita delle persone sono diversi:

  • Ambientali (come la programmazione urbanistica e infrastrutturale per la mobilità sostenibile)
  • Sociali e culturali (per esempio il livello di istruzione e il tipo di lavoro svolto)
  • Economici (come la possibilità di accedere ai servizi del territorio)
  • Individuali (motivazioni personali)

Comportamento a difesa della salute = qualsiasi comportamento o attività esercitata da una persona sana allo scopo di prevenire le malattie o riconoscerle quando sono in fase asintomatica.

Difficoltà e ignoranza

  • Come si sviluppano le abitudini errate?
  • Dove vengono apprese?
  • Incentivo immediato
  • Eccessivo ottimismo sulla propria salute

Il «dottor Google»

L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale persone poco esperte in un settore tendono a considerarsi molto esperte (sopravvalutazione della propria competenza) mentre persone molto competenti tendono a credere che gli altri abbiano capacità di comprensione pari alla propria (sottovalutazione della propria competenza) → è una incapacità metacognitiva, da parte di chi non è esperto in una materia, di riconoscere i propri limiti ed errori.

Fenomeno noto sin dall'antichità: Socrate (convinzione di sapere di non sapere, che spinge al desiderio di conoscere), ma anche Shakespeare, Spinoza, Bertrand Russell, Darwin…

(Cornell University) «l'errore di valutazione dell'incompetente deriva da un giudizio errato sul proprio conto, mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri» (1999).

McArthur nel ‘95 rapinò due banche nello stesso giorno presentandosi senza maschere e travestimenti. Venne arrestato ed esclamò: "Ma io ero vestito con il succo" (credenza: invisibile alle telecamere).

  • In virtù di questo effetto, chi non è esperto può sovrastimare le proprie abilità o conoscenze
  • Non percepisce la reale abilità degli altri
  • Non coglie la propria inadeguatezza, anzi, talvolta la nega
  • Di conseguenza, non sente il bisogno di migliorare le proprie abilità o conoscenze
  • Potrebbe rendersi conto della propria mancanza di abilità se ricevesse un addestramento per migliorarsi
  • Effetti concomitanti di: autostima, sensibilità verso il prossimo, desiderio di migliorarsi, motivazione a farlo, possibilità di ricevere feedback adeguati

Ha proposto una metafora ardita con l'anosognosia («anosognosia della vita quotidiana») non capire il problema medico ↔ mancanza di conoscenze sulla malattia.

«Nel corso di quattro studi, gli autori hanno trovato che i partecipanti appartenenti all'ultimo quartile della classifica per quanto riguarda i risultati dei test su umorismo, grammatica e logica, sovrastimavano di molto il proprio livello di performance e di abilità. Sebbene i punteggi li accreditassero nel 12° percentile, essi reputavano di essere nel 62°.»

Aderenza

Entrare nel programma di trattamento e rispettarlo.

  • Rispettare gli appuntamenti
  • Assumere i farmaci in modo corretto
  • Cambiare stile di vita
  • Gestire bene la terapia domiciliare
  • No comportamenti a rischio

Mancata aderenza:

  • Intenzionale: consapevole, razionale o irrazionale (interrompere o modificare l'assunzione o il dosaggio)
  • Non intenzionale: difficoltà o dimenticanza

Aderenza a un regime farmacologico

L'adesione (compliance) è la misura con la quale un paziente si attiene a uno schema terapeutico. Per i farmaci, la compliance necessita che la prescrizione sia ottenuta tempestivamente e che il farmaco sia preso come prescritto riguardo alle dosi, all'intervallo tra le stesse, alla durata del trattamento, e a ogni istruzione speciale aggiuntiva (p. es., assumere il farmaco a stomaco vuoto). Ai pazienti deve essere comunicato di avvisare il proprio medico se decidono di sospendere o modificare la posologia, ma lo fanno raramente.

Soltanto circa la metà dei pazienti che escono da uno studio medico con una prescrizione assumono il farmaco come indicato. I motivi più frequenti per la mancata compliance sono:

  • Somministrazioni frequenti
  • Negazione della malattia
  • Scarsa comprensione dei benefici derivanti dall'assunzione del farmaco
  • Costo

Altre cause:

  • I bambini che seguono la prescrizione è più bassa di quella degli adulti → perché? La compliance è più difficile nel caso di malattie croniche che richiedono trattamenti complessi e prolungati (es. diabete giovanile e asma). I genitori possono non comprendere chiaramente le istruzioni relative all'assunzione dei farmaci e, nel giro di 15 minuti, dimenticare circa metà delle informazioni date dal medico.
  • Gli anziani aderiscono agli schemi terapeutici come gli altri adulti. I fattori che riducono la compliance (es. basso reddito, uso di più farmaci o farmaci che devono essere assunti più volte/die) possono ridurre ulteriormente la compliance.

→ Non è la gravità della malattia che determina l'aderenza.

In alcuni casi, la mancanza di compliance può portare a un peggioramento della malattia. → es. la non assunzione di alcune dosi o l'interruzione precoce della terapia antibiotica o antivirale può condurre alla resistenza batterica.

Secondo stime dell'OMS, il 30/50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero; inoltre tra il 30% e il 70% dei pazienti commette errori o scambi involontari di farmaci.

