VINCENT VAN GOGH
AUTORITRATTO Dipinto post-impressionista, olio su tela.
Lo sguardo è diretto verso l’osservatore, ha
un’espressione seria e inquieta. Lo sfondo è vibrante,
con pennellate brevi che danno dinamicità.
I colori vogliono comunicare sentimenti ed emozioni,
infatti Van Gogh con gli autoritratti non vuole
comunicare un senso di vanità, ma compie
un’indagine psicologica su se stesso, suggerendo
solitudine e inquietudine.
I MANGIATORI DI PATATE Dipinto post-impressionista, olio su tela.
Probabilmente contadini, seduti attorno ad un tavolo
che mangiano patate. I volti sono duri, segnati dal
lavoro. L’unica fonte di luce è la lampada centrale che
emana una luce fioca, non contrastando l’atmosfera
cupa. Le figure non sono per nulla idealizzate, i volti
sono quasi deformati e l’obbiettivo è la verità
espressiva. Vuole rappresentale le persone che
vivono del proprio lavoro, la durezza della vita
contadina e la condizione di povertà.
VEDUTA DI ARLES CON IRIS IN PRIMO PIANO Dipinto post-impressionista, olio su tela.
In primo piano abbiamo i fiori blu (Iris), dietro
un campo probabilmente di grano e sullo
sfondo alberi e un paese. Il cielo è dinamico,
pulsante, effetto ottenuto dalle pennellate
spesse e direzionate.
Van Gogh vuole esprimere il suo rapporto con
la natura, vista come fonte di vita => una
visione positiva e ottimista, tipica della sua
pittura matura.
CAMPO DI GRANO CON VOLO DI CORVI Dipinto post-impressionista, olio su tela.
Un sentiero centrale, circondato da un campo di grano,
in cielo corvi neri che volano. Van Gogh esprime il suo
stato d’animo tormentato attraverso le pennellate
spesse, l’uso di colori contrastanti e lega alle
rappresentazioni dei significati:
Campo di grano inquieto dal cielo minaccioso e
• dai corvi, simbolo di smarrimento.
Il sentiero non ha una meta certa, simboleggiando
• instabilità ed incertezza.
KLIMT
(1862-1918)
Uno dei maggiori protagonisti della secessione viennese.
Traghettatore dell’art nouveau. Figlio d’arte, figlio di un orafo,
capire come adoperare i materiali e le proprietà intrinseche dei
materiali, come decoro degli ambienti (Loos architettura, non
colonne ecc).
Decoro con i materiali come marmo ecc. Qualità espressiva dei
materiali. Doratura che ritorna sulla tela: foglie d’oro, materiali
preziosi, irrompono nella tavola.
Il bacio → cosa notiamo subito? Geometria molto presente, no
tridimensionalità, solo per staccare le figure dallo sfondo. Abilità
nel rappresentare le cose in maniera molto originale, affidata al
colore e agli elementi geometrici.
Essendo appunto figlio d’arte, conosce le caratteristiche della lavorazione dell’oro.
Si diffonde nell’arte viennese.
Gustave Klimt ovviamente ha tutta una formazione accademica a Vienna, all’interno della
dimensione che sarà assolutamente decadente che è la monarchia.
Idillio
1884, A Vienna i giovani artisti si cimentano in rappresentazioni di
temi allegorici quindi l’idillio ecc. Ricorda Michelangelo (Alla Cappella
Sistina per esempio).
Tenere a mente la simultaneità di Parigi - situazione tranquilla,
impressionisti, repubblica - Vienna - situazione più strutturata,
aristocrazia, monarchia e ceto borghese industriale che si afferma e irrompe nella scena
La musica I
1895, Illuminismo e realismo si incontrano in una terza realtà, quella
del simbolismo, con rappresentazione di temi allegorici. Klimt,
tedesco, è in sintonia con la tradizione di Beethoven, Wagner ecc che
compongono opere, in Italia il corrispettivo è Verdi. Dall’assenza di
serenità dell’Idi
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