MORTE CELLULARE
La cellula, in risposta allo stress, cerca di adattarsi. Quando questo adattamento non è
suf ciente per ripristinare una condizione di omeostasi, la cellula subisce un danno
che può essere:
● REVERSIBILE, nel caso in cui la cellula attua altri meccanismi che la riportano in uno
stato di equilibrio;
● IRREVERSIBILE, quando lo stimolo stressorio o il danno stesso è talmente forte e grave
da determinare un danneggiamento nella cellula che non può essere riparato ad esempio
integrità del citoscheletro, il genoma. La cellula andrà incontro ad una forma di morte che
può essere programmata nel caso dell’APOPTOSI oppure una morte patologica, la
NECROSI.
Necrosi e apoptosi sono le due forme di morte cellulare standard della storia della patologia,
però nel corso degli anni si è capito che in realtà esistono tantissime forme di morte cellulare
che la cellula mette in atto a seconda del tipo di danno.
NECROSI: è la morte di tipo ACCIDENTALE, non è una morte che la cellula programma, ma
è qualcosa a cui va incontro quando subisce un danno che non riesce a riparare. La necrosi,
a differenza dell’apoptosi, è sempre un processo di tipo PATOLOGICO cioè deriva sempre
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come conseguenza di un danno che non può essere riparato e che determina una condizione
patologica. Di solito interessa più cellule di un organo o un tessuto.
Si veri ca in risposta a insulti accidentali, traumatici o patologici, con conseguente perdita
delle normali funzioni metaboliche.
APOPTOSI: è una morte cellulare che si de nisce PROGRAMMATA, la cellula decide di
andare incontro a morte. Si ha sia in condizioni di natura FISIOLOGICA sia come
conseguenza di una PATOLOGIA. Può interessare anche singole cellule di un tessuto. Si
attua attraverso una sequenza di reazioni biochimiche che si realizzano con consumo di
energia.
AUTOFAGIA: è un evento cellulare metabolico che rimuove le proteine danneggiate o anche
interi organelli cellulari danneggiati. Cerca di inglobare tutto ciò che è invecchiato o formato
male. In alcuni momenti si può sostituire all’apoptosi come forma di morte cellulare.
Quando una cellula va incontro a un agente residuo subisce un danno che inizialmente viene
detto SUBLETALE, che può essere reversibile e ristabilire l’equilibrio, o andare incontro a
morte.
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NECROSI
La necrosi può essere dovuta da:
● CAUSE ESOGENE
○ AGENTI FISICI, come il freddo (si va incontro ad assideramento, NECROSI
GANGRENOSA), temperatura elevata, radiazioni;
○ AGENTI CHIMICI come le tossine e i veleni, tutto quello a cui siamo esposti anche a
livello ambientale;
○ AGENTI BIOLOGICI come infezioni virali e batteriche;
● CAUSE ENDOGENE
○ IPOSSIA, ridotto apporto di ossigeno che determina un cambiamento metabolico
della cellula che può andare a danneggiare anche i mitocondri e determinare una
morte cellulare.
○ ANOSSIA (mancanza di apporto di O2).
○ ISCHEMIA (riduzione fono a scomparsa di irrorazione sanguigna).
○ RISPOSTA IMMUNITARIA (es: Lesioni da ipersensibilità ritardata).
○ INTERMEDIARI DELL’O2, un aumento della produzione di ROS, vanno a impattare
sulla struttura di tante molecole del nostro organismo a partire dal DNA.
ALTERAZIONI BIOCHIMICHE RESPONSABILI DELLA COMPARSA DI NECROSI
● ALTERAZIONE MITOCONDRIALE, perchè se il mitocondrio, soprattutto a livello
membranale, subisce delle alterazioni, determina un’incapacità di generare ATP e un
rilascio di proteine che sono coinvolte nell’attivazione di processi di morte cellulare, non
soltanto di necrosi. Il suo coinvolgimento nella necrosi è associato al fatto che cambia il
metabolismo cellulare, non si genera più energia e questo provoca una degenerazione
cellulare.
● ALTERAZIONE DELLO SCAMBIO IONICO, se ho delle alterazioni della membrana
citoplasmatica, ovvero la struttura deputato a controllare i scambi dall’interno all’esterno;
quando ho una perdita di equilibrio dello scambio di ioni, si crea uno squilibrio, la
differenza della concentrazione di ioni fa sì che la cellula richiami più acqua dall’esterno
che porta a rigon amento cellulare, una delle caratteristiche tipiche di una cellula che va
incontro a necrosi. fi
● INGRESSO DEL CALCIO, il calcio attiva una serie di enzimi che poi vanno a degradare
lipidi. Proteasi che degradano le proteine.
ASPETTO MORFOLOGICO DELLA NECROSI
Ci sono delle alterazioni prima di natura citoplasmatica e poi a livello nucleare.
