Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 59
Economia e gestione delle imprese Pag. 1 Economia e gestione delle imprese Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 56
1 su 59
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Disdici quando
vuoi
Acquista con carta
o PayPal
Scarica i documenti
tutte le volte che vuoi
Estratto del documento

PROCESSO DI DIREZIONE AZIENDALE

Dirigere non consiste più, come nella visione ristretta, nel dare degli ordini e controllare che siano

eseguiti,

ma si concreta nel partecipare attivamente alla formulazione delle strategie e delle politiche di

gestione, una volta campo esclusivo di competenza dell’imprenditore.

richiede cioè l’assunzione simultanea di atti di

La funzione di direzione, in senso moderno,

decisione, di impiego delle risorse, di conduzione degli uomini e di valutazione delle prestazioni,

secondo un ciclo integrato che prevede, per ciascuna attività, lo sviluppo di più momenti o fasi

strettamente interdipendenti.

Quindi il ciclo di direzione ha le seguenti fasi: L'intero processo delle funzioni

direttive dell'azienda,

rappresentano un processo

unitario che non si può

suddividere.

La funzione di organizzazione o

programmazione, vede la

responsabilità di tutti dirigenti

dell'impresa.

Il controllo, conclude il processo

e allo stesso tempo, avvia un

nuovo ciclo di direzione perché, i

dati portano ad assumere nuove decisioni nell'ambito della programmazione.

richiede l’integrazione dei dati così ottenuti

Il controllo produce informazioni, la programmazione

con quelli relativi al contesto esterno, la conduzione comporta il trasferimento di informazioni da

chi dirige a chi esegue e, infine, chi esegue deve trasmettere i risultati della propria attività agli

organi di controllo.

FUNZIONE ORGANIZZATIVA

Organizzare significa ordinare un sistema in parti interdipendenti e correlate, ciascuna avente una

specifica funzione o rapporto rispetto al complesso.

organi dell’impresa

In senso aziendale, le parti sono gli (centri direttivi, di controllo e di

esecuzione) e l’organizzazione si rivolge in primo luogo a disciplinare i compiti, i poteri e le

responsabilità che ciascuno di questi dovrà assumere nel corso della gestione.

Lo scopo della funzione organizzativa è l’ottenimento di condizioni di massima efficienza operativa

delle attività e l’opportuna loro

mediante la suddivisione e specializzazione coordinazione in un

sistema integrato di obiettivi, poteri e responsabilità.

Lo studio dell’organizzazione può essere effettuato mediante l’aspetto:

→ ORDINAMENTO DI COMPITI E RESPONSABILITA’.

1. STRUTTURALE → RAPPORTI INTERPERSONALI DI COLLABORAZIONE E

2. ASPETTO DINAMICO 15

DI CONFLITTO.

La funzione organizzativa deve progettare:

• centri decisionali, di controllo ed esecutivi da istituire nell'impresa;

• autorità e responsabilità da attribuire a ciascuno di essi;

• relazioni formali da attivare fra i vari centri;

• procedure di decisione, di informazione e di esecuzione, necessarie per l'ordinata attuazione

della gestione. confine efficiente dell’impresa

La progettazione organizzativa parte dalla determinazione del

(grado di integrazione verticale: make or buy) e si sviluppa tenendo conto di un sistema di obiettivi

e vincoli:

Obiettivi: Vincoli:

• •

potenzialità del servizio; capacità professionali disponibili;

• •

elasticità di prestazione; investimento da sostenere;

• •

economicità di funzionamento. grado di rigidità della struttura.

Possono esistere 2 tipi di MODELLI che possono adottare le imprese:

◼ MODELLO FUNZIONALE: si caratterizza per la suddivisione delle aree di responsabilità

per gruppi di compiti, ovvero per la ripartizione delle competenze della direzione.

Nell'azienda, le funzioni si collegano secondo un sistema articolato su tre livelli. Al primo

livello si collocano le funzioni organiche, cioè quelle che assicurano l'operatività del

sistema e si caratterizzano in base a quattro criteri:

1. Universalità, cioè la loro presenza in tutti i sistemi dello stesso tipo.

2. Essenzialità rispetto al conseguimento delle finalità primarie del sistema.

3. Possibilità di divisione o articolazione per linee gerarchiche.

4. Impossibilità di aggregazione con le altre funzioni.

Le funzioni organiche crescono con nello sviluppo dell'azienda, perché dall'espansione della

gestione proviene la necessità di dividere in nuove funzioni primarie i compiti svolti

nell'organizzazione.

L'organizzazione funzionale contribuisce ad esaltare il livello di specializzazione delle aree

operative, suddividendo il processo gestionale in confronto alla natura dei problemi da

amministrare.

◼ MODELLO DIVISIONALE: questa struttura, si concreta nella ripartizione delle

responsabilità di direzione per gruppi o famiglie diverse di prodotti, ciascuna affidata ad un

direttore divisionale che è responsabile dei risultati economici della divisione diretta.

Il modello divisionale comporta il frazionamento dell'azienda in più parti, dove ogni parte

rappresenta un'impresa che costituisce un centro di profitto.

La scelta del modello divisionale non deve comportare la rinuncia a sfruttare le

interrelazioni tra le varie divisioni: per questo motivo il principio di divisione, deve essere

corretto cogliendo da ogni divisione o nel livello di direzione generale. 16

VANTAGGI SVANTAGGI

▪ ▪

MODELLO Esalta la specializzazione delle Minore coordinamento tra le aree

FUNZIONALE Aree operative. di responsabilità.

▪ ▪ Minore incentivo all’innovazione.

