Lezione: Lavoro ed Energia
2a Legge di Newton: A
dove avremo forza agente su un corpo e integrale rispetto al tempo. Consideriamo ora una F che agisce per spostare un corpo di un tratto infinitesimo. Definiamo il lavoro infinitesimo compiuto dalla forza F come...
casi: 1
quindi, considerando uno spostamento tra due punti A e B lungo una traiettoria γ (curvilinea):
∫ γ F · ds
il lavoro è l'integrale di linea della forza lungo la traiettoria! Se ho più forze agenti: FR = ∑ Fi
lavoro della forza risultante = somma dei lavori delle forze agenti
Nota: W = 0 se:
- FR = 0
- FR · ds = 0
- FR ⊥ ds
LEZIONE: LAVORO ED ENERGIA
2a LEGGE DI NEWTON:
F dt = dp ⇒ ∫ F dt = ∫ dp = Δ p
dove avremo forza agente su un corpo e integrali rispetto al tempo.
Consideriamo ora una F che agisce per spostare un corpo di un tratto infinitesimo ds. Definiamo il lavoro infinitesimo compiuto dalla forza F come:
dW = F . ds = F ds cosα
Scalare!!!
∫ (F cosα) ds
Componente di F lungo la direzione del moto
F2P⁄d3
Casi:
- 0 < θ < π⁄2 ⇒ Lavoro Positivo ⇒ Lavoro Motore
- θ > 7π⁄2 ⇒ Lavoro Negativo ⇒ Lavoro Resistente
- θ = π⁄2 ⇒ Lavoro Nullo
Quindi, considerando uno spostamento tra due punti A e B lungo una traiettoria γ (curvilinea):
W = ∫A tstop = v0 / μdg
Energia Potenziale
Con Ecin abbiamo associato un'energia al moto di un corpo.
Nel caso di forze conservative possiamo associare un'energia anche alla q.
Pensiamo al lancio di una palla in aria!
Quando la lanciamo, gli diamo un'energia cinetica.
La palla comincia a scendere. Perché?
La forza grav. adesso fa un lavoro positivo (motore)
• La palla torna al punto di partenza (la mano)
Diagramma sbario
Moto reale
In A l'Ecin è massima ma man mano che la palla prende quota questa diminuisce. Dove va a finire?
Diciamo che la forza gravitazionale “sottrae” energia cinetica alla palla e la trasferisce all'energia potenziale del sistema palla-terra
Arrivata in B la palla non ha più energia cinetica: si ferma.
Ma adesso il sistema palla-terra ha una sorta di “credito energetico” che deve spendere; quindi la forza gravitazionale trasferisce energia potenziale che viene trasformata in energia cinetica della palla, che comincia a ricadere
In questa fase la forza grav. fa lavoro positivo sulla palla
• La palla arriva in C con l'energia cinetica che aveva al lancio (in assenza di forze dissipative tipo attrito)
Riassumendo:
Se indichiamo con U l'energia potenziale (o Ep) allora avremo
U = -W
Energia Meccanica
Definizione: Emec = Uc + Ecm
Se sul sistema agiscono solo forze conservative cosa succede?
Assumiamo anche che il sistema sia isolato ovvero non vi sono forze esterne.
- ρξΔ Ecm = L → ρξΔ = ΔU *
- ΔUcm = -L
Se il sistema si muove tra due stati A e B (o iniziale e finale):
- EcBm - (UBc + VB) = EcAm + UBc + VB
- cioè EmecB = EmecA → Emec si conserva!
Quindi anche se energia cinetica e potenziale possono variare prese singolarmente, la loro somma è costante: ρξΔ emecφ
Principio di conservazione dell'energia meccanica
Questo teorema ci semplifica molto la vita, perché nei casi di sistemi isolati e forze conservative possiamo legare l'energia del sistema ad un istante con quella di un altro istante senza occuparci degli stati intermedi.
Esempio: Pendolo
Semplice con piccole oscillazioni.
gn.o = g
lcosθAlcosθB
θo = q/l
θ
n
l
ω2 = g/l
Teorema energia cinetica
Wpeso ΔEcm
Wpeso = -mg(yg-y)
ΔEcm = 1/2 mΔvA2 + 1/2 mΔvo2
= -mg(-gθo2/2 + θ2/2) = 1/2 mAl2g2
Derivo rispetto al tempo ambi membri → (g è costante a.i.)