● ALTERAZIONI CITOPLASMATICHE: la cellula comincia a modi care la sua membrana e
rilasciare estro essioni verso l’esterno, i mitocondri vanno incontro a rigon amento con
disorganizzazione, c’è un distacco dei ribosomi dal reticolo endoplasmatico; i ribosomi
sono deputati al processo di traduzione, quindi sintesi di proteine, se ho un distacco non
si riescono più a sintetizzare proteine e si ricrea un pappone all’interno della cellula che
provoca una disorganizzazione degli organelli e un accumulo.
● ALTERAZIONI NUCLEARI
○ PICNOSI, riduzione del volume nucleare conseguente ad addensamento della
cromatina e perdita degli acidi nucleici;
○ CARIOLISI, successivamente va incontro a frammentazione del DNA con
conseguente rarefazione della baso lia tipica del nucleo.
○ CARIORESSI, frammentazione del nucleo e distribuzione irregolare della cromatina
in corrispondenza della faccia interna della membrana nucleare, portando alla
scomparsa del nucleo.
La necrosi è sempre associata a un processo di natura in ammatorio. Quando si veri ca
questo evento se ho una cellula normale si vanno a generare una serie di frammentazioni, la
cellula diventa qualcosa di estraneo e viene riconosciuta come estraneo. Il nostro organismo
quando riconosce qualcosa di estraneo, attiva un processo in ammatorio, quindi una risposta
immunitaria, in modo tale che si identi ca quella cellula morta come un danno e quindi attiva
un processo in ammatorio, quindi una risposta immunologica per poter limitare il danno.
Quando c’è un processo di necrosi si ha il reclutamento dei leucociti, globuli bianchi, ovvero
cellule del sangue deputate alla difesa del nostro organismo. Ci sono alcuni globuli bianchi
che hanno azione fagocitaria cioè vanno a mangiare questi detriti cellulari, che si sono venuti
a formare in seguito alla necrosi, in modo da limitare l’estensione del danno, rilasciare una
serie di enzimi per dissolvere questi frammenti e innescare una serie di processi riparativi
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CARATTERISTICHE DEL TESSUTO CHE VA INCONTRO A NECROSI
1. NECROSI COAGULATIVA, tra le più comuni, caratterizzata da
è una forma di necrosi tipica dei tessuti solidi conseguente
La necrosi coagulativa
principalmente a ischemia o ipossia, come negli infarti d’organo, con esclusione del
una denaturazione delle proteine, e inattivazione di enzimi litici,
sistema nervoso centrale. È causata dalla denaturazione delle proteine cellulari ed
che diventano insolubili e coagulano; formazione di proteine
enzimatiche, che inattiva gli enzimi litici e impedisce l’autodigestione delle cellule
insolubili e materiale coagulato.
morte. Per questo motivo l’architettura tissutale risulta temporaneamente conservata,
Il tessuto si presenta pallido, grigiastro, aumento dell’eosino lia
nonostante la perdita della vitalità cellulare. Microscopicamente le cellule appaiono
del citoplasma, cellule senza nucleo, architettura del tessuto
eosinofile, prive di nucleo o con alterazioni nucleari progressive fino alla cariolisi.
conservata, La necrosi coagulativa si osserva nei pazienti infartuati, nella necrosi del
Nel tempo il tessuto necrotico viene rimosso dall’infiammazione e sostituito da tessuto
fibroso cicatriziale, con perdita funzionale dell’area colpita.
miocardio, del rene e del fegato. Presenza di cellule in ammatorie anche dopo 24-48 ore
dall’infarto.
2. NECROSI CASEOSA, si veri ca in alcuni tipi di infezioni, come
la tubercolosi, e si formano strutture amorfe che sono costituite
La necrosi caseosa è una forma di necrosi caratterizzata da un aspetto
soprattuto da dendriti cellulari circondate dalle cellule del
macroscopico biancastro, friabile e simile al formaggio, dovuto alla completa
sistema immunitario. Quando si hanno questi tipi di infezioni, si
distruzione dell’architettura tissutale. È tipicamente associata a processi
infiammatori cronici di origine infettiva, in particolare alla tubercolosi, ma può essere
formano delle strutture caratteristiche di un processo di
osservata anche in altre infezioni granulomatose. Dal punto di vista patogenetico,
in ammazione cronica che si chiama GRANULOMA; queste
la necrosi caseosa deriva dall’azione combinata dei microrganismi e della risposta
cellule cercano di circondare l’elemento del danno, in modo da evitare la diffusione.
immunitaria dell’ospite, con liberazione di enzimi che determinano la digestione del
Aspetto bianco/giallastro, secco, facilmente disgregabile,
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Apoptosi e morte cellulare
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Patologia generale - Apoptosi
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apoptosi cellulare
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Immunologia - morte cellulare per apoptosi