Suddivide il processo di ▪

gestione in funzione alla natura Poco adatto per aziende +

diversa dei problemi di dinamiche.

amministrazione.

▪ E’ adatto in situazioni di

gestione stabili.

▪ ▪

MODELLO Attenzione ai risultati. Crea situazioni di conflitto tra le

▪ Stimola l’imprenditorialità.

DIVISIOANLE aree di responsabilità.

▪ ▪

Presenza di quadri direttivi Elevati costi direzionali.

molto elevati. > attenzione al rapporto

▪ Adatto alle aziende autonomia/coordinamento tra la

diversificate, ed in situazioni direzione e le divisioni.

dinamiche di azienda.

FUNZIONE DI PROGRAMMAZIONE

La programmazione è un processo di predeterminazione degli obiettivi, delle politiche e delle

attività da compiere entro un determinato periodo di tempo.

SIGNIFICA ASSUMERE IN ANTICIPO IL COMPLESSO DI DECISIONI ATTINENTI ALLA

GESTIONE FUTURA.

Con il termine programma intendiamo, un processo di predeterminazione degli obiettivi, delle

politiche e delle attività da compiere entro un determinato periodo di tempo.

Da non confondere con il termine previsione, che significa anticipazione dei futuri andamenti di

alcune variabili da cui trarre informazioni per orientare i comportamenti e le scelte aziendali. Non vi

è processo decisorio, ma solo valutazione anticipata di fenomeni interessanti l’impresa.

Il processo di programmazione si traduce in un sistema dei piani distinto secondo:

• i contenuti (piani strategici o piani operativi)

l’ambito gestionale

• l’orizzonte temporale

• il grado di analisi (piani di massima, piani esecutivi

I requisiti di una buona programmazione aziendale sono:

→ (PIANI SCRITTI): una procedura che porta alla redazione di un piano

1. Formalizzazione

o di un sistema di piani d'azione, in cui sono precipitati gli obiettivi, le politiche, i mezzi e le

operazioni da o compiere nel tempo.

→ (PIANI GESTIONALI INTEGRATI)

2. Integrazione → (PIANI CON OBIETTIVI QUANTIFICATI)

3. Quantificazione

→ (PIANI A LUNGO TERMINE)

4. Pluriennalità

Questi elementi si possono combinare tra loro definendo i due tipi fondamentali di piani: 17

◼ PIANO STRATEGICO, rappresenta l'elemento di riferimento del sistema, perché sia il

piano operativo e quelli d'esercizio devono essere elaborati in funzione del perseguimento

degli obiettivi di lungo termine. Il disegno strategico comporta un processo di investimento,

per cui il piano strategico può essere scomposto idealmente nel piano di sviluppo, piano

degli investimenti e nel piano organizzativo.

Poi, il piano strategico è articolato in piani di medio termine che costituiscono la base per la

programmazione dell'esercizio.

◼ PIANO OPERATIVO, viene scomposto in segmenti annuali, il primo dei quali presenta il

grado massimo di analiticità. Lo scorrimento, consiste nell'aggiungere anno per anno, un

nuovo segmento annuale, in questo modo l'impresa ha sempre un programma triennale di

riferimento è articolato in segmenti annuali.

❖ PROCESSO DI COSTRUZIONE DEI PIANI AZIENDALI

Un piano indica le sequenze di decisioni di operazioni da raggiungere per arrivare degli

obiettivi stabili. Esso è costituito da quattro elementi fondamentali:

OBBIETTIVI rappresentano i traguardi dell'organizzazione

POLITICHE rappresentano le linee generali di azione

RISORSE rappresentano i flussi di operazioni da attuare nella gestione

OPERAZIONI rappresentano le opportunità-vincoli da rispettare nelle operazioni

Per quanto riguarda la valutazione degli effetti economici della Funzione di

Programmazione, è importante, un Documento che nasce dal processo di programmazione,

il BUDGET ECONOMICO (detto anche Bilancio Preventivo).

Esso traduce in termini di costi e ricavi le scelte stabilite della fase di programmazione.

Infatti, con il Budget Economico si riescono a valorizzare economicamente le decisione

programmate, e quindi ci indica se attuare oppure modificarle prima di tradurle in operazioni

di gestione.

Ad esso si collega anche un Budget Finanziario, che considera gli usi e le fonti di capitale,

in modo da determinare il saldo finanziario dell’esercizio. Infine, si elabora poi, anche un

Budget di Cassa per gestire tutto il flusso monetario di entrate e di uscite.

Oltre allo schema generale di programmazione, si può avere anche una Programmazione

Aggressiva nei confronti del mercato. Quest'impostazione si basa sull'analisi del divario

(GAP ANALYSIS) e parte dalla fissazione degli obiettivi dell'azienda vuole raggiungere.

Il procedimento si sviluppa nel valutare i modi di eliminazione del divario, rispetto agli

obiettivi normalmente conseguibili nel mercato.

I punti fondamentali di questo procedimento sono:

1. Fissare gli obiettivi collegati con i traguardi di sviluppo stabiliti nel piano di lungo

termine.

2. Prevedere gli obiettivi raggiungibili nelle ipotesi della ripetizione delle azioni di

gestione attuate in passato.

3. Determinare il divario tra obiettivi desiderati e obiettivi realizzabili senza le

innovazioni della gestione.

4. Individuare le modalità di eliminazione del divario, cioè nuove politiche che lo

consentono. 18

In questo modo, l'azienda tende ad imporre sui obiettivi al mercato, sfrutt

Dettagli
Publisher
A.A. 2012-2013
59 pagine
SSD Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher biondo79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Unitelma Sapienza di Roma o del prof Maggiore Giulio.