= d/dt (-gθ2 + g2 + 1/2θo)
= d/dt (l (dθ2/))
→ -g (2gθ) = g(2gθ)
→ θ.. = - g/lθ
Esempio: Macchina di Atwood
mA mB
Partenza da fermo come in figura θA = θB hoA hoB ho = h
Arnica a terra di B θA = θB hB hB = ho
Legge di conservazione dell'energia meccanica:
ΔEmech o ΔEc0 o ΔEc1 = ΔEcin + ΔEb = 0
= 1/2 mnAvA2 + 1 Fpus/Fpus=F/9.8×1.33N ≈133 (tanti della botta)
Il tempo richiesto per fermarsi lo otteniamo dal teorema dell'impulso:
F=Δp/Δt=>Δt=mΔv/F=m(vf-vo)/F
=m(v0/F)=m×(mv0/Wf)=m×mv0/1/2mnv02/2d
=>2×50/1303m/3.62s =>47.7 ms
Esercizio
Una persona in bicicletta si trova in cima ad una serie di dossi e smette di pedalare...
- Con quale velocità arriva in H considerando gli attriti.
- Come cambierebbe il risultato se il ciclista pesasse il doppio?
- Supponiamo di aumentare l'altezza del punto C: quale sarebbe il valore minimo hc che non permetterebbe al ciclista di arrivare in H?
hA=6.5m hG=4.8m
hF=3.5m hB=0.5m
Non c'è attrito, e la massa del ciclista è M = mc + mbic.
L'energia meccanica si conserva lungo tutto il tragitto. Se x è il punto:
Ex = Kx + Ux = 1/2 Mvx2 + Mg hx
Quindi, EH = EA => 1/2 MvA2 + 0 = Mg hA + 1/2 MvA2
=> vH = √vA2 + 2ghA = √9 + 2.98.6 = m/s
Se cambiamo in hc l'altezza di E per evitare che il ciclista proceda oltre
Richiediamo che vE = 0.
EC = A => 1/2 Mv2 + Mghc = 1/2 MvA2 + MghA
=> hE = hA + vA2/2g = 6.0 m + 4 / 2 9.8 m/s2/9.81 m/s2 ≈ 6.46 m
Quindi dobbiamo alzare C di 6.46 m - 4.8 m = 1.66 m.
Energia meccanica e forze non conservative
Abbiamo detto che per forze conservative ΔEmec = 0
Ma nei problemi reali di solito abbiamo sia forze conservative (FC) che
non conservative (FNC) che entrano in gioco.
In questi casi, il lavoro totale è Wtot = WFC + WFNC
Il teorema dell'energia cinetica vale ancora, quindi:
Wtotw = Kfinal - Kiniz
Ma WFC = -ΔU => WFC + WFNC = -ΔU + WFNC = ΔK
=> WFNC = ΔU + ΔK = ΔEmec
Quindi in questo caso più generale l'energia meccanica non si conserva
e c'è una variazione e pari al WFNC se le forze non conservative
sono solo di attrito o dissipative, allora WFNC < 0 => ΔEmec < 0
Come si perde/consuma energia meccanica
Esempio: l'orologio fotonico
Un orologio fotonico ha un fotone che si trova tra 2 specchi paralleli.
Il moto da AB richiede un tempo t, quello da B ad A anche.
Poiché il fotone rimbalza sugli specchi, il tempo T = 2t può essere usato come il periodo di un'oscillazione.
Qui: t + d/c dove d è la distanza tra gli specchi, c è velocità luce.
Adesso mettiamo il nostro sistema su un treno che si muove di moto rett. uniforme con velocità v. Noi restiamo a terra ad osservare che (fermi).
Adesso vediamo che il fotone impiega un tempo t' per fare la tratta AB.
Poiché si muove (il treno) a velocità v, possiamo calcolare le distanze in gioco.
d/c = ct'
Quindi: (c² - v²)t² = c²t² => t' = ct/√{c² - v²} = t/√{1 - v²/c²}
Ma purché sta sul treno (fermo nel suo sistema di riferimento, con l'orologio fotonico)
Con γ: γ = 1/√{1 - v²/c²}
β = v/c (ricordare prima lezione)
γ ≥ 1 sempre => t' > t sempre
(con t' = t solo se v=c)
- 4/2 β 1.15
- 1/10 β 1.0055
- 4/10 β 1.021
- 9/10 β 2.29
- 99/100 β 7.08
- 999/1000 β 22.37
Quindi 2 osservatori in moto (rett. uniforme l'uno rispetto all'altro) non misurano lo stesso tempo (fermi).