Gli infermieri sono la seconda figura professionale, dopo il medico, fra quelle ritenute utili per migliorare l'aderenza.

Condizioni di scarsa aderenza

Sei condizioni che possono determinare una scarsa aderenza:

  • Complessità del piano terapeutico
  • Autonomia (paziente non autosufficiente)
  • Comprensione della terapia
  • Rapporto costi/benefici
  • Convinzioni errate
  • Miglioramenti non visibili → la sospende

Fattori di influenza:

  • Convinzioni o credenze del soggetto e atteggiamenti culturali (passaggio di parola tra persone, negare la malattia, religione)
  • Autoefficacia e motivazione alla cura
  • Rete sociale (famigliari, …)
  • Tipo di trattamento (durata, difficoltà somministrazione, effetti su abitudini)
  • Qualità delle informazioni e comprensione del protocollo
  • Interazione con l'équipe curante (++): il paziente (e il suo entourage) deve capire, ricordare, aderire. Se capisce e ricorda: aumentano le probabilità che aderisca e sia soddisfatto.

È possibile valutare l'aderenza?

  • Self report o diari
  • Valutazione medica
  • Conteggio pillole
  • Dosaggi ematici o urine
  • Strumenti elettronici
  • Risultati trattamento

→ Livello aderenza iniziale come buon riferimento.

Stile di coping (evitante, modo personale con cui una persona si cura es. evito il problema, mi scosto ma poi dovrò comunque affrontarlo) come possibile predittore di non aderenza.

Scarsa percezione di salute (bassa autoefficacia) e non aderenza.

Supporto sociale.

Soddisfazione per l'assistenza sanitaria ricevuta come buon riferimento.

Opposizione al trattamento

Diverso da non aderenza.

È una decisione libera (autodeterminazione), ma occorre accertare che il paziente sia in grado di prenderla senza condizionamenti da altrui.

Malpractice e azioni legali

Malpractice e azioni legali = mal sanità = dal latino mala praxis = negligenza o imperizia.

Azioni legali:

  • Non solo per aspetti economici (risarcimento materiale)
  • Grande motivazione (impegno di risorse morali e materiali) → rischio di "medicina difensiva" (tutelarsi dalle azioni legali)
  • Spesso la motivazione principale è l'insoddisfazione per la relazione terapeutica

Migliore qualità relazione = minore propensione all'azione legale.

Problemi: il paziente non si sente riconosciuto (frustrazione in un momento di incertezza personale), relazione con l'équipe, atteggiamento svalutativo, assenza di empatia, scarse informazioni, visite e colloqui sbrigativi/superficiali, tono di voce, gestualità, comunicazione...

Eustress, distress, salute

I. Eustress: stress +

II. Distress: stress -

Stress = è la risposta psicologica e fisiologica che l'organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi. La sensazione che si prova = forte pressione mentale ed emotiva.

Cause dello stress

  • Fase di allarme = l'organismo si prepara a reagire con una risposta che comporta un aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna, del tono muscolare e della reattività agli stimoli.
  • Fase di resistenza = l'organismo tenta di adattarsi ma la reattività si va progressivamente riducendo.
  • Fase di esaurimento = progressiva riduzione delle capacità di reazione dell'organismo, dipendente anche da fattori individuali.

Stress è un termine spesso abusato nel linguaggio comune in riferimento a una condizione di tensione emotiva, ansia e agitazione.

> Concetto formulato da Cannon (1929) per descrivere le reazioni fisiologiche dell'organismo di fronte a un evento percepito come pericoloso.

L’endocrinologo Hans Selye lo definì come la risposta a qualsiasi stimolo avverso (stressore) che attiva la sindrome generale di adattamento caratterizzata da tre stadi (allarme, resistenza e esaurimento) che descrivono le risposte dell'organismo quando cerca di affrontare l'evento stressante (ripristinare l'omeostasi).

Tipi di stress

Eustress / Distress

  1. Lo stress può costituire uno stimolo a ricorrere alle risorse disponibili per affrontare nel modo più efficace la situazione: EUSTRESS (stress positivo)
  2. Se però la risposta adattiva è troppo intensa, ripetuta o anomala, le energie per fronteggiare lo stressore vengono meno e vi possono essere ricadute negative a livello fisico e psicologico: DISTRESS (stress negativo)

A seconda dello stimolo, del suo significato per l'individuo e dell'emozione che suscita, si possono avere diversi tipi di reazioni allo stress: affettive, cognitive, fisiche, comportamentali motivazionali. Le risposte fisiologiche allo stress sono mediate da meccanismi che coinvolgono il sistema nervoso centrale e il sistema endocrino.

Ruolo del sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

Life stressors = eventi di vita stressanti. Ogni evento (negativo o positivo) ha un potenziale destabilizzante non solo per durata e gravità, ma anche come effetto cumulativo. Lo sforzo e la difficoltà per adattarsi rendono suscettibili a sviluppare disturbi psicofisici in momenti successivi.

Stress acuto

Inizio → fine.

Un singolo episodio di stress acuto (di solito) non causa problemi alle persone sane. Uno stress acuto grave, come subire o assistere a un atto di violenza o essere coinvolti in un atto di terrorismo, può causare gravi problemi di salute mentale, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gretaZago di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della salute e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Valcher Maria Elena.
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